SCRUTATIO

Venerdi, 5 giugno 2026 - San Bonifacio ( Letture di oggi)

Ester 9


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1Nel decimosecondo mese, cioè nel mese di Adar, il giorno tredici del mese, entrarono in esecuzione. la parola del re e la sua legge: nel giorno in cui i nemici dei Giudei avevano sperato di dominarli, la situazione si cambiò così che furono i Giudei a dominare i nemici.2In tutte le province del re Assuero, i Giudei su assembrarono nelle proprie città per stendere la mano contro coloro ché cercavano la loro svetura. Nessuno potè resistere loro, poichè su tutti i popoli si rovesciò il timore dei Giudei.3Per timore di Mardocheo, tutti i capi delle province, i satrapi, i governatori e | funzionari del re sostennero i Giudei poichè il timore di Mardocheo era caduto su di essi.4Mardocheo infatti era grande nella reggia e la sua fama si estendeva in tutte le province: Mardocheo diveniva sempre più grande.5I Giudei colpirono tutti i nemici con spada uccisione, sterminio e agirono a proprio piacere contro i nemici.6Nella cittadella di Susa i Giudei uccisero e sterminarono cinquecento uomini,7tra i quali Parshandata, Dalfon, Espata,8Porata, Adalia, Aridata,9Parmasta, Arisai, Aridai, Jezata,10i dieci figli di Aman, figlio di Amdata, il persecutore dei Giudei; tuttavia non stesero la mano al saccheggio.11Lo stesso giorno pervenne al re il numero degli uccisi nella cittadella di Susa.12Il re allora disse alla regina Ester: « Nella cittadella di Susa i Giudei hanno ucciso e sterminato cinquecento uomini e i dieci figli di Aman; che cosa avranno fatto nelle altre province del re? Qual è ora il tuo desiderio? Ti sarà concesso! Qual è la tua domanda? Sarà esaudita! ».13« Se pare bene al re » disse Ester « sia concesso ai Giudei di Susa di applicare anche domani la legge di oggi e siano appesi al palo i dieci figli di Aman ».14Il re ordinò di fare così: concesse l’applicazione della legge a Susa e fece appendere i dieci figli di Aman.15I Giudei di Susa si assembrarono quindi anche il giorno quattordici del mese di Adar e uccisero a Susa trecento uomini. Non stesero però la mano al saccheggio.16Il resto dei Giudei che si trovavano nelle province del re si assembrò per porre al sicuro la vita; ebbe quiete dai nemici e uccise settantacinquemila nemici. Non stese però la mano al saccheggio.17Era il giorno tredici del mese di Adar. Nel giorno quattordici ebbero quiete e ne fecero un giorno di banchetti e di allegria.18Invece i Giudei di Susa si assembrarono nel giorno tredici e nel giorno quattordici: ebbero quiete nel giorno quindici e ne fecero un giorno di banchetti e di allegria.19Perciò i Giudei dell’aperta campagna, coloro che abitano in città non fortificate, celebrano il giorno quattordici del mese di Adar con banchetti e allegria; ne fanno un giorno festivo e si mandano reciproci doni. Coloro invece che abitano in città fortificate celebrano il giorno quindici del mese di Adar con banchetti e allegria; ne fanno un giorno festivo e si mandano reciproci doni.20Mardocheo scrisse questi avvenimenti e inviò lettere a tutti i Giudei che erano in tutte le province, vicine e lontane, del re Assuero,21per stabilire che celebrassero ogni anno il giorno quattordici e il giorno quindici del mese di Adar,22come giorni nei quali i Giudei ebbero quiete dai nemici e come il mese nel quale l’aflizione si mutò per essi in gioia e il lutto si mutò in festa; e affinchè li celebrassero, come giorni festivi, con banchetti, con allegria e mandandosi reciproci doni e facendo donativi ai poveri.23I Giudei adottarono ciò che spontaneamente avevano iniziato a praticare e di cui aveva scritto loro Mardocheo.24Aman, infatti, figlio di Amdata, l’Agaghita, persecutore di tutti i Giudei, tramò contro di essi per annientarli, gettò il Pur, cioè la sorte, a loro confusione e annientamento;25ma, quando la sua trama giunse innanzi al re, questi, con una scrittura, ordinò: « Si rivolga contro di lui il disegno malvagio che egli ha tramato contro i Giudei e siano appesi al palo lui e i suoi figli ».26Perciò questi giorni sono chiamati Purim dal termine Pur. Perciò, ancora secondo tutte le parole di questa lettera e secondo quanto essi stessi avevano constatato a tale proposito e a quanto era stato tramandato loro,27i Giudei, per sè, per i loro discendenti, per tutti coloro che si sarebbero associati a essi, stabilirono e adottarono di non tralasciare ogni anno il festeggiamento di questi due giorni secondo la scrittura e data che si riferiscono a essi.28Questi giorni devono essere ricordati e celebrati di generazione in generazione in ogni famiglia, in ogni provincia, in ogni città; questi giorni dei Purim non devono essere mai tralasciati dai Giudei e il ricordo di essi non deve cessare mai tra i loro discendenti.29La regina Ester, figlia di Abikhail, e così Mardocheo il Giudeo scrisse con tutta efficacia per dare valore a questa seconda lettera sui Purim.30Con parole di pace e di fedeltà inviò lettere a tutti i Giudei delle centoventisette province del regno di Assuero,31per istituire questi giorni di Purim nel tempo prescritto, come in merito avevano stabilito Mardocheo il Giudeo e la regina Ester; come avevano stabilito per sè e per i loro discendenti per quanto concerne i digiuni e le lamentazioni.32Un ordinamento di Ester stabilì le circostanze di questi Purim e fu scritto in un libro.