SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Primo libro delle Cronache 16


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1L’arca di Dio fu introdotta e posta in mezzo alla Tenda che David le aveva innalzato; poi furono offerti olocausti e sacrifici pacifici innanzi a Dio.2Quando David ebbe terminato di offrire gli olocausti e i sacrifici pacifici, benedisse il popolo nel nome di Jahvè3e distribuì a ogni Israelita, maschio o femmina, una forma di pane per ciascuno, un arrosto e una schiacciata di uva passa.

L’incarico dei Leviti

4Egli incaricò alcuni Leviti del servizio innanzi all’arca di Jahvè; questi dovevano ringraziare, lodare e celebrare Jahvè, Dio di Israele.5Asaf era il capo e Zaccaria in seconda, quindi seguivano Jaaziel, Shemiramot, Jekhiel, Mattitia, Eliab, Benaia, Obed-Edom e Jeiel con gli strumenti, arpe e cetre, mentre Asaf suonava i cembali6e i sacerdoti Benaia e Jacaziel suonavano continuamente le trombe innanzi all’arca dell’alleanza di Dio.

La lode di Jahve

7Proprio in quel giorno, David affidò ad Asaf e ai suoi fratelli l’inizio della lode di Jahvè:8Celebrate Jahvè, invocate il suo nome, fate conoscere tra i popoli le sue gesta!9Cantate per lui, suonate per lui, parlate di tutte le sue meraviglie!10Gloriatevi del suo santo nome, gioisca il cuore di quanti cercano Jahvè!11Consultate Jahvè e la sua potenza, cercate di continuo il suo volto!12Ricordate i prodigi che egli operò,i portenti e le sentenze della sua bocca,13stirpe di Israele suo servitore; figli di Giacobbe, suoi eletti!14Egli, Jahvè, è nostro Dio; su tutta la terra vige il suo diritto.15Egli rammenta in eterno la sua alleanza, la parola che ha imposto a mille generazioni:16ciò che sancì con Abramo e il suo giuramento a Isacco.17Egli lo fissò per Giacobbe come decreto; per Israele come alleanza perpetua,18dicendo: «lo ti darò la terra di Canaan come parte della vostra eredità!»19Esigui erano ancora di numero, pochi e forestieri su di essa;20passavano di popolo in popolo, da un regno a un altro paese.21Ma egli non permise che alcuno li opprimesse; per causa loro punì dei sovrani:22«Non toccate i miei unti, ai miei profeti non fate alcun male!»23Cantate a Jahvè, tutte le terre; giorno per giorno annunciate la sua vittoria!24Raccontate fra le genti la sua gloria; fra tutti i popoli le sue meraviglie!25Poiché grande è Jahvè e molto degno di lode; temibile più di tutti gli dèi;26perché tutti gli dei delle genti sono un nulla, ma Jahvè ha fatto il cielo.27Gloria e splendore sono davanti a lui, potenza e gioia sono nella sua dimora.28Date a Jahvè, famiglie dei popoli, date a Jahvè gloria e potenza!29Date a Jahvè la gloria del suo nome; portate offerte, venite al suo cospetto; in sacro ammanto prostratevi a Jahvè!30Tremate innanzi a lui, tutte le terre; egli rende stabile il mondo, perché non vacilli.31Si rallegri il cielo, esulti la terra e si dica fra le genti: «Jahvè è re!»32Rumoreggi il mare e ciò che contiene; tripudi la campagna e quanto è in essa!33Allora giubileranno gli alberi della foresta innanzi a Jahvè, quando verrà a giudicare la terra.34Celebrate Jahvè: egli è buono ed eterno è il suo favore!35Dite: «Salvaci, Dio della nostra salvezza; raccoglici e strappaci dalle genti affinché celebriamo il tuo santo nome e ci gloriamo della tua lode».36Benedetto è Jahvè, Dio di Israele, di eternità in eternità. Tutto il popolo esclamò: «Così sia» e «Lode a Jahvè».

Il servizio dinanzi all’arca

37Quindi David lasciò sul posto, innanzi pasa di Jahvè, Asaf con i fratelli, perché ufficiassero continuamente innanzi: all’arca; giorno per giorno;38così pure Obed-Edom... con i fratelli, in tutto sessantotto. Obed-Edom, figlio di Jeditun, e Khosa erano custodi.

Il servizio sull’altura di Gabaon

39Al sacerdote Zadok e ai suoi fratelli sacerdoti affidò il servizio innanzi alla Dimora di Jahvè, sull’altura di Gabaon40affinché offrissero di continuo, mattino e sera, gli olocausti a Jahvè sull’altare dell’olocausto, secondo quanto è scritto nella legge che Jahvè ha imposto a Israele41Con loro erano Heman, Jedutun e il resto dei prescelti che erano stati designati per nome a celebrare Jahvè «perché la sua clemenza dura in eterno».42Essi avevano trombe e cembali per suonare e strumenti per i canti di Dio. I figli di Jedutun stavano invece alla porta.43Quindi tutto il popolo fece ritorno, ciascuno alla propria casa, e David si voltò per benedire la sua casa.