SCRUTATIO

Sabato, 5 settembre 2026 - Santa Teresa di Calcutta (Agnes Gonxha Bojaxiu) ( Letture di oggi)

2 Samuele ܫܡܘܐܝܠ 13


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PeshittaBIBBIA RICCIOTTI
1 ܘܡܢ ܒܬܪܟܢ ܐܝܬ ܗܘܬ ܚܬܐ ܠܐܒܫܠܘܡ ܒܪ ܕܘܝܕ ܘܫܡܗ̇ ܬܡܪ ܘܪܚܡܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܒܪ ܕܘܝܕ1 - In seguito avvenne che Amnon figlio di Davide amasse la sorella di Absalom, pur figlio di Davide, bellissima d'aspetto, di nome Tamar,
2 ܘܐܬܬܥܝܩܬ ܠܚܡܢܘܢ ܥܠ ܐ̈ܦܝ ܬܡܪ ܚܬܗ ܕܒܬܘܠܬܐ ܗܝ ܘܠܐ ܡܫܟܚ ܗܘܐ ܚܡܢܘܢ ܕܢܐܡܪ ܠܗ̇ ܡܕܡ2 e ne era così invaghito da ammalarsi per amore di essa, tanto più che, essendo vergine, gli riusciva difficile di poter aver qualsiasi rapporto disonesto con lei.
3 ܘܠܚܡܢܘܢ ܐܝܬ ܗܘܐ ܪܚܡܐ ܘܫܡܗ ܝܘܢܕܒ ܒܪ ܫܡܐ ܐܚܘܗܝ ܕܕܘܝܕ ܘܝܘܢܕܒ ܓܒܪܐ ܗܘܐ ܚܟܝܡܐ ܕܛܒ3 Amnon aveva un amico di nome Jonadab figliuolo di Semmaa fratello di Davide, uomo assai scaltro.
4 ܐܡܪ ܠܗ ܠܚܡܢܘܢ ܒܪ ܡܠܟܐ ܡܢܘ ܕܗܟܢܐ ܐܙܠ ܐܢܬ ܡܢ ܨܦܪ ܠܨܦܪ ܠܐ ܐܡܪ ܐܢܬ ܠܝ ܐܡܪ ܠܗ ܚܡܢܘܢ ܠܬܡܪ ܚܬܗ ܕܐܒܫܠܘܡ ܐܚܝ ܪܚܡ ܐܢܐ4 Questi gli disse: «Perchè vai tu di giorno in giorno dimagrando così, o figlio del re? Perchè non lo dici a me?». Gli rispose Amnon: «Amo Tamar, sorella di mio fratello Absalom».
5 ܐܡܪ ܠܗ ܝܘܢܕܒ ܕܡܟ ܥܠ ܥܪܣܟ ܘܐܬܟܪܗ ܘܡܐ ܕܐܬܐ ܐܒܘܟ ܠܡܚܙܝܟ ܐܡܪ ܠܗ ܬܐܬܐ ܬܡܪ ܚܬܝ ܬܘܟܠܢܝ ܠܚܡܐ ܘܬܥܒܕ ܠܝ ܠܒ̈ܘܬܐ ܕܐܚܙܐ ܘܐܠܥܣ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝܗ̇5 Jonadab gli soggiunse: «Mettiti a letto e fingiti ammalato. Quando verrà tuo padre a visitarti gli dirai: - Lascia venire, te ne prego, Tamar mia sorella a darmi da mangiare; essa mi preparerà il cibo ed io lo prenderò dalla mano sua».
6 ܘܕܡܟ ܚܡܢܘܢ ܘܐܬܟܪܗ ܘܐܬܐ ܡܠܟܐ ܠܡܚܙܝܗ ܐܡܪ ܠܗ ܚܡܢܘܢ ܠܡܠܟܐ ܬܐܬܐ ܠܘܬܝ ܬܡܪ ܚܬܝ ܘܬܥܒܕ ܠܥܢ̈ܝ ܬܪ̈ܝܢ ܠܒ̈ܘܬܐ ܘܐܠܥܣ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝܗ̇6 Si coricò adunque Amnon e cominciò a fingersi ammalato, e quando il re venne a visitarlo, Amnon disse al re: «Ti prego di far venire Tamar mia sorella a prepararmi in mia presenza due frittelle e io prenderò il cibo dalle mani sue».
