SCRUTATIO

Sabato, 13 giugno 2026 - Sant´Antonio da Padova ( Letture di oggi)

Zaccaria 11


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1Apri, o Libano, le tue porte, e il fuoco divori i tuoi cedri.2Urla, cipresso, poichè il cedro è caduto: - i vigorosi sono devastati. Urlate, querce di Bashan, poichè l’impenetrabile foresta è precipitata;3Forte vociare di pastori, perchè è devastato il loro splendore! Forte ruggito di leoncelli, perche è devastata la magnificenza del Giordano!4Così dice Jahve mio Dio: « Pasci le pecore destinate al macello,5che i loro compratori scannano impunemente; i cui venditori icona: «“ Sja benedetto Jahve, perchè io sono diventato così ricco”; di cui i pastori non hanno pietà. (6Poichè ormai non avrò più pietà degli abitanti del paese — oracolo di Jahve —: ed ecco io lascerò che gli uomini vadano a finire ciascuno nelle mani del suo pastore e nelle mani del suo re, che faranno piazza pulita del paese; e io non li salverò dalle loro mani) ».7Così pascolai le pecore destinate al macello per i mercanti di pecore; mi presi due bastoni; uno chiamai « Grazia », l’altro « Unione »; poi pascolai le pecore,8e feci sparire i tre pastori in un mese. Ma la mia anima fu infastidita di loro, mentre anch’essi diventavano ostili con me.9Allora dissi: «Non voglio più essere il vostro pastore: quella che deve morire muoia; quella che deve sparire sparisca e le rimanenti si mangino l’una le carni dell’altra ».10Allora presi il mio bastone « Grazia» e lo spezzai: rompendo così l’alleanza che avevo stipulato con tutti i popoli.11E fu rotta in quel giorno. Allora i mercanti di pecore, che mi osservavano, seppero che quella era una parola di Jahve.12Dissi loro: «Se pare bene ai vostri occhi, datemi la mia paga; se no, lasciate stare ». Allora pesarono trenta sicli d’argento come mia paga.13Jahve mi disse: « Gettalo nel tesoro il magnifico prezzo, secondo il quale sono stato valutato da loro ». Presi i trenta sicli d’argento e li gettai nel tempio di Jahve, nel tesoro.14Quindi spezzai il mio secondo bastone « Unione », rompendo così la fratellanza tra Giuda e Israele.15Jahve mi parlò di nuovo: « Prenditi l’attrezzatura di un pastore, di un insensato:16poichè ecco susciterò nel paese un pastore, che non si curerà di quanto sparisce, non cercherà quanto va vagando, non presterà cure a quanto è fiaccato, non sostenterà quanto ancora si regge in piedi; anzi, mangerà la carne degli animali grassi e strapperà loro le unghie.17Guai al pastore inetto, che trascura le pecore. La spada sul suo braccio e sul suo occhio destro! Il suo braccio diventi tutto secco e il suo occhio destro gli si offuschi tutto ».