SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Antonio Maria Zaccaria ( Letture di oggi)

Giona 1


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1La parola di Jahvè fu rivolta a Giona, figlio di Amittai:2«Orsù, va’ a Ninive la grande città e annuncia in essa che le loro malefatte sono salite al mio cospetto».3Ma Giona si alzò per fuggire a Tarsis, lontano da Jahvè: scese a Giaffa, dove trovò una nave che andava a Tarsis; pagò il prezzo del viaggio e vi entrò, per andare con loro, a Tarsis, lontano da Jahvè.4Ma Jahvè scatenò un gran vento sul mare, così che ne nacque una grande burrasca in mare e la nave minacciava di naufragare.5I marinai ebbero paura è invocarono ognuno il suo dio e buttarono in mare gli arnesi che erano nella nave, per alleggerirsi. Giona, poi, che si era rifugiato nel punto più interno dell’imbarcazione, e lì si era coricato, stava immerso in profondo sonno.6Allora il capo della ciurma gli andò vicino e gli disse: «Ma come: tu stai dormendo? Alzati e invoca il tuo Dio! Forse si darà pensiero di noi quel Dio, così che non periamo».7Si dissero l’un l’altro: «Qua, gettiamo le sorti e sapremo per colpe di chi siamo incorsi in questa disgrazia». Gettarono le sorti e la sorte cadde su Giona.8Allora gli dissero: «Svelaci per colpe di chi siamo incorsi in questa disgrazia: qual è il tuo mestiere e donde vieni? Qual è il tuo paese, di che nazionalità sei?»9Egli rispose loro: «Io sono un Ebreo e temo Jahvè, Dio del cielo, che ha fatto il mare e la terra».10Quegli uomini furono presi da grande spavento e gli dissero: «Che cosa hai fatto!» Infatti quegli uomini erano venuti a conoscere che egli stava fuggendo lontano da Jahvè: poiché egli lo aveva loro dichiarato.11«Che cosa dobbiamo farti» gli dissero «perché il mare si calmi e si ritiri da noi?» Difatti il mare andava sempre più facendosi agitato.12Egli disse loro: «Prendetemi e buttatemi in mare: allora il mare si calmerà e si ritirerà da voi. Poiché so bene che per colpa mia vi minaccia questa grande burrasca».13Gli uomini a forza di remi cercavano di far ritorno a riva, ma non vi riuscivano, poiché il mare andava sempre più agitandosi e facendosi loro minaccioso.14Gridarono a Jahvè e dissero: «Ah, Jahvè! Che non abbiamo ad affogare noi per la vita di quest’uomo! Non imputare a nostra colpa il sangue innocente: poiché tu, Jahvè, hai agito come ti è piaciuto».15Quindi presero Giona e lo buttarono in mare; e il mare si calmò dal suo sdegno.16Quegli uomini furono presi da grande timore verso Jahvè: gli offrirono vittime e fecero voti.