SCRUTATIO

Mercoledi, 16 settembre 2026 - Santi Cornelio e Cipriano ( Letture di oggi)

Ester 8


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Sacra Bibbia GarofaloБіблія
1 In quello stesso giorno, il re Assuero diede alla regina Ester la casa di Aman, il persecutore dei Giudei, mentre Mardocheo venne alla presenza del re poiché Ester gli aveva rivelato ciò che egli era per lei.1 Того ж дня цар Ксеркс подарував цариці Естері дім Амана, ворога юдеїв, і Мардохей мав доступ до царя, бо Естера призналась, хто він був для неї.
2 Il re, ripreso il suo anello da Aman, lo tolse dal proprio dito e lo diede a Mardocheo; mentre Ester affidò a Mardocheo la casa di Aman.2 Тоді зняв цар свій перстень, що відібрав був від Амана, й дав його Мардохеєві, а Естера настановила Мардохея над домом Амана.
3 Ester parlò di nuovo innanzi al re. Si gettò ai suoi piedi, pianse e lo supplicò di allontanare il male e i perversi disegni che Aman l’Agaghita aveva progettato contro i Giudei.3 Естера ще раз заговорила до царя. Вона впала йому в ноги й плакала й благала його відвернути лихо з боку Амана, агагія, й намір, що він задумав проти юдеїв.
4 Il re stese verso Ester lo scettro d’oro: Ester allora si alzò, rimase in presenza del re4 Цар простяг до Естери золоте берло, і Естера підвелася, стала перед царем,
5 e disse: «Se al re pare bene, se ho trovato grazia innanzi a lui, se la cosa apparirà giusta innanzi al re e se io sono buona ai suoi occhi, si scriva per revocare gli editti relativi ai perversi disegni che Aman figlio di Amdata, l’Agaghita, scrisse per far perire i Giudei che si trovano in tutte le province del re.5 і промовила: «Коли цареві довподоби й коли я знайшла перед ним ласку, коли ця справа справедлива перед царем та й я подобаюсь його очам, нехай буде написано відкликати листи, задумані Аманом, сином Геммедати, агагія, які він написав, щоб вигубити юдеїв по всіх царських країнах.
6 Come, infatti, potrei io assistere alla sventura che incontrerà il mio popolo? Come potrei io assistere allo sterminio di chi mi ha generato?»6 Бо як мені дивитися на лихо, що спаде на мій народ? Як мені дивитися на загибель мого роду?»
7 Il re Assuero rispose alla regina Ester e a Mardocheo il Giudeo: «Ecco, ho dato a Ester la casa di Aman, dopo averlo fatto appendere al palo poiché egli aveva steso la mano contro i Giudei.7 Тоді цар Ксеркс сказав до цариці Естери і до Мардохея, юдея: «Оце я подарував Естері дім Амана, а його самого повісили на шибениці за те, що він простягнув руку проти юдеїв.
8 Voi ora nel nome del re scrivete per i Giudei ciò che vi piace e sigillatelo con l’anello del re. Poiché non può essere revocato ogni scritto redatto in nome del re e sigillato con l’anello del re».8 Напишіть, отже, ви самі від імени царя, що вам подобається, про юдеїв і запечатайте царським перснем, бо того, що написане від імени царя й запечатане царським перснем, не можна змінити.»
9 Allora, nel terzo mese di Sivan, il “giorno ventitrè, furono convocati gli scribi del re e, secondo quanto aveva ordinato Mardocheo, si scrisse ai Giudei, ai satrapi, ai governatori e ai capi delle province dall’India fino a Chush, centoventisette province: a ogni provincia secondo la sua scrittura, a ogni popolo secondo la sua lingua e ai Giudei secondo la loro scrittura e la loro lingua.9 Того ж часу, тобто третього місяця, місяця Сівана, двадцять третього дня, скликано царських писарів і написано все так, як звелів Мардохей, до юдеїв, до сатрапів, до начальників і до князів країн, від Індії до Етіопії, 127 країн, до кожної країни її письмом і до кожного народу його мовою та й до юдеїв їхнім письмом і мовою.
10 Scrisse in nome del re Assuero e sigillò con l’anello del re; mandò le lettere per mezzo di corrieri a cavallo, che montavano destrieri reali.10 Він написав від імени царя Ксеркса й, запечатавши царським перснем, послав листи через гінців на баских породистих конях з державних стаєнь
11 Con tali lettere il re concedeva ai Giudei, in qualsiasi città si trovassero, il diritto di assembramento e di difesa della loro vita, di sterminare, uccidere, annientare, donne e fanciulli compresi, ogni moltitudine di popolo e di provincia che si fosse scagliata contro di essi, e il diritto di depredarne i beni.11 про те, що цар дозволяє юдеям у якому б місті вони не жили, зібратися, стати до оборони власного життя, вигублювати, вбивати й винищувати всіх озброєних з народу й по всіх країнах, якщо б вони на них напали, дітей і жінок їхніх, а маєтки їхні розграбовували,
