SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Sapienza ܚܟܡܬܐ 9


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܐܠܗܐ ܕܐ̈ܒܗܬܝ ܘܡܪܗܘܢ ܕܪ̈ܚܡܐ ܐܢܬ ܥܒܕܬ ܟܠ ܡܕܡ ܒܡܠܬܟ1 Dio de' padri miei, e Signore di misericordia, il quale tutte le cose facesti per mezzo di tua Parola,
2 ܘܒܚܟܡܬܟ ܬܩܢܬ ܠܒܪ ܐܢܫܐ ܕܢܫܬܠܛ ܥܠ ܒܪ̈ܝܬܟ ܕܥܒܕܬ2 E di tua sapienza ornasti l'uomo, affinchè fosse signore delle creature fatte date,
3 ܕܢܕܒܪ ܠܒܪܝܬܐ ܕܥܠܡܐ ܒܩܘܫܬܐ ܘܒܙܕܝܩܘܬܐ ܘܒܢܦܫܐ ܕܟܐܢܘܬܐ ܢܕܘܢ ܕܝܢܐ3 E affinchè governasse il mondo con equità, e giustizia, e con animo retto rendesse ragione:
4 ܗܒ ܠܝ ܚܟܡܬܐ ܡܢ ܩܕܡ ܟܘܪܣܝܟ ܘܠܐ ܬܣܠ̣ܝܢܝ ܡܢ ܥܒ̈ܕܝܟ4 Dammi quella sapienza, che assiste al tuo trono, e non mi rigettare dal numero de' tuoi figliuoli;
5 ܡܛܠ ܕܐܢܐ ܥܒܕܟ ܐܢܐ ܥܒܕܟ ܐܢܐ ܘܒܪܗ̇ ܕܐܡܬܟ ܘܓܒܪܐ ܟܪܝܗܐ ܘܙܥܘܪ ܙܒܢܐ ܘܚܣܝܪ ܡܕܥܐ ܒܕܝܢܐ ܘܒܢܡܘܣܐ5 Perocché tuo servo son io, e figliuolo di tua ancella, uomo fiacco, e di poco tempo, e inetto ad intendere i giudizj, e le leggi.
6 ܐܢ ܢܗܘܐ ܓܝܪ ܐܢܫ ܡܫܟܠܠ ܒܒܢ̈ܝ ܐܢܫܐ ܡܐ ܕܫܢܝܬ ܪܘܚܐ ܕܡܢ ܠܘܬܟ ܡܢܗ ܠܡܕܡ ܠܐ ܡܬܚܫܒ6 E se tra' figliuoli degli uomini alcun fosse perfetto, questi quando da lui sen vada la tua sapienza, sarà contato per un niente.
7 ܐܢܬ ܗܘ ܕܓܒܝܬܢܝ ܡ̇ܠܟܐ ܠܡܠܟܘܬܗ ܕܥܡܟ ܘܕܝ̇ܢܐ ܠܒ̈ܢܝܟ ܘܠܒܢ̈ܬܟ7 Tu mi eleggesti re del tuo popolo, e giudice de' tuoi figliuoli, e delle tue figlie:
8 ܘܐܡܪܬ ܕܐܒܢܐ ܗܝܟܠܐ ܒܛܘܪܟ ܩܕܝܫܐ ܘܒܡܕܝܢܬܐ ܕܡܥܡܪܟ ܡܕܒܚܐ ܕܡܘܬܐ ܕܡܫܟܢܟ ܩܕܝܫܐ ܗ̇ܘ ܕܥܬܕܬ ܡܢ ܩܕܝܡ8 E mi ordinasti di edificare il tempio sul tuo monte santo, e un altare nella città di tua residenza, a imitazione del santo tuo tabernacolo, cui ordinasti da principio tu, e la tua sapienza con te,
9 ܘܥܡܟ ܗܝ ܚܟܡܬܐ ܕܝܕܥܐ ܥܒ̈ܕܝܟ ܘܥܡܟ ܗܘܬ ܟܕ ܥܒܕܬ ܥ̈ܠܡܐ ܘܝܕܥܐ ܕܡܢܐ ܫܦܝܪ ܩܕܡ ܥܝܢ̈ܝܟ ܘܡܢܐ ܬܪܝܨ ܒܦܘ̈ܩܕܢܝܟ9 La quale conosce le opere tue, e fu con teco allora quando facevi il mondo, ed ella conosceva quello, che fosse accetto negli occhi tuoi, e quello, che fosse ben fatto secondo li tuoi comandamenti.
