SCRUTATIO

Sabato, 4 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Secondo libro delle Cronache ܕܒܪܝܡܝܢ 3


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܘܫܪܝ ܫܠܝܡܘܢ ܠܡܒܢܐ ܒܝܬܐ ܕܡܪܝܐ ܒܐܘܪܫܠܡ ܒܛܘܪܐ ܕܐܡܘܪ̈ܝܐ ܒܕܘܟܬܐ ܕܐܬܩܢ ܕܘܝܕ ܐܒܘܗܝ ܒܐܕܪܐ ܕܙܒܢ ܡܢ ܐܪܢ ܝܒܘܣܝܐ1 Salomone diede principio alla fabbrica della casa del Signore in Gerusalemme sul monte Moria additato già a Davidde suo padre, nel luogo preparato da Davidde nell'aja di Ornan Jebuseo.
2 ܘܫܪܝ ܠܡܒܢܐ ܒܗ ܒܢܝܢܐ ܒܝܪܚܐ ܬܢܝܢܐ ܒܫܢܬ ܐܪܒܥ ܕܡܠܟܘܬܗ2 E diede principio alla fabbrica il secondo mese dell'anno, quarto del suo regno.
3 ܘܗܠܝܢ ܡܘܫ̈ܚܬܐ ܕܡܫܚ ܫܠܝܡܘܢ ܠܡܒܢܐ ܒܝܬܗ ܕܡܪܝܐ ܐܘܪܟܗ ܕܒܝܬܐ ܫܬܝܢ ܐܡ̈ܝܢ ܒܡܫܘܚܬܐ ܕܩܘܕܫܐ ܘܪܘܡܗ ܬܠܬܝܢ ܐܡ̈ܝܢ ܘܦܬܝܗ ܥܣܪܝܢ ܐܡ̈ܝܢ3 Ed ecco le misure de fondamenti gettati da Salomone: la lunghezza era di sessanta cubiti dell'antica misura, la larghezza venti cubiti.
4 ܘܐܣܛܘܐ ܥܒܕ ܥܠ ܐܦܘ̈ܗܝ ܐܘܪܟܗ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܦܬܝܗ ܕܒܝܬܐ ܐܡ̈ܝܢ ܥܣܪܝܢ ܘܪܘܡܗ ܥܣܪܝܢ ܐܡ̈ܝܢ ܘܩܪܡܗ ܡܢ ܠܓܘ ܕܗܒܐ ܕܟܝܐ4 Il vestibolo poi, che era in faccia avea la sua lunghezza corrispondente alla larghezza della casa, di venti cubiti: e l'altezza era di cento venti cubi: e (Salomone) là fece tutta indorare al di dentro d'oro finissimo.
5 ܘܒܝܬܐ ܪܒܐ ܛܠܠ ܒܩܝ̈ܣܐ ܕܩܛܪܩܐ ܘܩܪܡܗ ܠܫ̈ܡܝ ܒܝܬܐ ܕܗܒܐ ܛܒܐ ܘܨܪ ܥܠܘܗܝ ܕܡܘܬܐ ܕܕܩ̈ܠܐ ܘܕܫܘ̈ܫܢܐ5 E la casa maggiore la rivesti di tavole di abete, e vi affisse sopra da tutte le parti lamine d'oro purissimo: e vi fece scolpire delle palme, e come catenelle infilate le une nelle altre.
6 ܘܩܒܥ ܒܗ ܒܒܝܬܐ ܛܒܥ̈ܐ ܛܒ̈ܐ ܠܬܫܒܘܚܬܐ ܘܩܪܡܗ ܠܟܠܗ ܕܗܒܐ ܛܒܐ6 E lastricò il pavimento del tempio di prezioso marmo a grande ornamento.
7 ܘܩܪܡܗ ܠܒܝܬܐ ܡܢ ܐܦܘ̈ܗܝ ܕܐܣܛܘܐ ܐܣܘ̈ܗܝ ܘܦܪ̈ܘܣܛܕܘܗܝ ܕܗܒܐ ܛܒܐ ܘܨܪ ܥܠܘܗܝ ܕܡܘܬܐ ܕܕܩ̈ܠܐ ܘܕܫܘ̈ܫܢܐ7 Finissimo poi era l'oro, col quale ridotto in lamine coperse la casa, e le sue travi, e i pilastri e le pareti, e le porte: e sulle pareti fece de' Cherubini d'intaglio.
8 ܘܥܒܕ ܒܝܬ ܩܕܘܫ ܩܘܕ̈ܫܐ ܐܘܪܟܗ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܦܬܝܗ ܕܒܝܬܐ ܐܡ̈ܝܢ ܥܣܪܝܢ ܘܩܪܡܗ ܕܗܒܐ ܛܒܐ ܡܢ ܫܬܡܐܐ ܟܟܪ̈ܝܢ8 Fece parimente la casa del Santo de' Santi: la di cui lunghezza era, come la larghezza del tempio, di venti cubiti, e la larghezza pure di venti cubiti, e la vesti di lamine d'oro di peso circa secento talenti.
