SCRUTATIO

Sabato, 25 luglio 2026 - San Giacomo Apostolo ( Letture di oggi)

Sapienza ܚܟܡܬܐ 9


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PeshittaBIBBIA TINTORI
1 ܐܠܗܐ ܕܐ̈ܒܗܬܝ ܘܡܪܗܘܢ ܕܪ̈ܚܡܐ ܐܢܬ ܥܒܕܬ ܟܠ ܡܕܡ ܒܡܠܬܟ1 Dio dei miei padri, e Signore di misericordia, che tutto hai creato colla tua Parola,
2 ܘܒܚܟܡܬܟ ܬܩܢܬ ܠܒܪ ܐܢܫܐ ܕܢܫܬܠܛ ܥܠ ܒܪ̈ܝܬܟ ܕܥܒܕܬ2 e colla tua sapienza, hai formato l'uomo, af­finchè domini sulle creature da te fatte,
3 ܕܢܕܒܪ ܠܒܪܝܬܐ ܕܥܠܡܐ ܒܩܘܫܬܐ ܘܒܙܕܝܩܘܬܐ ܘܒܢܦܫܐ ܕܟܐܢܘܬܐ ܢܕܘܢ ܕܝܢܐ3 e governi il mondo con equità e giustizia, rendendo giu­stizia con animo retto,
4 ܗܒ ܠܝ ܚܟܡܬܐ ܡܢ ܩܕܡ ܟܘܪܣܝܟ ܘܠܐ ܬܣܠ̣ܝܢܝ ܡܢ ܥܒ̈ܕܝܟ4 dammi la sapienza che assiste al tuo tro­no, e non mi escludere dal numero dei tuoi figli.
5 ܡܛܠ ܕܐܢܐ ܥܒܕܟ ܐܢܐ ܥܒܕܟ ܐܢܐ ܘܒܪܗ̇ ܕܐܡܬܟ ܘܓܒܪܐ ܟܪܝܗܐ ܘܙܥܘܪ ܙܒܢܐ ܘܚܣܝܪ ܡܕܥܐ ܒܕܝܢܐ ܘܒܢܡܘܣܐ5 Perchè io son tuo servo e figlio di tua ancella, uomo fragile e di corta vita e in­ capace d'intendere i giudizi e le leggi.
6 ܐܢ ܢܗܘܐ ܓܝܪ ܐܢܫ ܡܫܟܠܠ ܒܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ ܡܐ ܕܫܢܝܬ ܪܘܚܐ ܕܡܢ ܠܘܬܟ ܡܢܗ ܠܡܕܡ ܠܐ ܡܬܚܫܒ6 Del resto, anche se uno fosse il piu perfetto degli uomini, senza la tua sapienza sarà stima­to un niente.
7 ܐܢܬ ܗܘ ܕܓܒܝܬܢܝ ܡ̇ܠܟܐ ܠܡܠܟܘܬܗ ܕܥܡܟ ܘܕܝ̇ܢܐ ܠܒ̈ܢܝܟ ܘܠܒܢ̈ܬܟ7 Tu mi hai eletto re del tuo popolo, e giudice dei tuoi figli e figlie;
8 ܘܐܡܪܬ ܕܐܒܢܐ ܗܝܟܠܐ ܒܛܘܪܟ ܩܕܝܫܐ ܘܒܡܕܝܢܬܐ ܕܡܥܡܪܟ ܡܕܒܚܐ ܕܡܘܬܐ ܕܡܫܟܢܟ ܩܕܝܫܐ ܗ̇ܘ ܕܥܬܕܬ ܡܢ ܩܕܝܡ8 m'hai ordinato di fabbricarti un tempio nel tuo monte santo, e, nella città della tua dimora, un'altare, copia del tuo santo tabernacolo, da te di­ sposto da principio.
9 ܘܥܡܟ ܗܝ ܚܟܡܬܐ ܕܝܕܥܐ ܥܒ̈ܕܝܟ ܘܥܡܟ ܗܘܬ ܟܕ ܥܒܕܬ ܥ̈ܠܡܐ ܘܝܕܥܐ ܕܡܢܐ ܫܦܝܪ ܩܕܡ ܥܝܢ̈ܝܟ ܘܡܢܐ ܬܪܝܨ ܒܦܘ̈ܩܕܢܝܟ9 Teco è la sa­pienza, che ben conosce le tue opere; essa era presente quando creavi il mondo, e sapeva ciò che fosse gradito agli occhi tuoi, e ret­to secondo i tuoi comandamenti.