12 In tutte le province del re Assuero ciò doveva avvenire in un unico giorno: il giorno tredici del mese decimosecondo, che è il mese di Adar. La copia della lettera è come segue: «Il gran re Assuero ai capi delle province in centoventisette satrapie dall’India fino all’Etiopia e a coloro che si interessano del nostro benessere, salute. Molti, quanto più frequentemente sono onorati con la più larga generosità dei benefattori, tanto più sono soliti inorgoglirsi e non solo cercano di fare del male ai nostri sudditi ma, non riuscendo a contenere l’alterigia, tentano di insidiare anche i loro benefattori. Costoro non solo fanno sparire dagli uomini ogni senso di gratitudine ma, inorgogliti con boria da stolti, pensano di sfuggire a Dio che tutto vede e alla sua giustizia che odia il male. Così, spesso avvenne alle autorità costituite che, per avere affidato ad amici l’amministrazione degli affari pubblici ed essersi lasciate influenzare da loro, dovettero portare con essi il peso del sangue innocente al prezzo di disgrazie senza rimedio, poiché avevano sviato, con il falso ragiona mento della loro perversa indole, l’integra assennatezza dei governanti. Questo potete osservare non soltanto nelle più antiche storie che abbiamo ricordato, ma anche prestando attenzione a quanto è iniquamente perpetrato con il modo pestifero di procedere di coloro che signoreggiano senza merito. Ci impegneremo per l’avvenire a provvedere un regno tranquillo e pacifico a tutti gli uomini, valendoci del mutarsi degli avvenimenti e giudicando le cose che cadono sotto gli occhi, con sempre più attenta comprensione. Aman il Macedone, figlio di Amdata, a dir il vero, estraneo al sangue dei Persiani e molto lontano dalla nostra benevolenza, accolto ospite da noi, si era tanto guadagnato l'umanità, che abbiamo verso ogni popolo, da essere comunemente chiamato nostro padre e riverito da tutti e da ottenere il secondo regno del trono regale; ma, non frenando l’orgoglio, escogitò di privarci del regno e del respiro richiedendo, per sterminarli con tutto il loro popolo, il nostro salvatore e sempre benefattore Mardocheo e la nostra incensurabile compagna del regno, Ester. In effetti con questi raggiri pensava, cogliendoci di sorpresa, di mettere nelle mani dei Macedoni l’impero dei Persiani. Ora, noi. abbiamo constatato che questo tre volte esecrabile individuo ha destinato allo sterminio i Giudei che pur non sono malfattori, ma, governati. dalle leggi più giuste, sono figli dell’altissimo massimo vivente Dio, che per noi e per i nostri avi dirige in bene il regno nella più invidiabile delle condizioni. Fate dunque bene a non valervi delle disposizioni scritte che Aman, figlio di Amdata, ha emanato perché costui, che ha commesso simili delitti, è stato portato al patibolo innanzi alle porte di Susa con tutta la famiglia, poiché Dio, che domina su tutto, gli ha inflitto immediatamente una condanna. Esposta in ogni luogo la copia di questa lettera lasciate che i Giudei con libertà si valgano della loro legislazione, e prestate loro aiuto affinché riescano a respingere coloro che li volessero assalire, al momento dell’oppressione il tredici del decimosecondo mese, Adar, nello stesso giorno. Dio infatti, che è sovrano su tutte le cose, invece dello sterminio della nazione eletta, ha reso loro questa gioia. Anche voi dunque, nelle vostre solennità commemorative, festeggiate, con ogni sorta di banchetti, questo giorno speciale, affinché ora e per il futuro sia di salvezza a noi e a coloro che sono favorevoli ai Persiani, sia invece come ricordo di perdizione per coloro che ci osteggiano. Qualsiasi città o, nel complesso, qualsiasi provincia che non si regoli secondo queste disposizioni sarà con furore distrutta con il ferro e con il fuoco: sarà resa non solo inaccessibile agli uomini, ma anche sommamente odiosa alle fiere e agli uccelli».12 і то в один день по всіх країнах царя Ксеркса, а саме, тринадцятого дня дванадцятого місяця, тобто місяця Адара.
13 L’editto fu scritto perché fosse pubblicato come legge in tutte le province e manifestato a tutti i popoli, affinché i Giudei in questo giorno fossero pronti a vendicarsi dei nemici.13 Відпис наказу, що мав бути оголошений як закон у кожній країні, був оповіщений усім народам, щоб юдеї були готові того дня помститись над своїми ворогами.
14 I corrieri che montavano destrieri reali partirono con celerità incalzati dalla parola del re. La legge fu pubblicata anche nella cittadella di Susa.14 Гінці, що пустились верхи на царських конях, гонили вельми швидко на царський наказ. Наказ був оповіщений також у Сузи-замку.
15 Mardocheo uscì dal cospetto del re indossando una veste regale di porpora viola e di lino bianco, una grande corona di oro e un manto di bisso e di porpora rossa; la città di Susa fu piena di gioia e si rallegrò.15 Мардохей вийшов від царя у царській блакитній та білій одежі, у великому золотому вінці та у вісоновому й пурпуровому плащі; а місто Сузи веселилось і раділо.
16 Per i Giudei fu luce, allegria, esultanza e onore16 Для юдеїв же було це свято світле, радощі, веселощі й честь.
17 e, in ogni provincia, in ogni città e nei luoghi, in cui giunse la parola del re e la sua legge, ci fu per i Giudei allegria, esultanza, banchetti e feste. Fra i popoli della terra molti si fecero Giudei poiché il timore dei Giudei era piombato su di essi.17 І в кожній країні, в кожному місті, скрізь, куди тільки доходив наказ царя та його веління, були радощі та веселощі, бенкетування та святкування для юдеїв. І багато з народу краю ставало юдеями; бо на них напав страх перед юдеями.