SCRUTATIO

Giovedi, 3 settembre 2026 - San Gregorio Magno ( Letture di oggi)

Sapienza 8


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Essa si estende da un confine all'altro con forza,
governa con bontà eccellente ogni cosa.

1 Eccola poi prodursi con forza da un’estremità all’altra, e curare opportunamente ogni cosa.
2 Questa ho amato e ricercato fin dalla mia giovinezza,
ho cercato di prendermela come sposa,
mi sono innamorato della sua bellezza.
2 Incominciai ad amarla, cercandola fin da giovane; e ho cercato di prendermela come sposa, e mi sono innamorato della sua bellezza.
3 Essa manifesta la sua nobiltà,
in comunione di vita con Dio,
perché il Signore dell'universo l'ha amata.
3 Essa mostra la nobiltà perché convive con Dio e il Signore dell’universo la ama;
4 Essa infatti è iniziata alla scienza di Dio
e sceglie le opere sue.
4 essa è partecipe dei segreti della scienza di Dio e sceglie tra le opere di lui.
5 Se la ricchezza è un bene desiderabile in vita,
quale ricchezza è più grande della sapienza,
la quale tutto produce?
5 Ora, se le ricchezze sono un bene desiderabile come possesso nella vita, che cosa c’è di più ricco della sapienza che produce tutto.
6 Se l'intelligenza opera,
chi, tra gli esseri, è più artefice di essa?
6 E se l’intelligenza opera, chi, fra tutte le cose, è artefice più di lei?
7 Se uno ama la giustizia,
le virtù sono il frutto delle sue fatiche.
Essa insegna infatti la temperanza e la prudenza,
la giustizia e la fortezza,
delle quali nulla è più utile agli uomini nella vita.
7 E se alcuno ama la giustizia, frutto delle fatiche di questa sono le virtù. Essa infatti insegna temperanza e prudenza, giustizia e fortezza, di cui non c’è nulla di più utile nella vita dell’uomo.
8 Se uno desidera anche un'esperienza molteplice,
essa conosce le cose passate e intravede le future,
conosce le sottigliezze dei discorsi
e le soluzioni degli enigmi,
pronostica segni e portenti,
come anche le vicende dei tempi e delle epoche.

8 Se, poi, uno brama una larga esperienza ecco, essa conosce il passato e congettura il futuro, intende i detti difficili e la soluzione degli enigmi pronostica i segni e i prodigi, il successo delle congiunture e dei tempi.
9 Ho dunque deciso di prenderla a compagna della mia vita,
sapendo che mi sarà consigliera di bene
e conforto nelle preoccupazioni e nel dolore.
9 Stabilii, così, di condurre questa a vivere con me, sapendo che mi sarebbe stata consigliera nel bene e consolatrice nelle ansie e nel dolore,
10 Per essa avrò gloria fra le folle
e, anche se giovane, onore presso gli anziani.
10 E avrò, per merito di essa, gloria presso il volgo; e, sebbene giovane, onore dai vecchi.
11 Sarò trovato acuto in giudizio,
sarò ammirato di fronte ai potenti.
11 Sarò stimato acuto nel giudicare e sarò ammirato di fronte ai potenti,
12 Se tacerò, resteranno in attesa;
se parlerò, mi presteranno attenzione;
se prolungherò il discorso,
si porranno la mano sulla bocca.
12 Se taccio attenderanno e mi ascolteranno se parlo; se dirò più cose, terranno la mano sulla bocca.
13 Per essa otterrò l'immortalità
e lascerò un ricordo eterno ai miei successori.
13 Otterrò immortalità per mezzo suo; e lascerò memoria eterna per chi verrà dopo di me.
14 Governerò i popoli e le nazioni mi saranno soggette;
14 Governerò i popoli e le nazioni mi saranno soggette,
15 sentendo il mio nome sovrani terribili mi temeranno,
tra il popolo apparirò buono e in guerra coraggioso.
15 temeranno i tiranni crudeli nel sentir parlare di me; apparirò buono tra la moltitudine, e forte in guerra.
16 Ritornato a casa, riposerò vicino a lei,
perché la sua compagnia non dà amarezza,
né dolore la sua convivenza,
ma contentezza e gioia.

16 Giunto a casa mia, troverò riposo accanto a lei: perché l’intrattenermi con lei è senza amarezza; e il convivere con lei non dà malinconia, ma letizia e gioia!
17 Riflettendo su tali cose in me stesso
e pensando in cuor mio
che nell'unione con la sapienza c'è l'immortalità
17 Così riflettendo tra di me e meditando nel cuore che l’immortalità sta nella parentela con la saggezza,
18 e nella sua amicizia grande godimento
e nel lavoro delle sue mani una ricchezza inesauribile
e nell'assiduità del rapporto con essa prudenza
e nella partecipazione ai suoi discorsi fama,
andavo cercando come prenderla con me.
18 e la gioia pura nell’amicizia con lei, e le ricchezze inesauribili nelle opere delle sue mani, e la perspicacia nella mutua consuetudine con lei e la buona fama nel parteciparne ai discorsi ero tutto in moto nel cercare come farla mia.
19 Ero un fanciullo di nobile indole,
avevo avuto in sorte un'anima buona
19 Ero, poi, un figlio ben dotato e ho avuto in sorte un animo buono;
20 o piuttosto, essendo buono,
ero entrato in un corpo senza macchia.
20 o piuttosto, essendo buono, venni in un corpo incorrotto.
21 Sapendo che non l'avrei altrimenti ottenuta,
se Dio non me l'avesse concessa,
- ed era proprio dell'intelligenza
sapere da chi viene tale dono -
mi rivolsi al Signore e lo pregai,
dicendo con tutto il cuore:
21 Ma, poiché sapevo di non poterla ottenere, se non la concede Dio, ed è già da assennati il saper da chi proviene questo dono mi son rivolto al Signore e l’ho pregato e ho detto dal fondo del mio cuore.