SCRUTATIO

Lunedi, 8 giugno 2026 - San Medardo ( Letture di oggi)

Lamentazioni 4


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1Come si è offuscato l’oro, si è alterato l’oro più puro. Sono disperse le pietre sante all’inizio di tutte le vie.2I figli di Sion, preziosi, valutati come l’oro fino, come mai sono ritenuti vasi di creta, pera delle mani del vasaio?3Perfino gli sciacalli porgono le mammelle e allattano i piccoli, ma la figlia del mio popolo è divenuta crudele come gli struzzi nel deserto.4Si attaccò la lingua del lattante al palato per la sete; i bambini chiesero pane, non c’era chi lo spezzasse loro.5Coloro che si cibavano di leccornie languirono lungo le strade; coloro che erano portati sulla abbracciarono il letamaio.6Grande fu l’iniquità della figlia del mio popolo maggiore del peccato di Sodoma, la quale fu distrutta in un attimo, senza fatica di mani.7I suoi giovani erano più splendenti della neve, più candidi del latte; avevano il corpo più vermiglio dei coralli era zaffiro la loro figura.8Ora il loro aspetto si è oscurato più della fuliggine, non si riconoscono più nelle strade; si aggrinzì sulle ossa la loro pelle, secca è divenuta come un legno.9Sono stati più felici i trafitti di spada che i morti di fame, i quali vengono meno estenuati, per mancanza dei prodotti del campo.10Mani di donne pietose hanno cotto i loro bambini, che sono serviti di cibo nel disastro della figlia del mio popolo.11Jahve ha esaurito la sua collera, ha riversato la sua ira ardente; ha acceso in Sion un fuoco, che ne ha divorato anche le fondamenta.12Non credevano i re della terra e tutti gli abitanti del mondo che l’avversario e il nemico sarebbero penetrati nelle porte di Gerusalemme.13Fu effetto dei peccati dei suoi profeti, delle iniquità dei suoi sacerdoti, che versavano dentro di lei il sangue dei giusti.14Costoro barcollavano come ciechi nelle vie, lordi di sangue, così che non si potevano toccare le loro vesti.15« Allontanatevi! Un impuro! », si gridava per essi, « Allontanatevi! Non toccate! ». Se fuggivano barcollanti fra le nazioni, non potevano dimorarvi.16La faccia di Jahve li ha dispersi, egli non volgerà a essi lo sguardo; non si è portato rispetto ai sacerdoti, non si è avuto pietà degli anziani.17Di nuovo si consumavano i nostri occhi, in cerca di un vano soccorso. Dal nostro osservatorio spiavamo una nazione che non poteva salvarci.18Si diede la caccia ai nostri passi, impedendoci di andare per le nostre piazze; « Prossima è la nostra fine; sono compiuti i nostri giorni, perchè è arrivata la nostra fine ».19I nostri inseguitori erano più veloci delle aquile del cielo; su i monti ci inseguirono, nel deserto ci tesero agguati.20Il nostro alito vitale, l’unto di Jahve, è stato preso nelle loro fosse, lui, di cui dicevamo: « Alla sua ombra vivremo fra le nazioni ».21Esulta pure, gioisci, figlia di Edom, che abiti nella terra di Uz; ma fino a te passerà il calice, ti inebrierai e ti denuderai.22È espiata la tua iniquità, figlia di Sion, cel non ti manderà più in esilio; ma punirà la tua iniquità, figlia di Edom, scoprirà i tuoi peccati.