SCRUTATIO

Venerdi, 25 settembre 2026 - Vergine del Rosario di San Nicolas ( Letture di oggi)

Canticum Canticorum 1


font
VULGATASacra Bibbia Garofalo
1 (Sponsa)Osculetur me osculo oris sui ;
quia meliora sunt ubera tua vino,
1 Cantico dei cantici, che è di Salomone.
2 fragrantia unguentis optimis.
Oleum effusum nomen tuum ;
ideo adolescentulæ dilexerunt te.
2 Mi baciasse con i baci della sua bocca! Davvero, il tuo amore è inebriante più del vino!
3 (Chorus Adolescentularum)Trahe me, post te curremus
in odorem unguentorum tuorum.
Introduxit me rex in cellaria sua ;
exsultabimus et lætabimur in te,
memores uberum tuorum super vinum.
Recti diligunt te.
3 Per fragranza i tuoi profumi sono ottimi: profumo che si gpance è il tuo nome, per questo le fanciulle ti amano.
4 (Sponsa)Nigra sum, sed formosa, filiæ Jerusalem,
sicut tabernacula Cedar, sicut pelles Salomonis.
4 Fa’ un cenno e tutte correremo dietro a tel Mi introducesse il re nelle sue stanze! Gioiremo e godremo di te, più che del vino avremo nostalgia delle tue carezze, noi che profondamente ti amiamo.
5 Nolite me considerare quod fusca sim,
quia decoloravit me sol.
Filii matris meæ pugnaverunt contra me ;
posuerunt me custodem in vineis :
vineam meam non custodivi.
5 Mora sono io ma bella, figlie di Gerusalemme; come le tende di Kedar! come i padiglioni di Shalma!
6 Indica mihi, quem diligit anima mea, ubi pascas,
ubi cubes in meridie,
ne vagari incipiam post greges sodalium tuorum.
6 Non state a guardarmi se sono moretta, perché mi ha abbronzata il sole. I figli di mia madre, si sono adirati con me, mi hanno posto a guardia delle vigne: nenuoeno una vigna tutta mia avrei custodito!
7 (Sponsus)Si ignoras te, o pulcherrima inter mulieres,
egredere, et abi post vestigia gregum,
et pasce hædos tuos juxta tabernacula pastorum.
7 Indicami tu, amato dell’anima mia, dove pascoli, dove riposi a mezzogiorno, perché non sia costretta a errare dietro i greggi dei tuoi compagni.
8 Equitatui meo in curribus Pharaonis
assimilavi te, amica mea.
8 Se non lo sai, o bella fra le donne, esci sulle orme del bestiame minuto, e pascola le tue caprette presso le dimore dei pastori.
9 Pulchræ sunt genæ tuæ sicut turturis ;
collum tuum sicut monilia.
9 Alle cavalle dei cocchi del Faraone ti paragono, mia amica:
10 Murenulas aureas faciemus tibi,
vermiculatas argento.
10 le tue guance sono belle fra i pendenti e il tuo collo fra le collane.
11 (Sponsa)Dum esset rex in accubitu suo,
nardus mea dedit odorem suum.
11 Ti faremo orecchini d’oro con globetti d’argento.
12 Fasciculus myrrhæ dilectus meus mihi ;
inter ubera mea commorabitur.
12 Mentre il re è nel suo peregrinare, il mio nardo esala il profumo.
13 Botrus cypri dilectus meus mihi
in vineis Engaddi.
13 Il mio diletto è per me un sacchetto di mirra, che anche di notte è tra i miei seni;
14 (Sponsus)Ecce tu pulchra es, amica mea ! ecce tu pulchra es !
Oculi tui columbarum.
14 il mio diletto è per me un ramoscello di alchenna delle vigne di Engaddi.
15 (Sponsa)Ecce tu pulcher es, dilecte mi, et decorus !
Lectulus noster floridus.
15 Come sei bella, mia amica, come sei bella! I tuoi occhi sono come colombe.
16 Tigna domorum nostrarum cedrina,
laquearia nostra cypressina.
16 Come sei bello, mio diletto, come sei soave! Nostro letto è l’erba,
17 pareti della nostra casa i cedri, soffitto per noi i cipressi.