SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Amos 5


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Lamento su Israele

1Ascoltate questa parola che io pronuncio su di voi; un canto funebre, o casa d’Israele.2È caduta, non si alza più la vergine di Israele; giace abbattuta al suolo: nessuno che la risollevi!3Poiché così dice il Signore Jahvè riguardo alla casa di Israele: «La città che usciva con mille resta con cento, quella che usciva con cento resta con dieci».

Cercare il Signore

4Poiché così dice Jahvè alla casa di Israele: «Cercate me e vivrete5ma non cercate Bethel non venite in Galgala e non passate a Bersabea, perché Galgala andrà, sì, in esilio e Bethel sarà ridotta al nulla.6Cercate Jahvè e vivrete perché non invada come il fuoco la casa di Giuseppe e lo divori, senza che ci sia chi spenga per la casa di Israele!»

Frammenti di oracoli

7Essi cambiano in assenzio il diritto e gettano a terra la giustizia.8Colui che ha fatto le Pleiadi e Orione, e cambia nel mattino le ombre di morte e fa oscuro il giorno in notte, raduna le acque del mare e le spande sulla faccia della terra, si chiama Jahvè.9Colui che fulmina la rovina sul violento e apporta distruzione sulla cittadella...10Essi odiano alla porta colui che emette la sentenza e hanno in abominio colui che parla secondo verità.11Perciò, poiché opprimete il povero e gli prendete la tassa in grano; nelle case di pietra squadrata che avete costruito non abiterete, delle vigne deliziose che avete piantato non berrete il vino.12Poiché lo so: numerose sono le vostre trasgressioni e gravissimi i vostri peccati. Essi osteggiano il giusto, prendono riscatti e respingono i poveri alla porta.13Perciò il prudente in questo tempo tace perché è un tempo cattivo questo!

Cercare il bene

14Cercate il bene e non il male affinché viviate e avvenga così: Jahvè, Dio degli eserciti, sia con voi, come voi dite.15Odiate il male e amate il bene e ristabilite alla porta il giudizio; forse sarà clemente Jahvè, Dio degli eserciti, con il resto di Giuseppe.

Passaggio di Dio

16Perciò così dice Jahvè Dio degli eserciti, il Signore: «In tutte le piazze c’è lamento e in tutte le strade si sente esclamare: «“Ah, ah!” Gli agricoltori invitano al lutto e al lamento anche coloro che non sanno il canto funebre.17E in tutte le vigne c’è lamento, poiché io passo in mezzo a te» dice Jahvè.

Il giorno di Jahve

18Guai a voi, che state in attesa del giorno di Jahvè! A che mai vi gioverà il giorno di Jahvè? Quello è tenebre e senza luce!19Come quando uno fugge davanti a un leone, incontra un orso ed entra in una casa, appoggia la mano al muro e lo morde un serpente.20Non è forse tenebre il giorno di Jahvè e senza luce e oscurità senza chiarezza?

Culti riprovevoli

21lo odio, aborro le vostre feste, non mi fanno piacere le vostre solennità.22Se mi bruciate olocausti, le vostre offerte non gradisco e l’immolazione delle vostre vittime grasse non la guardo.23Via da me lo schiamazzo dei vostri canti! Non voglio sentire la musica delle vostre arpe!24Ma il diritto scorra come l’acqua e la giustizia come un torrente perenne.25Certo, sacrifici e oblazioni mi avete presentato nel deserto per quarant'anni, casa di Israele!26Ora porterete Siccut, vostro re e Pastro del vostro dio Chijun, i vostri idoli, che vi siete fabbricati per voi,27mentre vi deporterò più in là di Damasco, dice Jahvè: Dio degli eserciti è il suo nome.