SCRUTATIO

Sabato, 27 giugno 2026 - San Cirillo d'Alessandria ( Letture di oggi)

Giona 1


font
Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA MARTINI
1 La parola di Jahve fu rivolta a Giona, figlio di Amittai:1 Il Signore parlò a Giona figliuolo di Amathi, e disse:
2 « Orsù, va’ a Ninive la grande città e annuncia in essa che le loro malefatte sono salite al mio cospetto».2 Alzati, e va a Ninive citta grande, ed ivi predica, perchè il clamore di sua malvagità è salito fino a me.
3 Ma Giona si alzò per fuggire a Tarsis, lontano da Jahve: scese a Giaffa, dove trovò una nave che andava a Tarsis; pagò il prezzo del viaggio e vi entrò, per andare con loro, a Tarsis, lontano da Jahve.3 E Giona si mosse per fuggirsene a Tharsis dalla faccia del Signore, e andò a Joppe, e trovò una nave, che facea vela per Tharsis, e pagò il suo nolo, ed entrò in essa cogli altri per andarsene a Tharsis, fuggendo dalla faccia del Signore.
4 Ma Jahve scatenò un gran vento sul mare, così che ne nacque una grande burrasca in mare e la nave minacciava di naufragare.4 Ma il Signore mandò sul mare un gran vento, e si fece gran tempesta di mare, e la nave era in pericolo di essere fracassata.
5 I marinai ebbero paura è invocarono ognuno il suo dio e buttarono in mare gli arnesi che erano nella nave, per alleggerirsi. Giona, poi, che si era rifugiato nel punto più interno dell’imbarcazione, e lì si era coricato, stava immerso in profondo sonno.5 E i marinari erano sbigottiti, e alzò le grida ciascuno al suo dio, e gettarono in mare il carico della nave per alleggiarla: ma Giona era sceso nel fondo della nave, e dormiva profondamente.
6 Allora il capo della ciurma gli andò vicino e gli disse: « Ma come: tu stai dormendo? Alzati e invoca il tuo Dio! Forse si darà pensiero di noi quel Dio, così che non periamo ».6 E il piloto se gli accostò, e gli disse: Che fai tu dormiglione? alzati, e invoca il tuo Dio, se a sorte Dio si ricordasse di noi, e ci sottraesse alla perdizione.
7 Si dissero l’un l’altro: « Qua, gettiamo le sorti e sapremo per colpe di chi siamo incorsi in questa disgrazia». Gettarono le sorti e la sorte cadde su Giona.7 Indi dissero l'un uomo all'altro: Venite, e tiriamo le sorti per sapere donde venga a noi questa sciagura: e tirarono a sorte, e la sorte cadde sopra di Giona.
8 Allora gli dissero: « Svelaci per colpe di chi siamo incorsi in questa disgrazia: qual è il tuo mestiere e donde vieni? Qual è il tuo paese, di che nazionalità sei? ».8 E dissero a lui: Fa tu sapere a noi il perchè ci troviamo in tal miseria, che mestiere è il tuo? di dove sei, e dove vai, e di qual nazione se' tu?
9 Egli rispose loro: « Io sono un Ebreo e temo Jahve, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terra ».9 E quegli disse: Io sono Ebreo, e temo il Signore Dio del cielo, e della terra, che fece il mare, e la terra.
10 Quegli uomini furono presi da grande spavento e gli dissero: « Che cosa hai fatto! ». Infatti quegli uomini erano venuti a conoscere che egli stava fuggendo lontano «da Jahve: poichè egli lo aveva loro dichiarato.10 E coloro rimasero sbigottiti grandemente, e gli dissero: Perchè hai tu fatto questo? (Imperocché dal suo racconto avean compreso, com'ei fuggiva dalla faccia del Signore.)
11 «Che cosa dobbiamo farti» gli dissero « perchè il mare si calmi e si ritiri da noi? ». Difatti il mare andava sempre più facendosi agitato.11 E gli dissero: Che farem noi di te, affinchè il mare si plachi con noi? perocché il mare si andava ingrossando.
12 Egli disse loro: « Prendetemi e buttatemi in mare: allora il mare si calmerà e si ritirerà da voi. Poichè so bene che per colpa mia vi minaccia questa grande burrasca ».12 Ed ei disse loro: Prendetemi, e gettatemi in mare, e il mare si acquieterà; perocché io so, che per mia cagione vi ha assaliti questa tempesta.
13 Gli uomini a forza di remi cercavano di far ritorno a riva, ma non vi riuscivano, poichè il mare andava sempre più agitandosi e facendosi loro minaccioso.13 E la gente s'aiutava co' remi per tornare a terra, ma non potevano, per chè il mare si andava gonfiando sopra di loro.
14 Gridarono a Jahve e dissero: « Ah, Jahve! Che non abbiamo ad affogare noi per la vita di quest’uomo! Non imputare a nostra colpa il sangue innocente: poichè tu, Jahve, hai agito come ti è piaciuto ».14 E alzaron le grida al Signore, e dissero: Signore, ti preghiamo, che non abbiam noi a perire, per aver data la morte a quest'uomo, e non porre sopra di noi il sangue innocente; per chè tu, o Signore, fai quello, che ti piace.
15 Quindi presero Giona e lo buttarono in mare; e il mare si calmò dal suo sdegno.15 E preser Giona, e lo messero nel mare, e il furore del mare cessò.
16 Quegli uomini furono presi da grande timore verso Jahve: gli offrirono vittime e fecero voti.16 E quelli concepiron timore grande del Signore; e immolarono ostie al Signore, e fecer dei voti.