SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Seconda lettera di Pietro 2


font

Avvertimenti contro i falsi maestri

1Ma vi furono tra il popolo anche falsi profeti; così pure tra voi ci saranno falsi maestri, che introdurranno dannose fazioni e rinnegheranno il Padrone che li acquistò, attirando su se stessi una pronta rovina.2E molti andranno dietro le loro dissolutezze e per causa loro la via della verità sarà calunniata.3Per avidità vi sfrutteranno, per mezzo di false parole. Il giudizio su di essi già da tempo non sta ozioso e la loro rovina non sonnecchia.4Se infatti Iddio non perdonò agli angeli peccatori, ma, gettatili nell’inferno, li consegnò ad abissi tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio;5e se non perdonò al mondo antico, ma solo protesse, con altre sette persone, Noè, araldo di giustizia, adducendo un cataclisma sul mondo degli empi;6e se condannò alla catastrofe dell’incenerimento le città di Sodoma e Gomorra, come esempio per quelli che in avvenire sarebbero vissuti da empi,7mentre liberò il giusto Lot, oppresso per la condotta dissoluta degli scellerati —8infatti, abitando in mezzo ad essi, questo giusto, giorno per giorno aveva l’anima retta tormentata dalla vista e dall’udito delle loro opere inique —9vuol dire che il Signore sa liberare i pii dalla prova e riservare invece per il giorno del giudizio gli iniqui per castigarli,10soprattutto quelli che, per passione impura, si abbandonano alla carne e sprezzano la Sovranità. Audaci e arroganti, non temono di insultare le Glorie,11mentre gli angeli, pur essendo superiori in forza e potenza, non portano davanti al Signore alcun giudizio ingiurioso contro di esse.12Simili ad animali irragionevoli, guidati dal puro istinto, nati per essere catturati e perire, ingiuriano ciò che ignorano. Periranno della stessa perdizione di quelli,

Descrizione dell’errore

13ricevendo così la paga che merita l’iniquità. Considerano piacere il godimento di un giorno. Qual fango che macchia e disonora, guazzano nel piaceri, mentre sono alla stessa mensa con voi,14Hanno gli occhi pieni della donna adultera è insaziabili di peccato, adescano le anime deboli hanno il cuore assuefatto alla cupidigia, sono dei maledetti.15Abbandonata la retta via, essi si smarrirono seguendo le orme di Balaam, figlio di Bosor, che amò il salario di azioni inique.16Ed ebbe scorno per la sua colpa: un muto giumento da soma, esprimendosi in voce umana, trattenne la demenza del profeta!17Costoro sono fonti senz'acqua e nubi investite da una bufera; caligine e tenebre sono loro riserbate.18Pronunciando discorsi gonfi di vanità, adescano con le concupiscenze della carne, con le dissolutezze, coloro che da poco si erano sottratti a quei che vivono nell’errore.19Promettono loro libertà, mentre essi stessi sono schiavi della corruzione, giacchè si rimane schiavi di chi ci ha vinto.20Se, difatti, dopo aver fuggito le brutture del mondo con la conoscenza perfetta del Signore e Salvatore Gesù Cristo, vi si invischiano di nuovo e sono vinti, la loro condizione finale diventa peggiore di prima.21Sarebbe stato meglio per essi non aver neppure conosciuto la via della giustizia, che, una volta conosciutala, voltar le spalle al santo comandamento loro trasmesso.22Capitò loro ciò che dice quel giusto proverbio: Il cane è tornato al suo vomito e «La scrofa lavata torna ad avvoltolarsi nel brago».