SCRUTATIO

Sabato, 11 luglio 2026 - San Benedetto ( Letture di oggi)

Zaccaria 7


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Il digiuno

1Ora avvenne che, nel quarto anno del re Dario — fu rivolta la parola di Jahvè a Zaccaria — al quattro del nono mese (Chiolen),2Bethel inviò Sarezer e Reghem-Melech con i suoi uomini per placare il volto di Jahvè,3per dire ai sacerdoti che sono nel tempio di Jahvè degli eserciti e ai profeti: «Devo io al quinto - mese piangere facendo astinenze, come già faccio da tanti anni?»

Il passato nazionale

4Allora fu rivolta a me la parola di Jahvè: «Parla a tutto il popolo della terra e ai sacerdoti:5Quando fate digiuni e lamenti nel quinto e nel settimo mese da settant’anni forse fate i rigorosi digiuni per me, proprio per me?6E quando mangiate e quando bevete non siete voi che mangiate e voi che bevete?7Non sono queste le parole che Jahvè proclamò per mezzo dei profeti precedenti, quando ancora Gerusalemme era popolosa e tranquilla e nelle località dei suoi dintorni, nel Negheb e nella Shefela C’erano abitanti?»8La parola di Jahvè fu rivolta a Zaccaria:9«Così dice Jahvè degli eserciti: “Decidete giudizi di verità e usate amore e pietà ciascuno verso il suo fratello.10Non opprimete la vedova e l’orfano, il forestiero e il povero; non escogitate alcun male l’un contro l’altro, nel vostro cuore”.11Ma essi rifiutarono di prestar attenzione, fecero la spalla riluttante e resero insensibili le loro orecchie, così che non ascoltarono.12Del loro cuore fecero una selce, così che non sentirono l’ammaestramento e le parole che Jahvè degli eserciti inviò con il suo spirito, per mezzo dei profeti di una volta: e fu grande l’indignazione da parte di Jahvè degli eserciti.13Ed è avvenuto che, come quando egli chiamava essi non ascoltarono, così essi chiamano e io non li ascolto, dice Jahvè degli eserciti.14E io li ho dispersi tra genti, in cui nessuno li conosceva, mentre il paese dietro a loro diveniva deserto, dove nessuno più passava o faceva ritorno: così di un paese delizioso hanno fatto un deserto».