Isaia - 49

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VULGATA N.VULGATA CEI08 MART

BIBBIA CEI 1974VULGATA
1 Ascoltatemi, o isole,
udite attentamente, nazioni lontane;
il Signore dal seno materno mi ha chiamato,
fino dal grembo di mia madre ha pronunziato il mio nome.
1 Audite, insulæ,
et attendite, populi de longe :
Dominus ab utero vocavit me ;
de ventre matris meæ recordatus est nominis mei.
2 Ha reso la mia bocca come spada affilata,
mi ha nascosto all'ombra della sua mano,
mi ha reso freccia appuntita,
mi ha riposto nella sua faretra.
2 Et posuit os meum quasi gladium acutum,
in umbra manus suæ protexit me,
et posuit me sicut sagittam electam :
in pharetra sua abscondit me.
3 Mi ha detto: "Mio servo tu sei, Israele,
sul quale manifesterò la mia gloria".
3 Et dixit mihi : Servus meus es tu Israël,
quia in te gloriabor.
4 Io ho risposto: "Invano ho faticato,
per nulla e invano ho consumato le mie forze.
Ma, certo, il mio diritto è presso il Signore,
la mia ricompensa presso il mio Dio".
4 Et ego dixi : In vacuum laboravi ;
sine causa et vane fortitudinem meam consumpsi :
ergo judicium meum cum Domino,
et opus meum cum Deo meo.
5 Ora disse il Signore
che mi ha plasmato suo servo dal seno materno
per ricondurre a lui Giacobbe
e a lui riunire Israele,
- poiché ero stato stimato dal Signore
e Dio era stato la mia forza -
5 Et nunc dicit Dominus,
formans me ex utero servum sibi,
ut reducam Jacob ad eum,
et Israël non congregabitur ;
et glorificatus sum in oculis Domini,
et Deus meus factus est fortitudo mea.
6 mi disse: "È troppo poco che tu sia mio servo
per restaurare le tribù di Giacobbe
e ricondurre i superstiti di Israele.
Ma io ti renderò luce delle nazioni
perché porti la mia salvezza
fino all'estremità della terra".
6 Et dixit : Parum est ut sis mihi servus
ad suscitandas tribus Jacob,
et fæces Israël convertendas :
ecce dedi te in lucem gentium,
ut sis salus mea
usque ad extremum terræ.
7 Dice il Signore,
il redentore di Israele, il suo Santo,
a colui la cui vita è disprezzata, al reietto delle nazioni,
al servo dei potenti:
"I re vedranno e si alzeranno in piedi,
i principi vedranno e si prostreranno,
a causa del Signore che è fedele,
a causa del Santo di Israele che ti ha scelto".

