Scrutatio

Tuesday, 23 April 2024 - San Giorgio ( Letture di oggi)

Sapienza 9


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NOVA VULGATABIBBIA
1 “ Deus patrum meorum et Domine misericordiae,
qui fecisti omnia verbo tuo
1 "Dio dei padri e Signore di misericordia,
che tutto hai creato con la tua parola,
2 et sapientia tua constituisti hominem,
ut dominaretur creaturis, quae a te factae sunt,
2 che con la tua sapienza hai formato l'uomo,
perché domini sulle creature fatte da te,
3 et disponeret orbem terrarum in sanctitate et iustitia
et in directione cordis iudicium iudicaret,
3 e governi il mondo con santità e giustizia
e pronunzi giudizi con animo retto,
4 da mihi sedium tuarum assistricem sapientiam
et noli me reprobare a pueris tuis,
4 dammi la sapienza, che siede in trono accanto a te
e non mi escludere dal numero dei tuoi figli,
5 quoniam servus tuus sum ego et filius ancillae tuae,
homo infirmus et exigui temporis
et minor ad intellectum iudicii et legum.
5 perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella,
uomo debole e di vita breve,
incapace di comprendere la giustizia e le leggi.
6 Nam, et si quis erit consummatus inter filios hominum,
si ab illo abfuerit sapientia tua, in nihilum computabitur.
6 Se anche uno fosse il più perfetto tra gli uomini,
mancandogli la tua sapienza, sarebbe stimato un nulla.
7 Tu elegisti me regem populo tuo
et iudicem filiorum tuorum et filiarum;
7 Tu mi hai prescelto come re del tuo popolo
e giudice dei tuoi figli e delle tue figlie;
8 dixisti me aedificare templum in monte sancto tuo
et in civitate habitationis tuae altare,
similitudinem tabernaculi sancti,
quod praeparasti ab initio.
8 mi hai detto di costruirti un tempio sul tuo santo monte,
un altare nella città della tua dimora,
un'imitazione della tenda santa
che ti eri preparata fin da principio.
9 Et tecum sapientia, quae novit opera tua,
quae et affuit tunc, cum orbem terrarum faceres,
et sciebat quid esset placitum in oculis tuis
et quid directum in praeceptis tuis.
9 Con te è la sapienza che conosce le tue opere,
che era presente quando creavi il mondo;
essa conosce che cosa è gradito ai tuoi occhi
e ciò che è conforme ai tuoi decreti.
10 Emitte illam de caelis sanctis tuis
et a sede magnitudinis tuae mitte illam,
ut mecum sit et mecum laboret,
ut sciam quid acceptum sit apud te.
10 Inviala dai cieli santi,
mandala dal tuo trono glorioso,
perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica
e io sappia ciò che ti è gradito.
11 Scit enim illa omnia et intellegit
et deducet me in operibus meis sobrie
et custodiet me in sua gloria.
11 Essa infatti tutto conosce e tutto comprende,
e mi guiderà prudentemente nelle mie azioni
e mi proteggerà con la sua gloria.
12 Et erunt accepta opera mea,
et diiudicabo populum tuum iuste
et ero dignus sedium patris mei.
12 Così le mie opere ti saranno gradite;
io giudicherò con equità il tuo popolo
e sarò degno del trono di mio padre.
13 Quis enim hominum poterit scire consilium Dei?
Aut quis poterit cogitare quid velit Dominus?
13 Quale uomo può conoscere il volere di Dio?
Chi può immaginare che cosa vuole il Signore?
14 Cogitationes enim mortalium timidae,
et incertae providentiae nostrae:
14 I ragionamenti dei mortali sono timidi
e incerte le nostre riflessioni,
15 corpus enim, quod corrumpitur, aggravat animam,
et terrena inhabitatio deprimit sensum multa cogitantem.
15 perché un corpo corruttibile appesantisce l'anima
e la tenda d'argilla grava la mente dai molti pensieri.
16 Et difficile conicimus, quae in terra sunt,
et, quae in prospectu sunt, invenimus cum labore;
quae autem in caelis sunt, quis investigabit?
16 A stento ci raffiguriamo le cose terrestri,
scopriamo con fatica quelle a portata di mano;
ma chi può rintracciare le cose del cielo?
17 Consilium autem tuum quis sciet,
nisi tu dederis sapientiam
et miseris spiritum sanctum tuum de altissimis?
17 Chi ha conosciuto il tuo pensiero,
se tu non gli hai concesso la sapienza
e non gli hai inviato il tuo santo spirito dall'alto?
18 Et sic correctae sunt semitae eorum, qui sunt in terris;
et, quae tibi placent, didicerunt homines
et salvati per sapientiam sunt ”.
18 Così furono raddrizzati i sentieri di chi è sulla terra;
gli uomini furono ammaestrati in ciò che ti è gradito;
essi furono salvati per mezzo della sapienza".