7 ܘܫܠܚ ܕܘܝܕ ܠܬܡܪ ܘܐܡܪ ܠܗ̇ ܙܠܝ ܠܘܬ ܚܡܢܘܢ ܐܚܘܟܝ ܘܥܒܕܝ ܠܗ ܡܐܟܘܠܬܐ7 Davide mandò dunque a casa di Tamar a dirle: «Vieni a casa di Amnon tuo fratello e dagli qualcosa da mangiare».
8 ܘܐܙܠܬ ܬܡܪ ܠܒܝܬ ܚܡܢܘܢ ܐܚܘܗ̇ ܘܗܘ ܕܡܟ ܗܘܐ ܘܢܣܒܬ ܠܝܫܐ ܠܫܬ ܘܥܒܕܬ ܠܒ̈ܘܬܐ8 Venne Tamar in casa di Amnon suo fratello, che giaceva in letto, e presa della farina la stemperò e intrisala fece cuocere in presenza di lui le frittelle.
9 ܘܢܣܒܬ ܠܒ̈ܘܬܐ ܘܣܡܬ ܩܕܡܘܗܝ ܘܠܐ ܨܒܐ ܠܡܐܟܠ ܐܡܪ ܚܡܢܘܢ ܢܦܩܘܢ ܐܢܫܐ ܟܠܗܘܢ ܡܢ ܠܘܬܝ ܘܢܦܩܘ ܟܠܗܘܢ ܐܢܫܐ ܡܢ ܠܘܬܗ9 Preso poi quello che aveva fatto cuocere, lo versò e lo pose dinanzi a lui, ma Amnon non volle mangiare e disse: «Mandate via tutti di qui». Fatti uscire tutti,
10 ܐܡܪ ܠܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܠܬܡܪ ܐܥܠܝ ܠܝ ܡܐܟܘܠܬܐ ܠܩܝܛܘܢܐ ܘܐܠܥܣ ܡܢ ܐ̈ܝܕܝܟܝ ܘܢܣܒܬ ܬܡܪ ܠܒ̈ܘܬܐ ܕܥܒܕܬ ܘܐܥܠܬ ܠܚܡܢܘܢ ܐܚܘܗ̇ ܠܩܝܛܘܢܐ10 Amnon disse a Tamar: «Portami il cibo in camera, perchè lo prenda dalle tue mani». Tamar prese allora le frittelle preparate e le portò ad Amnon suo fratello nella camera;
11 ܘܩܪܒܬ ܠܗ ܠܡܠܥܣ ܘܐܚܕܗ̇ ܘܐܡܪ ܠܗ̇ ܬܝ ܕܡܟ ܥܡܝ ܚܬܝ11 ma mentre gli portava il cibo egli la prese e disse: «Vieni a coricarti con me, sorella mia».
12 ܐܡܪܐ ܠܗ ܠܐ ܐܚܝ ܠܐ ܬܨܥܪܢܝ ܠܐ ܘ̇ܠܐ ܕܢܬܥܒܕ ܗܟܢܐ ܒܐܝܣܪܝܠ12 Ma ella gli rispose: «No, fratello mio, non farmi violenza; non è lecita una tal cosa in Israele; non fare una simile pazzia.
13 ܐܢܐ ܠܐܝܟܐ ܐܘܒܠ ܚܣܕܝ ܘܐܢܬ ܕܝܢ ܡܬܚܫܒ ܐܢܬ ܒܐܝܣܪܝܠ ܐܝܟ ܚܕ ܡܢ ܫ̈ܛܝܐ ܗܫܐ ܐܡܪ ܠܡܠܟܐ ܘܠܐ ܟܠܐ ܠܝ ܡܢܟ13 Poichè io non potrei sopportare la mia vergogna e tu saresti come uno stolto in Israele; parlane piuttosto al re, ed egli non mi ti negherà».
14 ܘܠܐ ܨܒܐ ܠܡܫܡܥܗ̇ ܘܐܚܕܗ̇ ܘܚܣܢܗ̇ ܘܕܡܟ ܥܡܗ̇ ܘܨܥܪܗ̇14 Non volle però arrendersi alle sue preghiere, ma essendo più forte di lei, le fece violenza e giacque con lei.
