SCRUTATIO

Mercoledi, 8 luglio 2026 - Sant´Edda ( Letture di oggi)

Salmi ܡܙܡܘܪܐ 72


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܐܠܗܐ ܗܒ ܕܝܢܟ ܠܡܠܟܐ ܘܙܕܝܩܘܬܟ ܠܒܪ ܡܠܟܐ1 Salmo di Asaph.
Quanto è mai buono Iddio con Israele; con quelli, che son di cuor retto!
2 ܕܢܕܘܢ ܠܥܡܟ ܒܙܕܝܩܘܬܐ ܘܠܡܣ̈ܟܢܝܟ ܒܕܝܢܐ2 Ma poco mancò, che i miei piedi non vacillassero, e che non uscisser di strada i miei passi.
3 ܢܫܩܠܘܢ ܛܘܪ̈ܐ ܫܠܡܐ ܠܥܡܟ ܘܪ̈ܡܬܐ ܙܕܝܩܘܬܟ3 Perché io fui punto da zelo verso gli iniqui, in osservando la pace de' peccatori:
4 ܕܢܕܘܢ ܠܡ̈ܣܟܢܐ ܕܥܡܐ ܘܢܦܪܘܩ ܠܒܢ̈ܝ ܒܝܫ̈ܐ ܘܢܡܟܟ ܠܛܠܘܡ̈ܐ4 Perché non pensano alla loro morte, e non son di durata le loro piaghe.
5 ܢܕܚܠܘܢ ܠܟ ܥܡ ܫܡܫܐ ܘܩܕܡ ܣܗܪܐ ܠܕܪܕܪܝܢ5 Non hanno parte alle afflizioni degli uomini, e con gli uomini non son flagellati.
6 ܢܚܘܬ ܐܝܟ ܡܛܪܐ ܥܠ ܓܙܬܐ ܘܐܝܟ ܐܪ̈ܣܝܣܐ ܕܢܚܬܝܢ ܥܠ ܐܪܥܐ6 Per questo la superbia li prese: son ricoperti della loro iniquità, ad empietà.
7 ܢܫܘܚ ܒܝ̈ܘܡܬܗ ܙܕܩܐ ܘܣܘܓܐܐ ܕܫܠܡܐ ܥܕܡܐ ܕܢܥܒܪ ܣܗܪܐ7 Dalla grassezza in certo modo scaturì la loro iniquità: si sono abbandonati agli affetti del loro cuore.
8 ܢܐܚܘܕ ܡܢ ܝܡܐ ܠܝܡܐ ܘܡܢ ܢܗܪ̈ܘܬܐ ܥܕܡܐ ܠܣܘ̈ܦܝܗ̇ ܕܐܪܥܐ8 Pensano, e parlano malvagità: da luogo sublime ragionano di far del male.
9 ܩܕܡܘܗܝ ܢܒܪ̈ܟܢ ܓܙܪ̈ܬܐ ܘܒ̈ܥܠܕܒܒܘܗܝ ܥܦܪܐ ܢܠܟܚܘܢ9 Han messa in cielo la loro bocca: e la loro lingua va scorrendo la terra.
10 ܡ̈ܠܟܐ ܕܬܪܫܝܫ ܘܕܓܙܪ̈ܬܐ ܩܘܪ̈ܒܢܐ ܢܝܬܘܢ ܠܗ ܡ̈ܠܟܐ ܕܫܒܐ ܘܕܣܒܐ ܩܘܪ̈ܒܢܐ ܢܩܪܒܘܢ10 Per questo il popolo mio a tali cose si rivolge: e giorni trova di piena afflizione.
11 ܘܢܣܓܕܘܢ ܠܗ ܟܠܗܘܢ ܡ̈ܠܟܐ ܘܟܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܢܦܠܚܘܢܝܗܝ11 E hanno detto: Come mai Iddio sa questo? e l'Altissimo ne ha egli notizia?
12 ܡܛܠ ܕܡܦܨܐ ܠܒܝܫܐ ܡܢ ܡܢ ܕܥܫܝܢ ܡܢܗ ܘܠܡܣܟܢܐ ܕܠܝܬ ܠܗ ܡܥܕܪܢܐ12 Ecco che i peccatori medesimi, e i fortunati del secolo han raunate ricchezze.
13 ܚܐܣ ܥܠ ܡܣ̈ܟܢܐ ܘܥܠ ܒܝܫ̈ܐ ܘܢܦܫ̈ܬܐ ܕܡ̈ܣܟܢܐ ܦܪܩ13 E io dissi; Senza motivo adunque purificai il mio cuore, e lavai le mani mie cogli innocenti:
14 ܡܢ ܬܘܟܐ ܘܡܢ ܥܘܠܐ ܦܪܩ ܢܦܫܬ̈ܗܘܢ ܝܩܝܪ ܗܘ ܕܡܗܘܢ ܒ̈ܥܝܢܘܗܝ14 E fui tutto dì flagellato, e fui sotto la sferza di gran mattino.
15 ܢܐܚܐ ܘܢܬܝܗܒ ܠܗ ܡܢ ܕܗܒܐ ܕܫܒܐ ܘܢܨܠܐ ܥܠܘܗܝ ܒܟܠܙܒܢ ܘܟܠܗ ܝܘܡܐ ܢܒܪܟܝܘܗܝ15 Se io pensassi di ragionare così: ecco che io condannerei la nazione de' tuoi figliuoli.
16 ܢܗܘܐ ܐܝܟ ܣܘܓܐܐ ܕܥܒܘܪܐ ܒܐܪܥܐ ܘܒܪܝܫܐ ܕܛܘܪ̈ܐ ܢܫܘܚ ܦܐܪ̈ܘܗܝ ܐܝܟ ܕܠܒܢܢ ܘܢܘܥܐ ܡܢ ܡܕܝܢܬܐ ܐܝܟ ܥܣܒܐ ܕܐܪܥܐ16 Mi studiava di intender questo: cosa laboriosa è questa, che mi si pone davanti:
17 ܘܢܗܘܐ ܫܡܗ ܠܥܠܡ ܘܩܕܡ ܫܡܫܐ ܐܝܬܘܗܝ ܫܡܗ ܢܬܒܪܟܘܢ ܒܗ ܟܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܘܟܠܗܘܢ ܢܫܒܚܘܢܝܗܝ17 Per sino a tanto ch'io entri nel santuario di Dio, e intenda qual sia la fine di coloro.
18 ܒܪܝܟ ܗܘ ܡܪܝܐ ܐܠܗܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܕܥܒܕ ܬܕܡܪ̈ܬܐ ܪ̈ܘܪܒܬܐ ܒܠܚܘܕܘܗܝ18 Peraltro in ingannevole felicità gli hai posti: tu gli hai gettati a terra nell'atto, che si levavano in alto.
19 ܘܒܪܝܟ ܗܘ ܫܡܐ ܕܐܝܩܪܗ ܠܥܠܡ ܬܬܡܠܐ ܐܝܩܪܗ ܟܠܗ̇ ܐܪܥܐ ܐܡܝܢ ܘܐܡܝܢ19 Come mai son eglino ridotti in desolazione; son venuti meno a un tratta; sono andati in perdizione per la loro iniquità.
20 Come il sogno di un che si sveglia, cosi tu nella tua città, o Signore, ridurrai nel nulla l'immagine di costoro.
21 Ma perché il mio cuore fu in tormento, ed ebber tortura gli affetti miei, ed io fui annichilato senza sapere il perché;
22 E fui qual giumento dinanzi a te, e mi tenni sempre con te;
23 Mi prendesti per la mia destra, e secondo la volontà tua mi conducesti, e con onore mi accogliesti.
24 Imperocché qual cosa havvi mai per me nel cielo, e che volli io da te sopra la terra?
25 La carne mia, e il mio cuore vien meno, o Dio del mio cuore, e mia porzione, o Dio, nell'eternità.
26 Imperocché ecco che coloro, che da te si allontanano, periranno: tu manderai in perdizione tutti coloro, che a te rompon la fede.
27 Ma per me buona cosa ell'è lo star unito con Dio: il porre in Dio Signore la mia speranza:
28 Affinchè tutte le tue laudi io annunzi alle porte della figliuola di Sion.