9 ܘܐܦ ܠܡܕܒܚܐ ܩܪܡ ܕܗܒܐ9 E i chiodi stessi li fece d'oro, e ognuno di essi chiodi pesava cinquanta sicli e la soffitta la coperse parimente d'oro.
10 ܘܥܒܕ ܒܒܝܬ ܩܘܕܫܐ ܟܪ̈ܘܒܐ ܬܪܝܢ ܥܒ̇ܕܐ ܡܫܪܪܐ ܘܩܪܡ ܐܢܘܢ ܕܗܒܐ10 E fece ancora nella casa del Santo de' Santi due statue di Cherubini: e le ricoperse d'oro.
11 ܘܟܢ̈ܦܐ ܕܟܪ̈ܘܒܐ ܐܘܪܟܗܝܢ ܐܡ̈ܐ ܥܣܪܝܢ ܟܢܦܐ ܚܕܐ ܐܡ̈ܐ ܚܡܫ ܢܩܦܐ ܠܐܣܬܗ ܕܒܝܬܐ ܘܟܢܦܐ ܐܚܪܬܐ ܐܡ̈ܐ ܚܡܫ ܢܩܦܐ ܠܟܢܦܗ ܕܟܪܘܒܐ ܐܚܪܢܐ11 Le ale de' Cherubini aveano di estensione venti cubiti, talmente che un'ala dell'un di essi avea cinque cubiti, e toccava la muraglia della casa: e l'altra aveva anch'essa cinque cubiti, e toccava l'ala dell'altro Cherubino.
12 ܘܟܢܦܗ ܕܟܪܘܒܐ ܐܚܪܢܐ ܐܡ̈ܐ ܚܡܫ ܢܩܦܐ ܠܐܣܬܗ ܕܒܝܬܐ ܘܟܢܦܐ ܐܚܪܬܐ ܐܡ̈ܐ ܚܡܫ ܕܒ̇ܩܐ ܠܟܢܦܗ ܕܟܪܘܒܐ ܐܚܪܢܐ12 Parimente un'ala dell'altro Cherubino avea cinque cubiti, e toccava la muraglia: e l'altra ala avea pur cinque cubiti, e toccava l'ala dell'altro Cherubino.
13 ܟܢܦܝ̈ܗܘܢ ܕܟܪ̈ܘܒܐ ܗܠܝܢ ܦܪ̈ܝܣܢ ܐܡ̈ܐ ܥܣܪܝܢ ܘܗܢܘܢ ܩ̇ܝܡܝܢ ܥܠ ܪ̈ܓܠܝܗܘܢ ܘܐܦܝ̈ܗܘܢ ܠܓܘ13 Le ale adunque di ambedue i Cherubini eran distese, e prendevan lo spazio di venti cubiti: ed eglino stavan ritti sui loro piedi, e i loro volti guardavano la casa esteriore.
14 ܘܥܒܕ ܦܘܪܟܬܐ ܕܬܟܠܬܐ ܘܐܪܓܘܢܐ ܘܙܚܘܪܝܬܐ ܘܒܘܨܐ ܘܐܣܩ ܥܠܝܗ̇ ܟܪ̈ܘܒܐ ܘܣܡ ܒܓܘܗ̇ ܩܒܘܬܐ14 Fece anche il velo di giacinto, di porpora, di scarlatto, e di dìsso: e vi fece ricamare dei Cherubini.
15 ܘܥܒܕ ܩܕܡܘܗܝ ܕܒܝܬܐ ܪܒܐ ܐܣܛܘ̈ܢܐ ܬܪܝܢ ܐܘܪܟܗܘܢ ܐܡ̈ܝܢ ܬܡܢܥܣܪܐ ܘܚܬ̈ܐ ܕܥܠ ܪ̈ܫܝܗܘܢ ܚܡܫ ܐܡ̈ܝܢ ܪܘܡܗܝܢ15 E di più dinanzi alle porte del tempio due colonne alte trentacinque cubiti: e i loro capitelli di cinque cubiti.
16 ܘܥܒܕ ܫܫ̈ܠܬܐ ܐܡ̈ܐ ܚܡܫܝܢ ܘܝܗܒ ܥܠ ܪܫܐ ܕܐܣܛܘ̈ܢܐ ܘܥܒܕ ܪ̈ܘܡܢܐ ܡܐܐ ܘܩܛܪ ܒܗܝܢ ܒܫܫ̈ܠܬܐ16 E fece ancora delle catenelle come nel Santuario, e le soprappose ai capitelli delle colonne: e cento meligranati frammischiati colle catenelle.
17 ܘܐܩܝܡ ܐܣܛܘ̈ܢܐ ܬܪܝܢ ܩܕܡ ܗܝܟܠܐ ܚܕ ܡܢ ܝܡܝܢܐ ܘܚܕ ܡܢ ܣܡܠܐ ܘܩܪܐ ܫܡܗ ܕܗ̇ܘ ܕܐܩܝܡ ܡܢ ܝܡܝܢܐ ܝܟܝܢ ܘܫܡܗ ܕܗ̇ܘ ܕܡܢ ܣܡܠܐ ܒܥܙ17 E collocò queste colonne nel vestibolo del tempio, una a destra, e l'altra a sinistra: e quella della destra la chiamò Jachin; e quella della sinistra, Booz.