BIBBIA CEI 1974VULGATA
1 La Sapienza forse non chiama
e la prudenza non fa udir la voce?
1 Numquid non sapientia clamitat,
et prudentia dat vocem suam ?
2 In cima alle alture, lungo la via,
nei crocicchi delle strade essa si è posta,
2 In summis excelsisque verticibus supra viam,
in mediis semitis stans,
3 presso le porte, all'ingresso della città,
sulle soglie degli usci essa esclama:
3 juxta portas civitatis,
in ipsis foribus loquitur, dicens :
4 "A voi, uomini, io mi rivolgo,
ai figli dell'uomo è diretta la mia voce.
4 O viri, ad vos clamito,
et vox mea ad filios hominum.
5 Imparate, inesperti, la prudenza
e voi, stolti, fatevi assennati.
5 Intelligite, parvuli, astutiam,
et insipientes, animadvertite.
6 Ascoltate, perché dirò cose elevate,
dalle mie labbra usciranno sentenze giuste,
6 Audite, quoniam de rebus magnis locutura sum,
et aperientur labia mea ut recta prædicent.
7 perché la mia bocca proclama la verità
e abominio per le mie labbra è l'empietà.
7 Veritatem meditabitur guttur meum,
et labia mea detestabuntur impium.
8 Tutte le parole della mia bocca sono giuste;
niente vi è in esse di fallace o perverso;
8 Justi sunt omnes sermones mei :
non est in eis pravum quid, neque perversum ;
9 tutte sono leali per chi le comprende
e rette per chi possiede la scienza.
9 recti sunt intelligentibus,
et æqui invenientibus scientiam.
10 Accettate la mia istruzione e non l'argento,
la scienza anziché l'oro fino,
10 Accipite disciplinam meam, et non pecuniam ;
doctrinam magis quam aurum eligite :
11 perché la scienza vale più delle perle
e nessuna cosa preziosa l'uguaglia".

11 melior est enim sapientia cunctis pretiosissimis,
et omne desiderabile ei non potest comparari.
12 Io, la Sapienza, possiedo la prudenza
e ho la scienza e la riflessione.
12 Ego sapientia, habito in consilio,
et eruditis intersum cogitationibus.
13 Temere il Signore è odiare il male:
io detesto la superbia, l'arroganza,
la cattiva condotta e la bocca perversa.
13 Timor Domini odit malum :
arrogantiam, et superbiam,
et viam pravam, et os bilingue, detestor.
14 A me appartiene il consiglio e il buon senso,
io sono l'intelligenza, a me appartiene la potenza.
14 Meum est consilium et æquitas ;
mea est prudentia, mea est fortitudo.
15 Per mezzo mio regnano i re
e i magistrati emettono giusti decreti;
15 Per me reges regnant,
et legum conditores justa decernunt ;
16 per mezzo mio i capi comandano
e i grandi governano con giustizia.
16 per me principes imperant,
et potentes decernunt justitiam.
17 Io amo coloro che mi amano
e quelli che mi cercano mi troveranno.
17 Ego diligentes me diligo,
et qui mane vigilant ad me, invenient me.
18 Presso di me c'è ricchezza e onore,
sicuro benessere ed equità.
18 Mecum sunt divitiæ et gloria,
opes superbæ et justitia.
19 Il mio frutto val più dell'oro, dell'oro fino,
il mio provento più dell'argento scelto.
19 Melior est enim fructus meus auro et lapide pretioso,
et genimina mea argento electo.
20 Io cammino sulla via della giustizia
e per i sentieri dell'equità,
20 In viis justitiæ ambulo,
in medio semitarum judicii :
21 per dotare di beni quanti mi amano
e riempire i loro forzieri.

21 ut ditem diligentes me,
et thesauros eorum repleam.
22 Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività,
prima di ogni sua opera, fin d'allora.
22 Dominus possedit me in initio viarum suarum
antequam quidquam faceret a principio.
23 Dall'eternità sono stata costituita,
fin dal principio, dagli inizi della terra.
23 Ab æterno ordinata sum,
et ex antiquis antequam terra fieret.
24 Quando non esistevano gli abissi, io fui generata;
quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;
24 Nondum erant abyssi, et ego jam concepta eram :
necdum fontes aquarum eruperant,
25 prima che fossero fissate le basi dei monti,
prima delle colline, io sono stata generata.
25 necdum montes gravi mole constiterant :
ante colles ego parturiebar.
26 Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi,
né le prime zolle del mondo;
26 Adhuc terram non fecerat, et flumina,
et cardines orbis terræ.
27 quando egli fissava i cieli, io ero là;
quando tracciava un cerchio sull'abisso;
27 Quando præparabat cælos, aderam ;
quando certa lege et gyro vallabat abyssos ;
28 quando condensava le nubi in alto,
quando fissava le sorgenti dell'abisso;
28 quando æthera firmabat sursum,
et librabat fontes aquarum ;
29 quando stabiliva al mare i suoi limiti,
sicché le acque non ne oltrepassassero la spiaggia;
quando disponeva le fondamenta della terra,
29 quando circumdabat mari terminum suum,
et legem ponebat aquis, ne transirent fines suos ;
quando appendebat fundamenta terræ :
30 allora io ero con lui come architetto
ed ero la sua delizia ogni giorno,
dilettandomi davanti a lui in ogni istante;
30 cum eo eram, cuncta componens.
Et delectabar per singulos dies,
ludens coram eo omni tempore,
31 dilettandomi sul globo terrestre,
ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.

31 ludens in orbe terrarum ;
et deliciæ meæ esse cum filiis hominum.
32 Ora, figli, ascoltatemi:
beati quelli che seguono le mie vie!
32 Nunc ergo, filii, audite me :
beati qui custodiunt vias meas.
33 Ascoltate l'esortazione e siate saggi,
non trascuratela!
33 Audite disciplinam, et estote sapientes,
et nolite abjicere eam.
34 Beato l'uomo che mi ascolta,
vegliando ogni giorno alle mie porte,
per custodire attentamente la soglia.
34 Beatus homo qui audit me,
et qui vigilat ad fores meas quotidie,
et observat ad postes ostii mei.
35 Infatti, chi trova me trova la vita,
e ottiene favore dal Signore;
35 Qui me invenerit, inveniet vitam,
et hauriet salutem a Domino.

Note:
Gen Es Lv Nm Dt Gs Gdc Rt 1Sam 2Sam 1Re 2Re 1Cr 2Cr Esd Ne Tb Gdt Est 1Mac 2Mac Gb Sal Pr Qo Ct Sap Sir Is Ger Lam Bar Ez Dn Os Gl Am Abd Gn Mi Na Ab Sof Ag Zc Ml Mt Mc Lc Gv At Rm 1Cor 2Cor Gal Ef Fil Col 1Ts 2Ts 1Tm 2Tm Tt Fm Eb Gc 1Pt 2Pt 1Gv 2Gv 3Gv Gd Ap