SCRUTATIO

Domenica, 6 settembre 2026 - San Zaccaria Profeta ( Letture di oggi)

Seconda lettera di Pietro 2


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Sacra Bibbia GarofaloBIBBIA VOLGARE
1 Ma vi furono tra il popolo anche falsi profeti; così pure tra voi ci saranno falsi maestri, che introdurranno dannose fazioni e rinnegheranno il Padrone che li acquistò, attirando su se stessi una pronta rovina.1 Ma furono falsi profeti nel popolo, sì come in voi saranno maestri menzogneri, li quali introduceranno sette di perdizione, e negaranno quello Signore che gli ricomperò, menando sopra sè sùbita perdizione.
2 E molti andranno dietro le loro dissolutezze e per causa loro la via della verità sarà calunniata.2 E molti seguiteranno le loro lussurie, per li quali la via della verità sarà biastemata.
3 Per avidità vi sfrutteranno, per mezzo di false parole. Il giudizio su di essi già da tempo non sta ozioso e la loro rovina non sonnecchia.3 E per avarizia mercanteranno di voi con finte parole; alli quali il giudicio da quinci inanzi non cessa, e la perdizione di loro non dorme.
4 Se infatti Iddio non perdonò agli angeli peccatori, ma, gettatili nell’inferno, li consegnò ad abissi tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio;4 Però [che] se Iddio alli angioli che peccarono non perdonò, ma con legami infernali tratti nell'inferno gli diede nel giudizio ad essere riserbati a tormentare;
5 e se non perdonò al mondo antico, ma solo protesse, con altre sette persone, Noè, araldo di giustizia, adducendo un cataclisma sul mondo degli empi;5 e non perdonò al mondo naturale, ma l' ottavo Noè banditore di giustizia guardò, menando diluvio nel mondo delli empii;
6 e se condannò alla catastrofe dell’incenerimento le città di Sodoma e Gomorra, come esempio per quelli che in avvenire sarebbero vissuti da empi,6 e le città di Sodoma e di Gomorra recate in cenere danno l' esempio che debbono operare coloro che sono per operar male;
7 mentre liberò il giusto Lot, oppresso per la condotta dissoluta degli scellerati —7 e liberò il giusto Lot, constretto dalla non giusta e lussuriosa conversazione de' niquitosi;
8 infatti, abitando in mezzo ad essi, questo giusto, giorno per giorno aveva l’anima retta tormentata dalla vista e dall’udito delle loro opere inique —8 imperò che per veduta e per udita era giusto, abitando appo coloro li quali di die in die tormentavano la giusta anima con non giuste opere;
9 vuol dire che il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare invece per il giorno del giudizio gli iniqui per castigarli,9 (adunque) seppe Iddio scampare li santi della tentazione; ma li iniquitosi nel dì del giudizio reserverà a tormentare;
10 soprattutto quelli che, per passione impura, si abbandonano alla carne e sprezzano la Sovranità. Audaci e arroganti, non temono di insultare le Glorie,10 ma maggiormente quelli che vanno dopo la carne, con desiderio di immondizia, e la signoria dispregiano, arditi, piacenti a sè, e non temono di introducere sette biastemiando;
11 mentre gli angeli, pur essendo superiori in forza e potenza, non portano davanti al Signore alcun giudizio ingiurioso contro di esse.11 ove li angeli, conciosia cosa che sieno maggiori per forza e per virtù, non portano incontra di sè giudizio di biastemiare.
12 Simili ad animali irragionevoli, guidati dal puro istinto, nati per essere catturati e perire, ingiuriano ciò che ignorano. Periranno della stessa perdizione di quelli,12 Ma questi, sì come bestie senza ragione, naturalmente in prigione e in morte, in quelle cose che non cognoscono biastemiando, nella corruzione loro periranno,
13 ricevendo così la paga che merita l’iniquità. Considerano piacere il godimento di un giorno. Qual fango che macchia e disonora, guazzano nel piaceri, mentre sono alla stessa mensa con voi,13 ricevendo mercede d' iniquità, pensando loro dilettamento le ricchezze de' dì; abbondando in dilettamenti di corruzione e di sozzura, nelli loro mangiari facendo lussuria con voi,
14 Hanno gli occhi pieni della donna adultera è insaziabili di peccato, adescano le anime deboli hanno il cuore assuefatto alla cupidigia, sono dei maledetti.14 avendo gli occhi pieni di adulterio, e di peccato da non cessare; seducendo l' anime che non son ferme, avendo il cuore sollecito alla avarizia; li figliuoli di maledizione,
15 Abbandonata la retta via, essi si smarrirono seguendo le orme di Balaam, figlio di Bosor, che amò il salario di azioni inique.15 abbandonando la diritta via, errarono; e seguitarono la via di Balaam di Bosor, il quale amò la mercede della iniquità;
16 Ed ebbe scorno per la sua colpa: un muto giumento da soma, esprimendosi in voce umana, trattenne la demenza del profeta!16 ma ebbe riprendimento della sua stoltezza; la bestia (cioè la somiera) la quale non parlava, con voce dell' uomo parlando, divietò la simplicità del profeta.
17 Costoro sono fonti senz'acqua e nubi investite da una bufera; caligine e tenebre sono loro riserbate.17 Questi son fonti senza acqua, e nuvoli commossi da vento, alli quali è riserbata l'oscurità delle tenebre.
18 Pronunciando discorsi gonfi di vanità, adescano con le concupiscenze della carne, con le dissolutezze, coloro che da poco si erano sottratti a quei che vivono nell’errore.18 Con superbia di vanità parlando, traggono con desiderii della carne alla lussuria coloro che fuggono un poco, li quali conversati sono in errore,
19 Promettono loro libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione, giacchè si rimane schiavi di chi ci ha vinto.19 promettendo loro libertà, conciosia cosa che siano servi di corruzione; però che ciascuno è servo di quella cosa dalla quale è vinto.
20 Se, difatti, dopo aver fuggito le brutture del mondo con la conoscenza perfetta del Signore e Salvatore Gesù Cristo, vi si invischiano di nuovo e sono vinti, la loro condizione finale diventa peggiore di prima.20 Chè se quelli che fuggono le sozzure del mondo nel cognoscimento del nostro Iddio e del Salvatore Iesù Cristo, da capo imbrigati, da queste cose son vinti, l'opere di poscia fatte [sono] a lor peggiori che le prime.
21 Sarebbe stato meglio per essi non aver neppure conosciuto la via della giustizia, che, una volta conosciutala, voltar le spalle al santo comandamento loro trasmesso.21 Però che meglio era a loro a non cognoscere la via della giustizia, che dippoi cognosciuta, tornare a dietro da quello santo comandamento che dato è a loro.
22 Capitò loro ciò che dice quel giusto proverbio: Il cane è tornato al suo vomito e «La scrofa lavata torna ad avvoltolarsi nel brago».22 A color quella cosa avviene del vero proverbio: il cane è tornato al vomito suo, e: la porca è lavata nel voltamento del luto.