10 ܫܕܪܝܗ̇ ܡܢ ܫܡ̈ܝ ܩܘܕܫܟ ܘܡܢ ܟܘܪܣܝܐ ܕܪܒܘܬܟ ܫܕܪܝܗ̇ ܕܬܐܬܐ ܘܬܠܐܐ ܥܡܝ ܕܐܕܥ ܡܢܐ ܫܦܝܪ ܩܕܡܝܟ10 Manda lei da' santi tuoi cieli, dalla residenza di tua grandezza, affinchè ella sia meco, e fatichi con me, affinchè io sappia quello, che piaccia a te;
11 ܗܝ ܓܝܪ ܝܕܥܐ ܟܘܠ ܡܕܡ ܘܡܣܬܟܠܐ ܘܬܕܒܪܢܝ ܒܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܝ ܚܟܝܡܐܝܬ ܘܒܬܫܒܘܚܬܗ̇ ܬܢܛܪܢܝ11 Perocché ella il tutto sa, e comprende, ed ella mi guiderà nelle mie imprese colla prudenza, e col poter suo mi proteggerà.
12 ܘܢܗܘܘܢ ܡܩܒܠܝܢ ܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܝ ܘܕܐܗܘܐ ܫܘܐ ܠܟܘܪܣܝܗ ܕܐܒܝ12 E saranno accette le opere mie ed io governerò con giustizia il tuo popolo, e sarò degno del trono del padre mio.
13 ܡܢܘ ܓܝܪ ܐܢܫܐ ܕܝܕܥ ܡܠܟܗ ܕܐܠܗܐ ܐܘ ܡ̇ܢ ܗܘ ܡܬܚܫܒ ܕܡܢܘ ܨܒܝܢܗ ܕܡܪܝܐ13 Imperocché chi è degli uomini, che saper possa i consigli di Dio? o chi potrà intendere quel, che Dio voglia?
14 ܡܚܫ̈ܒܬܗܘܢ ܓܝܪ ܕܡܝ̈ܘܬܐ ܡܚ̈ܝܠܢ ܐ̈ܢܝܢ ܘܠܐ ܡܫܪ̈ܪܢ ܡܚܫ̈ܒܬܗܘܢ14 Perocché timidi sono i pensieri dei mortali, e le previdenze nostre son mal sicure.
15 ܦܓܪܐ ܓܝܪ ܕܚܒܠܐ ܝܩܝܪ ܥܠ ܢܦܫܐ15 Perché il corpo corruttibile aggrava l'anima, e il tabernacolo di terra deprime la mente, che ha molti pensieri.
16 ܗܐ ܐܝܠܝܢ ܕܒܐܪܥܐ ܐ̈ܢܝܢ ܡܢ ܡܚܣܢ ܡܕܪܟܝܢܢ ܘܕܩܕܡ ܥܝܢ̈ܝܢ ܒܠܐܘܬܐ ܡܫܟܚܝܢ ܚܢܢ ܘܐܝܠܝܢ ܕܒܐ̈ܝܕܝܢ ܒܥܡܠܐ ܡܫܟܚܝܢܢ ܥܠ ܐܝܠܝܢ ܕܝܢ ܕܒܫܡܝܐ ܐ̈ܢܝܢ ܡܢܘ ܡܫܟܚ ܠܡܥܩܒܘ16 E con difficoltà congetturiamo le cose della terra, e a mala pena investighiamo quelle, che abbiamo davanti agli occhi; or chi scoprirà quelle, che sono ne' cieli?
17 ܡܠ̣ܟܟ ܕܝܢ ܡܢܘ ܝܕܥ ܐܠܐ ܐܢܬ ܝܗܒܬ ܚܟܡܬܐ ܘܫܕܪܬ ܪܘܚܟ ܕܩܘܕܫܐ ܡܢ ܫ̈ܡܝܟ17 E chi conoscerà i tuoi voleri, se tu non dai la sapienza, e non mandi dal più alto cielo il tuo santo spirito;
18 ܘܗܟܢܐ ܐܬܬܪܨܘ ܫܒܝ̈ܠܐ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܝܠܦܘ ܒ̈ܢܝ ܐܢܫܐ ܨܒܝܢܟ ܘܒܚܟܡܬܟ ܚܝܘ18 Onde cosi siano ammendati gli andamenti di que', che vivono sulla terra, e gli uomini apprendano quel, che sia grato a te?
19 Imperocché per mezzo della sapienza furon sanati tutti quelli, che a te piacquero, o Signore, fin da principio.