Scrutatio

Thursday, 29 February 2024 - Sant' Augusto Chapdelaine ( Letture di oggi)

Ezechiele 26


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NOVA VULGATABIBBIA
1 Et factum est in undecimo anno, prima mensis, factus est sermo Domini adme dicens:1 Il primo giorno del mese, dell'anno undecimo, mi fu rivolta questa parola del Signore:

2 “Fili hominis, pro eo quod dixit Tyrus de Ierusalem:
“Euge, confracta est
porta populorum!
Conversa est ad me;
quae erat plena, deserta est”,
2 "Figlio dell'uomo, poiché Tiro ha detto di Gerusalemme:
Ah, Ah! eccola infranta la porta delle nazioni;
verso di me essa si volge, la sua ricchezza è devastata.
3 propterea haec dicit Dominus Deus:
Ecce ego super te, Tyre,
et ascendere faciam ad te gentes multas,
sicut ascendit mare fluctuans;
3 Ebbene, così dice il Signore Dio:
Eccomi contro di te, Tiro.
Manderò contro di te molti popoli,
come il mare solleva le onde,
4 et dissipabunt muros Tyri
et destruent turres eius,
et radam pulverem eius de ea,
et dabo eam in limpidissimam petram.
4 e distruggeranno le mura di Tiro,
e demoliranno le sue torri:
spazzerò via da essa anche la polvere
e la ridurrò a un arido scoglio.
5 Siccatio sagenarum
erit in medio maris,
quia ego locutus sum,
ait Dominus Deus;
et erit in direptionem gentibus.
5 Essa diverrà, in mezzo al mare,
un luogo dove stendere le reti,
poiché io ho parlato - oracolo del Signore.
Essa sarà data in preda ai popoli
6 Filiae quoque eius, quae sunt in agro,
gladio interficientur,
et scient quia ego Dominus.
6 e le sue figlie in piena campagna
saranno uccise di spada;
allora sapranno che io sono il Signore.
7 Quia haec dicit Dominus Deus:
Ecce ego adducam ad Tyrum
Nabuchodonosor, regem Babylonis,
ab aquilone, regem regum,
cum equis et curribus et equitibus
et coetu populoque magno.
7 Perché dice il Signore Dio:
Io mando da settentrione contro Tiro
Nabucodònosor re di Babilonia, il re dei re,
con cavalli, carri e cavalieri
e una folla, un popolo immenso.
8 Filias tuas, quae sunt in agro,
gladio interficiet,
et circumdabit te munitionibus
et comportabit aggerem in gyro
et levabit contra te clipeum
8 Le tue figlie, in terra ferma, ucciderà di spada,
contro di te costruirà bastioni, alzerà terrapieni,
disporrà un tetto di scudi.
9 et vineas et arietes temperabit in muros tuos
et turres tuas destruet in armatura sua.
9 Con gli arieti colpirà le tue mura,
demolirà le tue torri con i suoi ordigni.
10 Inundatione equorum eius
operiet te pulvis eorum,
a sonitu equitum
et rotarum et curruum
movebuntur muri tui,
dum ingressus fuerit portas tuas
quasi per introitus urbis dissipatae.
10 La moltitudine dei suoi cavalli sarà tale
che ti coprirà con la sua polvere,
per lo strepito dei cavalieri, delle ruote e dei carri
tremeranno le tue mura,
quando entrerà dalle tue porte
come si entra in una città espugnata.
11 Ungulis equorum suorum
conculcabit omnes plateas tuas,
populum tuum gladio caedet,
et columnae tuae fortissimae
in terram corruent.
11 Con gli zoccoli dei suoi cavalli
calpesterà tutte le tue strade,
passerà il tuo popolo a fil di spada,
abbatterà le tue colonne protettrici.
12 Vastabunt opes tuas,
diripient negotiationes tuas
et destruent muros tuos
et domos tuas praeclaras subvertent
et lapides tuos et ligna tua et pulverem tuum
in medio aquarum ponent.
12 Saccheggeranno le tue ricchezze,
faran bottino delle tue mercanzie.
Abbatteranno le tue mura,
demoliranno i tuoi splendidi palazzi:
getteranno in mezzo al mare
le tue pietre, i tuoi legnami e la tua polvere.
13 Et quiescere faciam tumultum canticorum tuorum,
et sonitus cithararum tuarum non audietur amplius,
13 Farò cessare lo strepito delle tue canzoni
e non si udrà più il suono delle tue cetre.
14 et dabo te in limpidissimam petram;
siccatio sagenarum eris,
nec aedificaberis ultra,
quia ego locutus sum,
dicit Dominus Deus.
14 Ti renderò simile a un arido scoglio,
a un luogo dove stendere le reti;
tu non sarai più ricostruita,
poiché io, il Signore, ho parlato".
Oracolo del Signore Dio.

15 Haec dicit Dominus Deus Tyro: Numquid non a sonitu ruinae tuae et gemituinterfectorum tuorum, cum occisi fuerint in medio tui, commovebuntur insulae?15 Così dice a Tiro il Signore Dio: "Al fragore della tua caduta, al gemito dei feriti, quando la strage infierirà in mezzo a te, le isole forse non tremeranno?
16 Et descendent de sedibus suis omnes principes maris et auferent pallia sua etvestimenta sua varia abicient; et induentur stupore, in terra sedebunt etattoniti et tremefacti stupebunt super te.16 Tutti i prìncipi del mare scenderanno dai loro troni, deporranno i loro manti, si spoglieranno delle vesti ricamate, si vestiranno a lutto e seduti per terra tremeranno ad ogni istante, spaventati per te.
17 Et assumentes super te lamentumdicent tibi:
“Quomodo peristi, quae habitas in mari,
urbs inclita,
quae fuisti fortis in mari
cum habitatoribus tuis,
quos formidabant universi!
17 Su di te alzeranno un lamento e diranno:

Perché sei scomparsa dai mari, città famosa,
potente sui mari?
Essa e i suoi abitanti,
che incutevano terrore
su tutta la terraferma.
18 Nunc stupebunt naves
in die ruinae tuae,
et turbabuntur insulae in mari
ob exitum tuum”.
18 Ora le isole tremano,
nel giorno della tua caduta,
le isole del mare sono spaventate per la tua fine".

19 Quia haec dicit Dominus Deus: Cum dedero te urbem desolatam sicut civitates,quae non habitantur, et adduxero super te abyssum, et operuerint te aquaemultae,19 Poiché dice il Signore Dio: "Quando avrò fatto di te una città deserta, come sono le città disabitate, e avrò fatto salire su di te l'abisso e le grandi acque ti avranno ricoperto,
20 detraham te cum his, qui descendunt in lacum, ad populum pristinum etcollocabo te in profundis terrae sicut ruinas a saeculo cum his, qui descenduntin lacum, ut non habiteris et consistas in terra viventium;20 allora ti farò scendere nella fossa, verso le generazioni del passato, e ti farò abitare nelle regioni sotterranee, in luoghi desolati da secoli, con quelli che sono scesi nella fossa, perché tu non sia più abitata: allora io darò splendore alla terra dei viventi.
21 in nihilumredigam te, et non eris et requisita non invenieris ultra in sempiternum ”,dicit Dominus Deus.
21 Ti renderò oggetto di spavento e più non sarai, ti si cercherà ma né ora né mai sarai ritrovata". Oracolo del Signore Dio.