SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Lettera di Giacomo 2


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La legge regale della carità

1Fratelli miei, non vogliate avere una fede nel Signore nostro Gesù Cristo glorificato mista a indebite discriminazioni nei riguardi del vostro prossimo.2Difatti, se per esempio entra nella vostra assemblea, da una parte un signore con un anello d’oro al dito, in uno splendido abbigliamento, e dall’altra un povero con l’abito sporco,3e voi guardate con compiacenza quello dalla veste splendida e dite: «Siedi qui comodamente!», mentre al povero dite: «Tu sta lì in piedi!» oppure: «Siedi sotto lo sgabello dei miei piedi!»,4non ammettete forse ingiuste distinzioni e diventate giudici dai giudizi iniqui?5Ascoltate, fratelli miei carissimi. Dio non scelse forse quelli che per il mondo son poveri per farli ricchi nella fede ed eredi del regno promesso a quanti lo amano?6Ma voi disonoraste il povero! Non sono i ricchi che vi opprimono, che vi trascinano nei tribunali,7che bestemmiano il bel nome che fu invocato su di voi?8Se adempite in pienezza la legge regale secondo la Scrittura: Amerai il prossimo tuo come te stesso, fate certo bene.9Ma se fate discriminazioni, commettete peccato e siete accusati dalla legge quali trasgressori.10Poiché chi osserva tutta intera la legge, ma ne viola un solo precetto, diventa reo di tutti.11Colui infatti che disse: Non commettere adulterio, disse anche: Non ammazzare. Ora se tu non commetti adulterio, ma ammazzi, diventi trasgressore della legge.12Così dunque parlate e agite, quali persone che devono essere giudicate per mezzo di una legge di libertà.13Sarà infatti senza misericordia il giudizio di chi non usò misericordia. La misericordia invece trionfa del giudizio.

La fede e le opere

14A che servirebbe, fratelli miei, se uno dicesse d’avere la fede, ma non avesse le opere? Potrebbe forse quella fede salvarlo?15Se un fratello o una sorella si trovassero nudi e mancanti del cibo quotidiano,16e uno di voi dicesse loro: «Anate in pace, riscaldatevi e saziatevi», ma non desse loro il necessario per il corpo, a che servirebbe?17Così pure la fede, se non ha opere, è per se stessa morta.18Anzi, dirà qualcuno: «Chi ha la fede, chi invece ha le opere». Mostrami la tua fede senza le opere, mentre io ti mostrerò dalle opere mie la fede!19Tu credi che c’è un Dio solo? Fai bene! Ma anche i demoni lo credono, eppure ne hanno orrore.20Ma vuoi capire, o sciocco, che la fede senza le opere è infruttifera?21Abramo, padre nostro, non fu giustificato forse dalle opere, avendo offerto il figlio suo Isacco sull’altare?22Vedi come la fede operava assieme alle opere sue e come per mezzo delle opere quella fede fu resa perfetta?23Solo così si compì la Scrittura che dice: Credette Abramo a Dio e gli fu messo in conto come giustizia e amico di Dio fu chiamato.24Voi vedete dunque, come l’uomo è giustificato per le opere e non per la fede soltanto.25Allo stesso modo Raab, la prostituta, non venne forse giustificata mediante le opere, per aver ospitato gli esploratori e averli rimandati per altra strada?26Come il corpo senza spirito è morto, così pure la fede senza opere è morta.