10 ܫܕܪܝܗ̇ ܡܢ ܫܡ̈ܝ ܩܘܕܫܟ ܘܡܢ ܟܘܪܣܝܐ ܕܪܒܘܬܟ ܫܕܪܝܗ̇ ܕܬܐܬܐ ܘܬܠܐܐ ܥܡܝ ܕܐܕܥ ܡܢܐ ܫܦܝܪ ܩܕܡܝܟ10 Mandala dai santi tuoi cieli, e dal trono della tua grandezza, af­finché m'assista ed operi meco, in modo ch'io sappia quello che ti è gradito:
11 ܗܝ ܓܝܪ ܝܕܥܐ ܟܘܠ ܡܕܡ ܘܡܣܬܟܠܐ ܘܬܕܒܪܢܝ ܒܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܝ ܚܟܝܡܐܝܬ ܘܒܬܫܒܘܚܬܗ̇ ܬܢܛܪܢܝ11 essa, che tutto sa e comprende, mi guiderà con pru­denza nelle mie imprese, e mi pro­teggerà colla sua potenza;
12 ܘܢܗܘܘܢ ܡܩܒܠܝܢ ܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܝ ܘܕܐܗܘܐ ܫܘܐ ܠܟܘܪܣܝܗ ܕܐܒܝ12 e saranno accette le mie opere, e go­vernerò con giustizia il tuo popo­lo, e sarò degno del trono di mio padre.
13 ܡܢܘ ܓܝܪ ܐܢܫܐ ܕܝܕܥ ܡܠܟܗ ܕܐܠܗܐ ܐܘ ܡ̇ܢ ܗܘ ܡܬܚܫܒ ܕܡܢܘ ܨܒܝܢܗ ܕܡܪܝܐ13 Chi tra gli uomini potrà conoscere i consigli di Dio? E chi potrà pensare quello che Dio vo­glia?
14 ܡܚܫ̈ܒܬܗܘܢ ܓܝܪ ܕܡܝ̈ܘܬܐ ܡܚ̈ܝܠܢ ܐ̈ܢܝܢ ܘܠܐ ܡܫܪ̈ܪܢ ܡܚܫ̈ܒܬܗܘܢ14 Timidi sono i pensieri dei mortali e incerti i nostri provve­ dimenti;
15 ܦܓܪܐ ܓܝܪ ܕܚܒܠܐ ܝܩܝܪ ܥܠ ܢܦܫܐ15 perchè il corpo, che si corrompe, aggrava l'anima, e la dimora terrestre deprime lo spi­rito che ha molti pensieri.
16 ܗܐ ܐܝܠܝܢ ܕܒܐܪܥܐ ܐ̈ܢܝܢ ܡܢ ܡܚܣܢ ܡܕܪܟܝܢܢ ܘܕܩܕܡ ܥܝܢ̈ܝܢ ܒܠܐܘܬܐ ܡܫܟܚܝܢ ܚܢܢ ܘܐܝܠܝܢ ܕܒܐ̈ܝܕܝܢ ܒܥܡܠܐ ܡܫܟܚܝܢܢ ܥܠ ܐܝܠܝܢ ܕܝܢ ܕܒܫܡܝܐ ܐ̈ܢܝܢ ܡܢܘ ܡܫܟܚ ܠܡܥܩܒܘ16 Con difficoltà diciamo il nostro pare­re sulle cose della terra, e a mala pena troviamo le cose che abbia­mo davanti agli occhi: or chi po­trà scoprire quelle che sono in cielo?
17 ܡܠ̣ܟܟ ܕܝܢ ܡܢܘ ܝܕܥ ܐܠܐ ܐܢܬ ܝܗܒܬ ܚܟܡܬܐ ܘܫܕܪܬ ܪܘܚܟ ܕܩܘܕܫܐ ܡܢ ܫ̈ܡܝܟ17 Chi potrà conoscere il tuo sentimento, se tu non gli dài la sapienza, e non mandi dal più al­to dei cieli il tuo santo spirito,
18 ܘܗܟܢܐ ܐܬܬܪܨܘ ܫܒܝ̈ܠܐ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܝܠܦܘ ܒ̈ܢܝ ܐܢܫܐ ܨܒܝܢܟ ܘܒܚܟܡܬܟ ܚܝܘ18 in modo che sian raddrizzate le vie di quelli che sono sulla terra, e gli uomini sappiano quello che ti è gradito?
19 Infatti per la sa­pienza furon salvati tutti quelli che a te, o Signore, piacquero fin da principio.