SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santi Aquila e Priscilla ( Letture di oggi)

Salmi ܡܙܡܘܪܐ 39


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PeshittaDIODATI
1 Salmo di Davide, dato a Iedutun capo de’ Musici IO aveva detto: Io prenderò guardia alle mie vie, Che io non pecchi colla mia lingua; Io guarderò la mia bocca con un frenello, Mentre l’empio sarà davanti a me.
2 ܐܡܪܬ ܕܐܛܪ ܐܘܪܚܝ ܘܠܐ ܐܚܛܐ ܒܠܫܢܝ ܐܛܪ ܦܘܡܝ ܡܢ ܥܘܠܐ ܡܛܠ ܪ̈ܫܝܥܐ ܕܠܘܩܒܠܝ2 Io sono stato mutolo e cheto; Ho eziandio taciuto il bene; Ma la mia doglia si è inasprita.
3 ܚܪܫܬ ܘܐܬܟܡܪܬ ܘܕܘܝܬ ܡܢ ܛܒܬܐ ܘܟܐܒܝ ܐܬܕܠܚ3 Il mio cuore si è riscaldato dentro di me; Un fuoco si è acceso, mentre io ravvolgeva questo nell’animo mio; Onde io ho parlato colla mia lingua, dicendo:
4 ܚܡ ܠܒܝ ܒܓܘܝ ܘܒܓܘܫܡܝ ܐܚܕܬ ܢܘܪܐ ܪܢܝܬ ܒܠܫܢܝ4 O Signore, fammi conoscere il mio fine, E quale è il termine de’ miei dì; Fa’ ch’io sappia quanto io ho da vivere ancora in questo mondo.
5 ܘܚܘܝܢܝ ܡܪܝܐ ܚܪܬܝ ܘܡܫܘܚܬܐ ܕܝܘܡ̈ܝ ܡܢܐ ܗܝ ܕܐܕܥ ܠܡܢܐ ܦܐܫ ܐܢܐ5 Ecco tu hai ridotti i miei dì alla misura di un palmo, E il tempo della mia vita è come niente appo te; Certo, ogni uomo, quantunque sia in piè, è tutta vanità. Sela.
6 ܕܗܐ ܒܡܫܘܚܬܐ ܝܗܒܬ ܝܘ̈ܡܝ ܘܦܘܫܝ ܐܝܟ ܠܐ ܡܕܡ ܗܘ ܩܕܡܝܟ ܡܛܠ ܕܟܠܗܘܢ ܒܢܝܢܫ̈ܐ ܐܝܟ ܠܗܓܐ ܐܢܘܢ ܩܝܡܝܢ6 Certo l’uomo va e viene in figura; Certo in vano si travagliano tutti, E adunano de’ beni senza sapere chi li raccorrà
7 ܡܛܠ ܕܒܨܠܡܐ ܡܗܠܟ ܓܒܪܐ ܘܐܝܟ ܠܗܓܐ ܚܡܐ ܣܐܡ ܣܝܡ̈ܬܐ ܘܠܐ ܝܕܥ ܠܡܢܘ ܚܡܠ ܠܗܝܢ7 Ma ora, Signore, che aspetto io? La mia speranza è in te.
8 ܡܟܝܠ ܡܢܘ ܣܒܪܝ ܐܠܐ ܐܢ ܐܢܬ ܡܪܝܐ8 Liberami da tutti i miei misfatti; Non farmi essere il vituperio dello stolto.
9 ܘܡܢ ܟܠܗܝܢ ܣ̈ܟܠܘܬܝ ܦܨܢܝ ܘܚܣܕܐ ܠܥܘ̈ܠܐ ܠܐ ܬܥܒܕܢܝ9 Io ammutolisco, io non aprirò la bocca; Perciocchè tu hai fatto questo.
10 ܚܪܫܬ ܘܠܐ ܦܬܚܬ ܦܘܡܝ ܡܛܠ ܕܐܢܬ ܥܒܕܬ10 Toglimi d’addosso la tua piaga; Io mi vengo meno, per la guerra che tu mi fai colla tua mano.
11 ܐܥܒܪ ܡܢܝ ܢܓܕܟ ܘܡܢ ܡܚܘܬܐ ܕܐ̈ܝܕܝܟ ܓܡܪܬ11 Se tu castighi alcuno con castigamenti d’iniquità, Tu fai struggere tutto ciò che vi è di bello e d’eccellente in lui, Come una tignuola; certo, ogni uomo è vanità. Sela.
12 ܒܡܟܣܢܘܬܐ ܕܥܠ ܐ̈ܦܝ ܚ̈ܛܗܝ ܪܕܝܬ ܓܒܪܐ ܘܐܥܒܪܬ ܐܝܟ ܚܒܬܐ ܪ̈ܓܝܓܬܗ ܘܐܝܟ ܠܗܓܐ ܐܢܘܢ ܟܠܗܘܢ ܒܢܝܢܫ̈ܐ12 Signore, ascolta la mia orazione, e porgi l’orecchio al mio grido, E non esser sordo alle mie lagrime; Perciocchè io son forestiere appo te, Ed avveniticcio, come tutti i miei padri.
13 ܫܡܥ ܡܪܝܐ ܨܠܘܬܝ ܘܒܥܘܬܝ ܘܨܘܬ ܠܕܡܥܬܝ ܘܠܐ ܬܫܬܘܩ ܡܛܘܠ ܕܥܡܘܪܐ ܐܢܐ ܥܡܟ ܘܬܘܬܒܐ ܐܝܟ ܟܠܗܘܢ ܐܒ̈ܗܝ13 Cessati da me, acciocchè io mi rinforzi, Innanzi che io me ne vada, e non sia più