SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Osea 2


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1Allora sarà il numero dei figli di Israele come la sabbia del mare, che non si può misurare né si può contare. E avverrà: in luogo di questo che si sarà detto loro: «Non-popolo-mio» si dirà loro: «Figli-del-Dio-vivente!»2Si riuniranno i figli di Giuda e i figli di Israele insieme e si costituiranno un unico capo e saliranno dal paese poiché grande sarà il giorno di Jizreel!3Dite ai vostri fratelli: «Popolo-mio!» e alle vostre sorelle: «Essa-trova-pietà!»

L'infedeltà di Israele

4«Litigate con vostra madre, litigate, poiché essa non è mia moglie e io non sono suo marito. Rigetti le sue prostituzioni davanti a sé e i suoi adulteri dal suo petto,5così che non succeda che io la spogli nuda, la metta come nel giorno della sua nascita, la renda simile a un deserto, la riduca come una terra arida e la faccia morire di sete.6Non avrò pietà dei suoi figli perché essi sono figli di prostituzione.7Poiché la loro madre si è prostituita, ha agito turpemente la loro genitrice, poiché disse: “Seguirò i miei amanti, che mi danno il mio pane e la mia acqua la mia lana e il mio lino il mio olio e le mie bevande”.

Le prove e la conversione d’ Israele

8Perciò ecco, chiudo la sua strada con spine e le farò lo sbarramento, così che non possa trovare i suoi sentieri;9essa inseguirà i suoi amanti ma non li raggiungerà, li cercherà ma non li troverà. Allora dirà: “Andrò e ritornerò al mio marito di prima, poiché mi trovavo meglio allora che adesso”.10Ma essa non riconobbe che io le ho dato il grano, il mosto e l’olio e l’ho colmata d’argento e d’oro che essi impiegarono per Baal!11Perciò io mi riprenderò il mio grasso a suo tempo il mio mosto alla sua stagione e porterò via la mia lana e il mio lino che dovevano ricoprire la sua nudità,12Ora scoprirò la sua vergogna agli occhi dei suoi amanti e nessuno la libererà dalla mia mano.13Porrò fine a ogni sua gioia: alla sua festa, al suo novilunio, al suo sabato e a ogni sua ricorrenza.14Devasterò le sue viti e le sue ficaie di cui va dicendo: “Queste sono la ricompensa che mi hanno dato i miei amanti”. E io ne farò una sterpaglia, dove mangeranno bestie selvatiche.15E punirò costei per i giorni dei Baal, in cui soleva offrire loro sacrifici e adornarsi con il suo pendente e la sua collana e in cui seguiva i suoi amanti e dimenticava me. Oracolo di Jahvè!

La porta della speranza

16Perciò, ecco me l’attirerò, la condurrò nel deserto, parlerò al suo cuore,17le darò il suo dono e farò della valle di Achor una porta di speranza ed essa risponderà là come nei giorni della sua giovinezza e come nei giorni in cui uscì dalla terra d’Egitto.

La riconciliazione della nazione infedele con Dio

18E avverrà in quel giorno — oracolo di Jahvè —: è Mi chiamerai: “Mio consorte!” e non mi chiamerai più ‘ Baal mio!”.19E toglierò i nomi dei Baal dalla sua bocca: essi non saranno più ricordati per nome.20Stringerò per essi un patto in quel giorno con le bestie selvatiche, con gli uccelli del cielo e con i rettili della terra: arco, spada e guerra manderò in pezzi via dal paese dove li farò risiedere in tranquillità.21Allora ti farò mia sposa per sempre: ti farò mia sposa nella giustizia e nel giudizio, nell’amore e nella compassione,22ti farò mia sposa fedele e tu riconoscerai Jahvè.

La prospettiva avvenire

23E avverrà: in quel giorno risponderò — oracolo di Jahvè —. Risponderò al cielo ed esso risponderà alla terra24e la terra risponderà con il grano, il mosto e l’olio e questi risponderanno a Jizreel.25È la impianterò per me nel paese a avrò pietà di “Non-trova-pietà”; a “Non-popolo-mio” dirò: “Tu sei il mio popolo” ed egli dirà: “Mio Dio!”».