SCRUTATIO

Sabato, 11 luglio 2026 - San Benedetto ( Letture di oggi)

Aggeo 2


font

La gloria del tempio

1Nell’anno secondo del re Dario, nel settimo mese, il ventuno del mese, la parola di Jahvè fu rivolta per mezzo del profeta Aggeo:2«Orsù, parla a Zorobabel, figlio di Shealtiel, governatore di Giuda, al gran sacerdote Giosuè, figlio di Jozadak, e al resto del popolo:3“Qual è tra di voi il superstite che abbia visto questa casa nella sua gloria primitiva? E in quale condizione la vedete ora? Così come essa è, non è come un nulla ai vostri occhi?4Ebbene, sii forte, Zorobabel: è oracolo di Jahvè; sii forte, Giosuè, figlio di Jozadak, gran sacerdote, sii forte, popolo tutto della terra: oracolo di Jahvè; e lavorate, poiché io sono con voi: oracolo di Jahvè degli eserciti;5( questa è l’alleanza che ho concluso con voi quando uscivate dall’Egitto) e il mio spirito rimane in mezzo a voi; non temete”.6Poiché così dice Jahvè degli eserciti: «Ancora un momento; poi scuoterò il cielo e la terra, il mare e il continente.7Scuoterò tutte le genti, in modo che vengano le cose preziose di tutte le genti; ricoprirò questa casa gloriosa”: dice Jahvè degli eserciti.8“A me appartiene l’argento e a me l’oro”: oracolo di Jahvè degli eserciti.9“La gloria di quest’ultima casa sarà maggiore dell’antica”, dice Jahvè degli eserciti. “A questo luogo accorderò la pace”: oracolo di Jahvè degli eserciti».

I sacerdoti consultati

10Il ventiquattro del nono mese, nel secondo anno di Dario, la parola di Jahvè fu rivolta al profeta Aggeo.11«Così dice Jahvè degli eserciti: “Domanda ai sacerdoti schiarimenti sulla legge dicendo:12Se uno porta carne consacrata nella falda del suo mantello e con quella falda tocca il pane o qualche pietanza o il vino o l’olio o un’altra qualsiasi vivanda, sarà questa consacrata?”». E i sacerdoti dissero: «No».13Aggeo disse: «Se uno, immondo per contatto di un cadavere, tocca alcuna di tutte queste cose, diventerà essa immonda?» I sacerdoti risposero e dissero: «Sì».14Aggeo, presa di nuovo la parola, disse: «Così è questo popolo e per tale conta questa popolazione davanti a me — oracolo di Jahvè —: così è ogni opera delle loro mani e dovunque si accostano c’è dell’immondo.

Promessa di prosperità

15Orbene, vogliate por mente da oggi in poi. Prima che si ponesse pietra su pietra nel tempio di Jahvè,16in quali condizioni eravate voi? Si andava al mucchio di venti e ce ne erano dieci; si andava al colatoio ad attingere i cinquanta e ce n’erano venti.17Io vi avevo colpito con l’arsura, la ruggine e la grandine in tutte le opere delle vostre mani, e non ero con voi: oracolo di Jahvè.18Vogliate por mente da oggi in poi — dal ventiquattro del nono mese — cioè dal giorno in cui fu fondato il tempio di Jahvè; ponete mente19se ancora la semina fallisce e ancora la vite, il fico, il melograno e l’albero dell’olivo non producono: da oggi benedirò».

Promessa di Zorobabel

20La parola di Jahvè fu rivolta per la seconda volta ad Aggeo il ventiquattro del mese:21«Dì a Zorobabel, governatore di Giuda: “Io scuoto il cielo e la terra.22Abbatterò i troni dei regni e distruggerò la potenza dei regni delle genti; abbatterò i carri e i loro cavalieri; precipiteranno i cavalli e i loro cavalieri, ciascuno per la spada del fratello.23In quel giorno — oracolo di Jahvè degli eserciti — prenderò te, Zorobabel, figlio di Shealtiel, come mio servitore — oracolo di Jahvè —; e farò di te come un sigillo, poiché ti ho scelto — oracolo di Jahvè degli eserciti”».