15 ܘܣܢܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܣܢܐܬܐ ܪܒܬܐ ܘܣܓܝܬ ܣܢܐܬܐ ܕܣܢܗ̇ ܝܬܝܪ ܡܢ ܪܚܡܬܐ ܕܪܚܡܗ̇ ܐܡܪ ܠܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܩܘܡܝ ܙܠܝ15 Poi Amnon concepì una grande avversione contro di essa, tanto che l'odio che le portava era maggiore dell'amore col quale prima l'aveva amata; perciò le disse: «Levati e vattene».
16 ܐܡܪܐ ܠܗ ܡܟܝܠ ܕܥܒܕܬ ܒܝ ܒܝܫܬܐ ܗܕܐ ܪܒܬܐ ܡܫܕܪ ܐܢܬ ܠܝ ܘܠܐ ܨܒܐ ܠܡܫܡܥܗ̇16 Al che essa rispose: «È maggiore questo male che compi ora contro di me, cacciandomi, di quello che hai commesso prima». Ma egli non volle ascoltarla,
17 ܘܩܪܐ ܠܛܠܝܐ ܡܫܡܫܢܗ ܘܐܡܪ ܠܗ ܐܦܩܝܗ̇ ܠܗܕܐ ܡܢ ܠܘܬܝ ܠܒܪ ܘܐܚܘܕ ܬܪܥܐ ܒܐ̈ܦܝܗ̇17 anzi chiamato il servo, che lo assisteva, gli disse: «Caccia costei lungi da me e chiudile dietro la porta».
18 .18 Essa era vestita di una tunica talare, quale solevano portare le vergini figlie del re. Il servo la cacciò adunque fuori, e le chiuse dietro la porta.
19 ܘܢܣܒܬ ܬܡܪ ܩܛܡܐ ܘܐܪܡܝܬ ܒܪܝܫܗ̇ ܘܟܘܬܝܢܐ ܡܚܛܒܬܐ ܕܠܒܝܫܐ ܗܘܬ ܣܕܩܬ ܘܣܡܬ ܐ̈ܝܕܝܗ̇ ܥܠ ܪܝܫܗ̇ ܘܡܝܠܠܐ ܘܐܙܠܐ19 Ed essa coprendosi di cenere il capo, stracciatasi la tunica talare, tenendosi ambedue le mani sul capo, se ne andava innanzi gridando.
20 ܐܡܪ ܠܗ̇ ܐܒܫܠܘܡ ܐܚܘܗ̇ ܚܡܢܘܢ ܐܚܘܟܝ ܕܡܟ ܠܘܬܟܝ ܗܫܐ ܚܬܝ ܫܬܘܩܝ ܠܟܝ ܐܚܘܟܝ ܗܘ ܠܐ ܬܐܬܐ ܥܠ ܒܠܟܝ ܗܕܐ ܥܒܝܕܬܐ ܘܝܬܒܬ ܬܡܪ ܘܬܡܝܗܐ ܗܘܬ ܒܝܬ ܐܒܫܠܘܡ ܐܚܘܗ̇20 Absalom suo fratello le disse: «Amnon tuo fratello, ti fece forse violenza? Ma ora, sorella, taci: è tuo fratello: non affliggerti per questo». Se ne rimase adunque Tamar a struggersi nella casa di suo fratello.
21 ܘܕܘܝܕ ܡܠܟܐ ܫܡܥ ܒܟܠܗܝܢ ܡ̈ܠܐ ܗܠܝܢ ܘܐܬܐܒܫ ܠܗ ܛܒ21 Quando poi il re Davide seppe l'accaduto, si rattristò grandemente, ma non volle contristare l'animo di Amnon suo figliuolo, poichè lo amava, essendo il suo primogenito.
22 ܘܠܐ ܐܡܪ ܐܒܫܠܘܡ ܠܚܡܢܘܢ ܠܐ ܛܒܬܐ ܘܠܐ ܒܝܫܬܐ ܡܛܠ ܕܣܢܝܗܝ ܐܒܫܠܘܡ ܠܚܡܢܘܢ ܥܠ ܕܨܥܪ ܠܬܡܪ ܚܬܗ22 Absalom invece non parlò ad Amnon nè in bene nè in male, poichè lo odiava per aver violato Tamar sua sorella.
23 ܘܠܥܕܢ ܒܥܕܢ ܗܘܘ ܓܙܘ̈ܙܐ ܠܐܒܫܠܘܡ ܒܒܥܠ ܚܨܘܪ ܕܥܡ ܐܦܪܝܡ ܘܙܡܢ ܐܒܫܠܘܡ ܠܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ23 Ora avvenne che trascorso un biennio Absalom dovea tosare le pecore in Baalasor, che è vicino ad Efraim, e Absalom invitò tutti i figli del re.
