SCRUTATIO

Sabato, 13 giugno 2026 - Sant´Antonio da Padova ( Letture di oggi)

Sofonia 2


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1Raccoglietevi, radunatevi, gente odiosa,2prima di essere dispersi lontano come pula che passa in un giorno; prima che venga su di voi l’ira ardente di Jahve; prima che venga su di voi il giorno dell'ira di Jahve.3Cercate Jahve voi tutti oppressi del paese che compite la sua decisione. cercate la giustizia, cercate l’umiltà: forse potrete essere al riparo nel giorno dell’ira di Jahve.4Sì, Gaza diventerà un luogo abbandonato e Ascalon un deserto, Ashdod sarà cacciata in pieno mezzogiorno ed Ekron sarà distrutta dalle fondamenta.5Guai a voi, abitanti della zona marittima nazione dei Cretei — è la parola di Jahve contro di voi — io ti umilierò, paese dei Filistei, e ti distruggerò così che tu sia privo di abitanti;6ti trasformerai in luogo di pascoli per pastori e recinti di greggi,7(E la zona marittima apparterrà ai superstiti della casa di Giuda) che lungo il mare andranno a pascolare, nelle case di Ascalon alla sera andranno a coricarsi. Poichè Jahve loro Dio li visiterà e cambierà la loro sorte.8Ho udito lo scherno di Moab e gli oltraggi dei figli di Ammon, con cui hanno schernito il mio popolo e si sono inorgogliti contro il loro territorio.9Perciò, per la mia vita! — Oracolo di Jahve degli eserciti, Dio di Israele —: Moab diverrà come Sodoma e i figli di Ammon come Gomorra: una landa di rovi e un giacimento di sale e un deserto per sempre. I superstiti del mio popolo li saccheggeranno e il resto della mia nazione ne sarà l’erede.10Questo sarà loro inflitto per la loro superbia, perchè hanno schernito e agito con orgoglio contro il mio popolo.11Terribile è Jahve contro di loro, perchè fa venir meno tutte le divinità della terra: allora lo adoreranno, ognuno dalla sua sede, tutti i lidi delle nazioni.12E anche voi, Cushiti, giacerete trafitti dalla spada di Jahve.13E stenderà la mano al nord e distruggerà l’Assiria; farà di Ninive un deserto, una landa arida come il deserto.14Vi si accovacceranno i greggi, tutti gli animali della valle; il pellicano e il riccio passeranno la notte sui suoi capitelli; il gufo striderà nella finestra, il corvo sulla soglia, perchè si sarà asportato il tavolato di cedro.15Tale la città trionfante che troneggiava sicura; che diceva a se stessa: « Io, e non c’è altri ». Come è ridotta a un deserto! a un ricetto di bestie! Chi le passa vicino fischia, scuote la mano!