SCRUTATIO

Domenica, 30 agosto 2026 - San Felice ( Letture di oggi)

Lettera ai Galati 4


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Ora aggiungo: sino a quando l’erede è fanciullo, non differisce in nulla da uno schiavo, quantunque sia padrone di tutti i beni,1 Dico ancora: per tutto il tempo che l’erede è fanciullo, non è per nulla differente da uno schiavo, benché sia padrone di tutto, ma
2 ma sottostà a tutori e ad amministratori fino alla data fissata dal padre.2 dipende da tutori e amministratori fino al termine prestabilito dal padre.
3 Così noi pure: da minorenni eravamo asserviti agli elementi del mondo.3 Così anche noi, quando eravamo fanciulli, eravamo schiavi degli elementi del mondo.
4 Ma allorchè il tempo raggiunse la sua pienezza, Iddio mandò il suo Figliolo, nato da una donna, nato sotto la legge,4 Ma quando venne la pienezza del tempo, Dio mandò il suo Figlio, nato da donna, nato sotto la Legge,
5 affinché riscattasse quelli che erano soggetti alla legge; affinché ricevessimo la dignità di figli adottivi.5 per riscattare quelli che erano sotto la Legge, perché ricevessimo l’adozione a figli.
6 E prova che siete figli si è che Iddio mandò lo Spirito del Figlio suo nei nostri cuori, il quale grida: Abba, Padre!6 E che voi siete figli lo prova il fatto che Dio mandò nei nostri cuori lo Spirito del suo Figlio, il quale grida: «Abbà! Padre!».
7 Di conseguenza, tu non sei più schiavo ma figlio; e se figlio, sei, grazie a Dio, anche erede.7 Quindi non sei più schiavo, ma figlio e, se figlio, sei anche erede per grazia di Dio.
8 Eppure, un tempo, quando non conoscevate Iddio, eravate schiavi di dèi, che in realtà non io sono.8 Ma un tempo, per la vostra ignoranza di Dio, voi eravate sottomessi a divinità che in realtà non lo sono.
9 Ma ora che conoscete Dio, o meglio foste da da Dio conosciuti, come potete di nuovo volgervi a quegli elementi miseri e impotenti e una seconda volta farvi loro schiavi?9 Ora invece che avete conosciuto Dio, anzi da lui siete stati conosciuti, come potete rivolgervi di nuovo a quei deboli e miserabili elementi, ai quali di nuovo come un tempo volete servire?
10 Voi osservate giorni, mesi, tempi e anni...!10 Voi infatti osservate scrupolosamente giorni, mesi, stagioni e anni!
11 Mi fate temere di aver faticato invano per voi.11 Temo per voi di essermi affaticato invano a vostro riguardo.
12 Fratelli, ve ne prego, diventate come me, poiché anch'io mi son fatto come voi. Nessun torto m’avete fatto.12 Siate come me – ve ne prego, fratelli –, poiché anch’io sono stato come voi. Non mi avete offeso in nulla.
13 Anzi, sapete che vi annunziai l’evangelo la prima volta in occasione di una mia malattia13 Sapete che durante una malattia del corpo vi annunciai il Vangelo la prima volta;
14 e, sebbene quella mia infermità corporale fosse per voi una prova, non ne mostraste né disprezzo né ribrezzo, ma mi accoglieste come un angelo di Dio, come Cristo Gesù.14 quella che, nella mia carne, era per voi una prova, non l’avete disprezzata né respinta, ma mi avete accolto come un angelo di Dio, come Cristo Gesù.
15 Dov’è dunque quel vostro gaudio? Poiché debbo rendere a voi questa testimonianza, che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati gli occhi per darmeli.15 Dove sono dunque le vostre manifestazioni di gioia? Vi do testimonianza che, se fosse stato possibile, vi sareste cavati anche gli occhi per darli a me.
16 Son io, dunque, diventato vostro nemico col dirvi la verità?16 Sono dunque diventato vostro nemico dicendovi la verità?