7 Hæc dicit Dominus,
redemptor Israël, Sanctus ejus,
ad contemptibilem animam, ad abominatam gentem,
ad servum dominorum :
Reges videbunt,
et consurgent principes, et adorabunt
propter Dominum, quia fidelis est,
et Sanctum Israël qui elegit te.
8 Dice il Signore:
"Al tempo della misericordia ti ho ascoltato,
nel giorno della salvezza ti ho aiutato.
Ti ho formato e posto
come alleanza per il popolo,
per far risorgere il paese,
per farti rioccupare l'eredità devastata,
8 Hæc dicit Dominus :
In tempore placito exaudivi te,
et in die salutis auxiliatus sum tui :
et servavi te, et dedi te in fœdus populi,
ut suscitares terram,
et possideres hæreditates dissipatas ;
9 per dire ai prigionieri: Uscite,
e a quanti sono nelle tenebre: Venite fuori.
Essi pascoleranno lungo tutte le strade,
e su ogni altura troveranno pascoli.
9 ut diceres his qui vincti sunt : Exite,
et his qui in tenebris : Revelamini.
Super vias pascentur,
et in omnibus planis pascua eorum.
10 Non soffriranno né fame né sete
e non li colpirà né l'arsura né il sole,
perché colui che ha pietà di loro li guiderà,
li condurrà alle sorgenti di acqua.
10 Non esurient neque sitient,
et non percutiet eos æstus et sol,
quia miserator eorum reget eos,
et ad fontes aquarum potabit eos.
11 Io trasformerò i monti in strade
e le mie vie saranno elevate.
11 Et ponam omnes montes meos in viam,
et semitæ meæ exaltabuntur.
12 Ecco, questi vengono da lontano,
ed ecco, quelli vengono da mezzogiorno e da occidente
e quelli dalla regione di Assuan".
12 Ecce isti de longe venient,
et ecce illi ab aquilone et mari,
et isti de terra australi.
13 Giubilate, o cieli; rallegrati, o terra,
gridate di gioia, o monti,
perché il Signore consola il suo popolo
e ha pietà dei suoi miseri.
13 Laudate, cæli, et exsulta, terra ;
jubilate, montes, laudem,
quia consolatus est Dominus populum suum,
et pauperum suorum miserebitur.
14 Sion ha detto: "Il Signore mi ha abbandonato,
il Signore mi ha dimenticato".
14 Et dixit Sion : Dereliquit me Dominus,
et Dominus oblitus est mei.
15 Si dimentica forse una donna del suo bambino,
così da non commuoversi per il figlio delle sue viscere?
Anche se queste donne si dimenticassero,
io invece non ti dimenticherò mai.
15 Numquid oblivisci potest mulier infantem suum,
ut non misereatur filio uteri sui ?
Etsi illa oblita fuerit,
ego tamen non obliviscar tui.
16 Ecco, ti ho disegnato sulle palme delle mie mani,
le tue mura sono sempre davanti a me.
16 Ecce in manibus meis descripsi te ;
muri tui coram oculis meis semper.
17 I tuoi costruttori accorrono,
i tuoi distruttori e i tuoi devastatori si allontanano da te.
17 Venerunt structores tui ;
destruentes te et dissipantes a te exibunt.
18 Alza gli occhi intorno e guarda:
tutti costoro si radunano, vengono da te.
"Com'è vero ch'io vivo - oracolo del Signore-
ti vestirai di tutti loro come di ornamento,
te ne ornerai come una sposa".
18 Leva in circuitu oculos tuos, et vide :
omnes isti congregati sunt, venerunt tibi.
Vivo ego, dicit Dominus,
quia omnibus his velut ornamento vestieris,
et circumdabis tibi eos quasi sponsa ;
19 Poiché le tue rovine e le tue devastazioni
e il tuo paese desolato
saranno ora troppo stretti per i tuoi abitanti,
benché siano lontani i tuoi divoratori.
19 quia deserta tua, et solitudines tuæ,
et terra ruinæ tuæ,
nunc angusta erunt præ habitatoribus ;
et longe fugabuntur qui absorbebant te.
20 Di nuovo ti diranno agli orecchi
i figli di cui fosti privata:
"Troppo stretto è per me questo posto;
scostati, e mi accomoderò".
20 Adhuc dicent in auribus tuis
filii sterilitatis tuæ :
Angustus est mihi locus ;
fac spatium mihi ut habitem.
21 Tu penserai: "Chi mi ha generato costoro?
Io ero priva di figli e sterile;
questi chi li ha allevati?
Ecco, ero rimasta sola
e costoro dove erano?".
21 Et dices in corde tuo :
Quis genuit mihi istos ?
ego sterilis et non pariens,
transmigrata, et captiva ;
et istos quis enutrivit ?
ego destituta et sola ;
et isti ubi erant ?
22 Così dice il Signore Dio:
"Ecco, io farò cenno con la mano ai popoli,
per le nazioni isserò il mio vessillo.
Riporteranno i tuoi figli in braccio,
le tue figlie saran portate sulle spalle.
22 Hæc dicit Dominus Deus :
Ecce levabo ad gentes manum meam,
et ad populos exaltabo signum meum :
et afferent filios tuos in ulnis,
et filias tuas super humeros portabunt.
23 I re saranno i tuoi tutori,
le loro principesse tue nutrici.
Con la faccia a terra essi si prostreranno davanti a te,
baceranno la polvere dei tuoi piedi;
allora tu saprai che io sono il Signore
e che non saranno delusi quanti sperano in me".
23 Et erunt reges nutritii tui,
et reginæ nutrices tuæ ;
vultu in terram demisso adorabunt te,
et pulverem pedum tuorum lingent.
Et scies quia ego Dominus,
super quo non confundentur qui exspectant eum.
24 Si può forse strappare la preda al forte?
Oppure può un prigioniero sfuggire al tiranno?
24 Numquid tolletur a forti præda ?
aut quod captum fuerit a robusto, salvum esse poterit ?
25 Eppure dice il Signore:
"Anche il prigioniero sarà strappato al forte,
la preda sfuggirà al tiranno.
Io avverserò i tuoi avversari;
io salverò i tuoi figli.
25 Quia hæc dicit Dominus :
Equidem, et captivitas a forti tolletur,
et quod ablatum fuerit a robusto, salvabitur.
Eos vero qui judicaverunt te, ego judicabo,
et filios tuos ego salvabo.

Note:
Gen Es Lv Nm Dt Gs Gdc Rt 1Sam 2Sam 1Re 2Re 1Cr 2Cr Esd Ne Tb Gdt Est 1Mac 2Mac Gb Sal Pr Qo Ct Sap Sir Is Ger Lam Bar Ez Dn Os Gl Am Abd Gn Mi Na Ab Sof Ag Zc Ml Mt Mc Lc Gv At Rm 1Cor 2Cor Gal Ef Fil Col 1Ts 2Ts 1Tm 2Tm Tt Fm Eb Gc 1Pt 2Pt 1Gv 2Gv 3Gv Gd Ap