24 ܘܐܬܐ ܐܒܫܠܘܡ ܠܘܬ ܡܠܟܐ ܘܐܡܪ ܠܗ ܓܙܘ̈ܙܐ ܐܝܬ ܠܥܒܕܟ ܢܐܙܠ ܡܠܟܐ ܘܥܒ̈ܕܘܗܝ ܥܡ ܥܒܕܟ24 Si presentò anche al re e gli disse: «Ecco, si tosano le pecore del tuo servo; venga, te ne prego, il re coi suoi servi a casa del servo suo».
25 ܐܡܪ ܠܗ ܠܐ ܒܪܝ ܠܐ ܢܐܙܠ ܟܠܢ ܕܠܐ ܢܐܩܪ ܥܠܝܟ ܘܐܠܨܗ ܘܠܐ ܨܒܐ ܕܢܐܙܠ ܥܡܗ ܘܒܪܟܗ25 Rispose il re ad Absalom: «No, figlio mio, non pregare che veniamo tutti ad esserti di peso». E benchè Absalom insistesse per costringerlo, il re non volle andare, ma gli diede la sua benedizione.
26 ܐܡܪ ܠܗ ܐܒܫܠܘܡ ܘܡܐ ܕܠܐ ܢܐܙܠ ܥܡܝ ܚܡܢܘܢ ܐܚܝ ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܠܡܢܐ ܐܙܠ ܥܡܟ26 Allora Absalom disse: «Se tu non vuoi venire, venga con noi, te ne prego, almeno Amnon mio fratello». Il re gli rispose: «Non è necessario che venga con te».
27 ܘܐܠܨܗ ܐܒܫܠܘܡ ܘܫܕܪ ܥܡܗ ܠܚܡܢܘܢ ܘܠܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ27 Ma Absalom insistette e il re permise che andassero con lui Amnon e tutti i figli del re. Absalom aveva preparato un convito, quasi regale,
28 ܘܦܩܕ ܐܒܫܠܘܡ ܠܥܒ̈ܕܘܗܝ ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܡܐ ܕܫܦܪ ܠܒܗ ܕܚܡܢܘܢ ܒܚܡܪܐ ܘܐܡܪܬ ܠܟܘܢ ܡܚܐܘܗܝ ܠܚܡܢܘܢ ܘܩܘܛܠܘܗܝ ܠܐ ܬܕܚܠܘܢ ܐܢܐ ܗܘ ܦܩܕܬܟܘܢ ܐܬܚܝܠܘ ܘܗܘܘ ܓܒܪ̈ܐ28 ma aveva dato questo ordine ai suoi servi: «State attenti, e quando Amnon sarà ubriaco ed io vi dirò: - Percuotetelo ed uccidetelo -; non temete, son io che ve lo comando fatevi animo e siate uomini forti».
29 ܘܥܒܕܘ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܕܐܒܫܠܘܡ ܐܝܟ ܕܦܩܕ ܐܢܘܢ ܐܒܫܠܘܡ ܘܩܡܘ ܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܘܪܟܒܘ ܓܒܪ ܥܠ ܟܘܕܢܝܗ ܘܥܪܩܘ29 E i servi di Absalom fecero contro Amnon come era stato loro comandato da Absalom. Allora tutti i figli del re si levarono e cavalcata ciascuno la propria mula se ne fuggirono.
30 ܘܥܕ ܗܢܘܢ ܒܐܘܪܚܐ ܡܛܐ ܛܒܐ ܠܕܘܝܕ ܕܩܛܠ ܐܢܘܢ ܐܒܫܠܘܡ ܠܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܘܠܐ ܫܒܩ ܡܢܗܘܢ ܐܢܫ30 Erano essi ancora in cammino, che pervenne a Davide la voce, che Absalom aveva ucciso tutti i figli del re e che non ne era rimasto neppur uno.
31 ܘܩܡ ܡܠܟܐ ܘܣܕܩ ܠܒ̈ܘܫܘܗܝ ܘܕܡܟ ܥܠ ܐܪܥܐ ܘܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܩܝܡܝܢ ܟܕ ܡܣܕܩܝܢ ܠܒܘܫ̈ܝܗܘܢ31 Il re allora si levò, si stracciò le vesti, e cadde bocconi a terra, e tutti i servi di lui, che gli stavano intorno, stracciarono le proprie vesti.