17 Certuni manifestano dello zelo per voi, ma non onestamente; vogliono piuttosto separarvi da me, affinché rivolgiate ad essi il’ vostro zelo.17 Costoro sono premurosi verso di voi, ma non onestamente; vogliono invece tagliarvi fuori, perché vi interessiate di loro.
18 È cosa buona essere oggetto di zelo, ma nel bene e sempre, e non solo quando io mi trovo presso di voi.18 È bello invece essere circondati di premure nel bene sempre, e non solo quando io mi trovo presso di voi,
19 Figlioli miei, di nuovo io soffro per voi i dolori del parto, finché Cristo non sia formato in voi.19 figli miei, che io di nuovo partorisco nel dolore finché Cristo non sia formato in voi!
20 Oh! come vorrei trovarmi ora presso di voi, per prendere un altro tono, poiché mi sento in imbarazzo nei vostri riguardi.20 Vorrei essere vicino a voi in questo momento e cambiare il tono della mia voce, perché sono perplesso a vostro riguardo.
21 Ditemi, voi che volete sottomettervi alla legge: non udite questa legge?21 Ditemi, voi che volete essere sotto la Legge: non sentite che cosa dice la Legge?
22 Sta infatti scritto che Abramo ebbe due figli, uno da una schiava e l’altro dalla moglie libera.22 Sta scritto infatti che Abramo ebbe due figli, uno dalla schiava e uno dalla donna libera.
23 Ma quello avuto dalla schiava è nato secondo natura mentre il figlio della libera in virtù della promessa divina.23 Ma il figlio della schiava è nato secondo la carne; il figlio della donna libera, in virtù della promessa.
24 Tali cose han valore allegorico: quelle donne rappresentano le due alleanze; la prima proviene dal monte Sinai e genera per la schiavitù: ed è Agar —24 Ora, queste cose sono dette per allegoria: le due donne infatti rappresentano le due alleanze. Una, quella del monte Sinai, che genera nella schiavitù, è rappresentata da Agar
25 poiché il monte Sinai si trova in Arabia — e corrisponde alla Gerusalemme attuale, la quale è appunto schiava insieme con i figli suoi.25 – il Sinai è un monte dell’Arabia –; essa corrisponde alla Gerusalemme attuale, che di fatto è schiava insieme ai suoi figli.
26 La Gerusalemme di lassù, all’opposto, è libera ed è madre nostra;26 Invece la Gerusalemme di lassù è libera ed è la madre di tutti noi.
27 infatti sta scritto: Rallegrati, o sterile, tu che non generi ; erompi in grida di gioia, tu che non conosci i dolori: del parto; perché i figli dell’abbandonata son più numerosi di quelli di colei che ha il marito.27 Sta scritto infatti:
Rallégrati, sterile, tu che non partorisci,
grida di gioia, tu che non conosci i dolori del parto,
perché molti sono i figli dell’abbandonata,
più di quelli della donna che ha marito.
28 Ora voi, o fratelli, alla maniera di Isacco, siete figli della promessa.28 E voi, fratelli, siete figli della promessa, alla maniera di Isacco.
29 Ma come allora il figlio generato secondo natura perseguitava l’altro, nato secondo lo spirito, così avviene anche oggi.29 Ma come allora colui che era nato secondo la carne perseguitava quello nato secondo lo spirito, così accade anche ora.
30 Che dice però la Scrittura? Scaccia la schiava e suo figlio, poiché il figlio della schiava non deve spartire l'eredità insieme col figlio della moglie libera.30 Però, che cosa dice la Scrittura? Manda via la schiava e suo figlio, perché il figlio della schiava non avrà eredità col figlio della donna libera.
31 Perciò, o fratelli, noi non siamo figli di una schiava ma della libera.31 Così, fratelli, noi non siamo figli di una schiava, ma della donna libera.