SCRUTATIO

Sabato, 8 agosto 2026 - San Domenico di Guzman ( Letture di oggi)

Giona 4


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA CEI 2008
1 Ma ciò dispiacque molto a Giona, che ne rimase sdegnato.1 Ma Giona ne provò grande dispiacere e ne fu sdegnato.
2 E pregò Jahvè e disse: «Ah! Jahvè! Non era forse questo il mio pensiero, quando ero ancora nel mio paese? Per questo la prima volta ero fuggito a Tarsis: perché sapevo che tu sei un Dio pietoso e misericordioso, longanime e pieno di amore e sei disposto a lasciarti impietosire riguardo al male.2 Pregò il Signore: «Signore, non era forse questo che dicevo quand’ero nel mio paese? Per questo motivo mi affrettai a fuggire a Tarsis; perché so che tu sei un Dio misericordioso e pietoso, lento all’ira, di grande amore e che ti ravvedi riguardo al male minacciato.
3 Ora dunque, Jahvè, togli via da me la mia anima, poiché per me è meglio morire che vivere».3 Or dunque, Signore, toglimi la vita, perché meglio è per me morire che vivere!».
4 E Jahvè disse: «È giusto che tu sia così sdegnato?»4 Ma il Signore gli rispose: «Ti sembra giusto essere sdegnato così?».
5 .5 Giona allora uscì dalla città e sostò a oriente di essa. Si fece lì una capanna e vi si sedette dentro, all’ombra, in attesa di vedere ciò che sarebbe avvenuto nella città.
6 Jahvè Dio dispose che una pianta di ricino crescesse sopra Giona e gli fosse di ombra sopra il capo, per liberarlo dal suo malumore; Giona provò una grande gioia per quel ricino.6 Allora il Signore Dio fece crescere una pianta di ricino al di sopra di Giona, per fare ombra sulla sua testa e liberarlo dal suo male. Giona provò una grande gioia per quel ricino.
7 Allora Dio dispose che l’indomani un verme colpisse il ricino: questo si seccò.7 Ma il giorno dopo, allo spuntare dell’alba, Dio mandò un verme a rodere la pianta e questa si seccò.
8 Quando poi sorse il sole, Dio fece levare il vento di oriente, afoso: il sole poi cominciò a dardeggiare sulla testa di Giona, così che egli si sentì venir meno e nel suo cuore si augurò di morire; diceva: «Per me è meglio morire che vivere».8 Quando il sole si fu alzato, Dio fece soffiare un vento d’oriente, afoso. Il sole colpì la testa di Giona, che si sentì venire meno e chiese di morire, dicendo: «Meglio per me morire che vivere».
9 Dio disse a Giona: «È giusto che tu sia così sdegnato a causa del ricino?» Egli rispose: «È giusto che io sia sdegnato fino alla morte».9 Dio disse a Giona: «Ti sembra giusto essere così sdegnato per questa pianta di ricino?». Egli rispose: «Sì, è giusto; ne sono sdegnato da morire!».
10 Jahvè disse: «Tu hai avuto compassione del ricino, intorno al quale non avevi lavorato, che non avevi fatto crescere, che in una notte era nato e in una notte è perito.10 Ma il Signore gli rispose: «Tu hai pietà per quella pianta di ricino per cui non hai fatto nessuna fatica e che tu non hai fatto spuntare, che in una notte è cresciuta e in una notte è perita!
11 E io non dovrei aver compassione di Ninive la grande città, in cui ci sono più di centoventimila uomini, che non sanno distinguere tra la loro destra e la sinistra, e molte bestie?»11 E io non dovrei avere pietà di Ninive, quella grande città, nella quale vi sono più di centoventimila persone, che non sanno distinguere fra la mano destra e la sinistra, e una grande quantità di animali?».