SCRUTATIO

Martedi, 8 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Michea 7


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Sacra Bibbia GarofaloDIODATI
1 Ahimè! Poiché mi è accaduto come alla raccolta dei frutti d’estate, come alla racimolatura della vendemmia! Non c’è un grappolo da mangiare, un fico, se mai ne avessi voglia!1 AHI lasso me! perciocchè io son divenuto come quando si son fatte le ricolte de’ frutti della state; come quando si è racimolato dopo la vendemmia; non vi è più grappolo da mangiare; l’anima mia ha desiderato un frutto primaticcio.
2 Sono scomparsi i buoni dalla terra, non c’è un retto tra gli uomini; tutti quanti insidiano il sangue altrui, l’uno dà la caccia all’altro con la rete.2 L’uomo pio è venuto meno in terra, e non vi è più alcun uomo diritto fra gli uomini; tutti quanti insidiano al sangue, ognuno caccia con la rete al suo fratello.
3 Le loro mani sono pronte al mal fare: il capo pretende ricompensa e il giudice pronuncia la sentenza per paga; questa l’aspirazione della loro anima, ed essi la contorcono...3 Ambe le mani sono intente a far male a più potere; il principe chiede, e il giudice giudica per ricompensa, e il grande pronunzia la perversità dell’anima sua, ed essi l’intrecciano.
4 Il migliore di loro è come un fascio di spine, il più onesto di loro è come una siepe: la loro visita sta per venire, ora ci sarà la loro rovina!4 Il miglior di loro è come una spina, il più diritto è peggior che una siepe; il giorno delle tue guardie, la tua punizione è venuta; ora sarà la lor perplessità.
5 Non credete al compagno non fidatevi dell’amico; da colei che giace sul tuo petto custodisci le porte della tua bocca.5 Non credete al famigliare amico, non vi confidate nel conduttore; guarda gli usci della tua bocca da colei che ti giace in seno.
6 Poiché il figlio vilipende il padre la figlia si rivolta contro la madre, la nuora contro la suocera: ognuno ha nemici i suoi familiari.6 Perciocchè il figliuolo villaneggia il padre, la figliuola si leva contro alla madre, e la nuora contro alla suocera; i famigliari di ciascuno sono i suoi nemici
7 Ma io attendo da Jahvè, spero nel Dio della mia salvezza: il mio Dio mi esaudirà.7 Ma io starò alla veletta, riguardando al Signore; io aspetterò l’Iddio della mia salute; l’Iddio mio mi esaudirà.
8 Non rallegrarti, mia nemica, su di me, poiché, se sono caduta, risorgo; poiché, se giaccio nelle tenebre, Jahvè è la mia luce.8 Non rallegrarti di me, nemica mia; se son caduta, io mi rileverò; se seggo nelle tenebre, il Signore mi sarà luce.
9 Devo pur subire l’ira di Jahvè, poiché ho peccato contro di lui, finché non tratti la mia causa e non mi dia ragione, e mi porti alla luce, dove io goda la sua giustizia.9 Io porterò l’indegnazione del Signore; perciocchè io ho peccato contro a lui, finchè egli dibatta la mia lite, e mi faccia ragione, e mi tragga fuori alla luce; finchè io vegga la sua giustizia.
10 Allora la mia nemica vedrà e si coprirà di vergogna lei che mi diceva: «Dove è Jahvè, tuo Dio?» I miei occhi godranno di vederla. Ora essa sarà oggetto di conculcazione come il fango delle strade.10 Allora la mia nemica lo vedrà, e vergogna la coprirà; essa che mi diceva: Dov’è il Signore Iddio tuo? gli occhi miei vedranno in lei ciò che desiderano; ora sarà ridotta ad esser calpestata, come il fango delle strade.
11 È venuto il giorno di ricostruire le tue mura: è il giorno in cui si estende la tua frontiera;11 Nel giorno stesso che le tue chiusure saranno riedificate, l’editto si allontanerà.
12 è questo il giorno in cui si verrà a te dall’Assiria fino all’Egitto e dall’Egitto fino al fiume e da un mare all’altro mare, da un monte all’altro monte.12 In quel tempo si verrà a te fin dall’Assiria; e dalle città del paese della fortezza; e dal paese della fortezza fino al fiume, e da un mare fino all’altro, e da un monte fino all’altro.
13 Ma la terra sarà posta in desolazione con i suoi abitanti per il frutto delle loro opere.13 Ma pure il paese sarà messo in desolazione, per cagion de’ suoi abitanti, per lo frutto de’ lor fatti
14 Pasci il tuo popolo con la tua verga, le pecore della tua eredità che se ne stanno appartate nel bosco in mezzo a un parco. Abbiano a pascolare Bashan e Galaad come nei giorni antichi!14 Pastura il tuo popolo con la tua verga; la greggia della tua eredità, che se ne sta solitaria nelle selve, in mezzo di Carmel; pasturi ella in Basan, ed in Galaad, come a’ dì antichi.
15 Come nei giorni della tua uscita dall’Egitto mostraci prodigi.15 Io le farò veder cose maravigliose, come a’ dì che tu uscisti del paese di Egitto.
16 Possano le genti vedere e restare deluse con tutta la loro potenza; si mettano la mano alla bocca, le loro orecchie diventino sorde!16 Le genti vedranno queste cose, e saranno svergognate di tutta la lor potenza; si metteranno la mano in su la bocca, le loro orecchie saranno assordate.
17 Lecchino la polvere come le serpi, come gli animali che strisciano al suolo. Si avanzino tremanti dai loro rifugi verso Jahvè nostro Dio e, impauriti, prendano a temerti.17 Leccheranno la polvere, come la biscia, come i rettili della terra; tremeranno da’ lor ricetti, e si verranno ad arrendere al Signore Iddio nostro, con ispavento; e temeranno di te.
18 Chi è Dio come te, che tolga la colpa, che passi sopra la trasgressione del resto della sua eredità ? Non persiste nella sua ira per sempre, ma egli si compiace della sua misericordia.18 Chi è l’Iddio pari a te, che perdoni l’iniquità, e passi di sopra al misfatto del rimanente della tua eredità? egli non ritiene in perpetuo l’ira sua; perciocchè egli prende piacere in benignità.
19 Possa egli di nuovo usarci misericordia mettendosi sotto i piedi le nostre colpe e gettare in fondo al mare tutti i nostri peccati.19 Egli avrà di nuovo pietà di noi, egli metterà le nostre iniquità sotto i piedi, e getterà nel fondo del mare tutti i nostri peccati.
20 Possa tu mostrarti fedele a Giacobbe e buono verso Abramo, come hai giurato ai nostri padri nei giorni antichi.20 Tu atterrai a Giacobbe la verità, e ad Abrahamo la benignità, la quale tu giurasti a’ nostri padri già anticamente