32 ܘܥܢܐ ܝܘܢܕܒ ܒܪ ܫܡܐ ܐܚܘܗܝ ܕܕܘܝܕ ܘܐܡܪ ܠܗ ܠܐ ܢܣܒܪ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܕܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܡܝܬܘ ܡܛܠ ܕܚܡܢܘܢ ܗܘ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܡܝܬ ܣܝܡܐ ܗܘܬ ܓܝܪ ܒܪܥܝܢܗ ܕܐܒܫܠܘܡ ܡܢ ܝܘܡܐ ܕܨܥܪ ܠܬܡܪ ܚܬܗ32 Ma Jonadab figliuolo di Semmaa fratello di Davide disse: «Non creda il re mio signore che tutti i figli suoi siano stati uccisi; il solo Amnon è morto, poichè Absalom l'avea giurato fin dal giorno in cui Amnon fece violenza a Tamar sua sorella.
33 ܘܐܦ ܗܫܐ ܠܐ ܢܣܒܪ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܕܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܡܝܬܘ ܡܛܠ ܕܚܡܢܘܢ ܗܘ ܒܠܚܘܕܘܗܝ ܡܝܬ33 Perciò adesso il re mio signore si persuada che non è vera la voce che riferì: - Tutti i figli del re sono morti, - poichè soltanto Amnon è stato ucciso».
34 ܘܥܪܩ ܠܗ ܐܒܫܠܘܡ ܘܐܪܝܡ ܕܘܩܐ ܥܝܢ̈ܘܗܝ ܘܚܙܐ ܐܢܫܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܕܐܬܝܢ ܒܐܘܪܚܐ ܡܢ ܓܒܐ ܕܛܘܪܐ34 Frattanto Absalom era fuggito. Ora il giovane posto a sentinella, alzati gli occhi, guardò e vide gran quantità di gente avanzarsi per la strada scoscesa al lato del monte.
35 ܐܡܪ ܠܗ ܝܘܢܕܒ ܠܡܠܟܐ ܗܐ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܐܬܘ ܐܝܟܢܐ ܕܐܡܪ ܥܒܕܟ ܗܟܢܐ ܗܘܐ35 Disse quindi Jonadab al re: «Ecco arrivare i figli del re: è veramente accaduto come disse il tuo servo».
36 ܘܟܕ ܫܠܡ ܠܡܡܠܠܘ ܐܬܘ ܒܢ̈ܝ ܡܠܟܐ ܘܐܪܝܡܘ ܩܠܗܘܢ ܘܒܟܘ ܘܐܦ ܡܠܟܐ ܘܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܒܟܘ ܒܟܬܐ ܪܒܬܐ36 Finiva di parlare quando comparvero i figli del re, i quali entrando alzarono la loro voce e piansero. Anche il re e tutti i servi suoi piansero a calde lacrime.
37 ܘܐܒܫܠܘܡ ܥܪܩ ܘܐܙܠ ܠܘܬ ܬܘܠܡܝ ܒܪ ܥܡܝܗܘܕ ܡܠܟܐ ܕܓܫܘܪ ܘܝܬܒ ܕܘܝܕ ܒܐܒܠܐ ܥܠ ܒܪܗ ܝܘܡ̈ܬܐ ܣ̈ܓܝܐܐ37 Absalom, fuggendo, erasi rifugiato da Tolomai figlio di Ammiud re di Gessur. Davide adunque pianse continuamente il figliuol suo.
38 ܘܐܒܫܠܘܡ ܥܪܩ ܘܐܙܠ ܠܓܫܘܪ ܘܗܘܐ ܬܡܢ ܬܠܬ ܫ̈ܢܝܢ38 Absalom essendo fuggito ed essendo giunto in Gessur, vi stette tre anni,
39 ܘܐܗܡܝ ܡܠܟܐ ܕܘܝܕ ܠܡܦܩ ܒܬܪ ܐܒܫܠܘܡ ܡܛܠ ܕܐܬܒܝܐ ܥܠ ܚܡܢܘܢ ܕܡܝܬ39 dopo i quali Davide cessò di perseguitare Absalom, poichè erasi consolato della morte di Amnon.