SCRUTATIO

Martedi, 23 giugno 2026 - San Giuseppe Cafasso ( Letture di oggi)

Prima lettera ai Tessalonicesi 4


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Raccomandazioni pratiche

1Pertanto, non ci resta, o fratelli, che pregarvi e supplicarvi nel Signore Gesù affinchè camminiate e progrediate sempre più in quella via che avete appreso da noi e che vi indica quale deve essere la vostra condotta per piacere a Dio. Così voi vi comportate già, del resto.2Sapete infatti quali istruzioni vi abbiamo dato da parte del Signore Gesù.

Purezza

3Questa è la volontà di Dio, questa la vostra santificazione, che vi asteniate dalla fornicazione4che ciascuno sappia possedere il proprio corpo con santità e rispetto5e non seguendo la spinta della concupiscenza come i pagani che non conoscono Iddio;6e senza ledere o defraudare il proprio fratello, perché il Signore è vindice di tutti questi disordini, come vi abbiamo già detto e attestato.7Il Signore non ci ha chiamati all’impurità ma alla santità.8Pertanto chi disprezza questi precetti non disprezza un uomo ma Iddio, che vi ha donato il suo Spirito Santo.

Carità

9Per quanto riguarda la carità fraterna, non avete bisogno che ve ne scriva, perchè avete imparato da Dio stesso ad amarvi gli uni gli altri.10È appunto quel che fate verso tutti i fratelli dell’intera Macedonia.11Noi vi esortiamo, o fratelli, a farlo sempre di più e a cercare con ogni premura di vivere nella pace, a occuparvi ciascuno dei propri affari e a lavorare con le vostre mani, come vi abbiamo prescritto;12così vi comporterete con decoro di fronte a quei di fuori e non avrete bisogno di nessuno.

Speranza per i defunti

13Non vogliamo che siate nell’ignoranza, o fratelli, circa i defunti, affinchè non vi abbandoniate alla tristezza, come gli altri che non posseggono alcuna speranza.14Se infatti crediamo che Gesù è morto e risorto, ci è chiaro che Iddio condurrà con Gesù quanti muoiono in lui.15Questo infatti dichiariamo sulla parola del Signore: noi vivi, noi superstiti, non saremo separati dai nostri defunti, alla venuta del Signore.16Perchè il Signore in persona, al comando, al grido di un arcangelo, allo squillo della tromba divina, scenderà dal cielo e prima risorgeranno i morti nel Cristo,17quindi, noi, attualmente vivi, superstiti, saremo rapiti insieme ad essi sulle nubi in cielo verso il Signore. Così saremo sempre col Signore.18Consolatevi pertanto scambievolmente con tali parole.