Scrutatio

Lunedi, 29 aprile 2024 - Santa Caterina da Siena ( Letture di oggi)

Deuteronomio 20


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NOVA VULGATABIBBIA MARTINI
1 Si exieris ad bellum contra hostes tuos et videris equita tus et currus et maiorem, quam tu habes, adversarii exercitus multitudinem, non timebis eos, quia Dominus Deus tuus tecum est, qui eduxit te de terra Aegypti.1 Se andrai a far guerra a' tuoi nemici, e vedrai la loro cavalleria, e i cocchi, e la moltitudine delle schiere loro più grande di quella che hai tu, non ne avrai paura, perché teco è il Signore Dio tuo, che ti trasse dalla terra d'Egitto.
2 Appropinquante autem iam proelio, stabit sacerdos ante aciem et sic loquetur ad populum:2 E quando sarà imminente la battaglia, il sacerdote starà alla testa dell'esercito, e cosi dirà al popolo:
3 “Audi, Israel: Vos hodie contra inimicos vestros pugnam committitis; non pertimescat cor vestrum, nolite metuere, nolite cedere nec formidetis eos,3 Ascolta, Israele: Voi oggi venite alle mani contro i vostri nemici; non si turbi il vostro cuore, non temete, non date indietro, non ne abbiate paura:
4 quia Dominus Deus vester incedit vobiscum et pro vobis contra adversarios vestros dimicabit, ut eruat vos de periculo”.
4 Perocché il Signore Dio vostro è in mezzo a voi, ed ei combatterà per voi contro i vostri nemici per trarvi da ogni pericolo.
5 Praefecti quoque per singulas turmas, audiente exercitu, proclamabunt: “Quis est homo, qui aedificavit domum novam et non dedicavit eam? Vadat et revertatur in domum suam, ne forte moriatur in bello, et alius dedicet illam.5 Oltre a ciò i capitani schiera per ischiera udendoli tutte le milizie grideranno: V’ha egli alcuno, che abbia fabbricata una casa, e non l'abbia rinnovata? Se ne vada, e torni a casa sua, perché non si muoia egli nella zuffa, e un altro la rinnovi.
6 Quis est homo, qui plantavit vineam et necdum vindemiavit eam? Vadat et revertatur in domum suam, ne forte moriatur in bello, et alius homo vindemiet illam.6 V’ha egli chi abbia piantato una vigna, e non abbia ancora potuto accomunarla, sicché di essa possa mangiar chicchessia? Vada, e torni a casa sua, affinché egli per disgrazia non si muoia nella battaglia, e un altro debba fare quel che a lui si apparteneva.
7 Quis est homo, qui despondit uxorem et non accepit eam? Vadat et revertatur in domum suam, ne forte moriatur in bello, et alius homo accipiat eam”.7 V'ha egli chi abbia fatti gli sponsali con una donna, e non l’abbia ancora menata a casa? Vada, e torni a casa sua affinché per disgrazia non si muoia egli nella battaglia, e un altro la sposi.
8 His dictis, addent reliqua et loquentur ad populum: “Quis est homo formidulosus et corde pavido? Vadat et revertatur in domum suam, ne pavere faciat corda fratrum suorum, sicut ipse timore perterritus est”.8 Dette queste cose continueranno, e diranno al popolo: V'ha egli alcuno pauroso, e di poco cuore? Vada, e torni a casa sua, affinché non comunichi la sua paura ai cuori de' suoi fratelli, come egli è smarrito per la paura.
9 Cumque praefecti finem loquendi ad populum fecerint, constituantur duces exercitus in capite populi.
9 Quando poi i capitani dell'esercito avran fatto silenzio, ciascheduno ordinerà le sue schiere per la battaglia.
10 Si quando accesseris ad expugnandam civitatem, offeres ei primum pacem;10 Allorché ti appresserai ad espugnare una città, le offerirai prima la pace.
11 si receperit et aperuerit tibi portas, cunctus populus, qui in ea est, serviet tibi sub tributo.11 Se l’accetterà, e ti aprirà le porte, tutto il popolo, che sarà dentro, sarà salvo, e sarà soggetto a te, e tuo tributario.
12 Sin autem foedus inire noluerit et coeperit contra te bellum, oppugnabis eam.12 Ma se non vorrà venire a patti, e comincerà ad agire ostilmente, tu vi porrai l’assedio:
13 Cumque tradiderit Dominus Deus tuus illam in manu tua, percuties omne, quod in ea generis masculini est, in ore gladii13 E quando il Signore Dio tuo l'avrà data a te nelle mani, metterai a fil di spada tutti i maschi, che vi son dentro,
14 absque mulieribus et infantibus, iumentis et ceteris, quae in civitate sunt. Omnem praedam hanc diripies tibi et comedes de spoliis hostium tuorum, quae Dominus Deus tuus dederit tibi.
14 Lasciando le donne, e i fanciulli, e le bestie, e tutte le altre cose, che sono in quella città. Tutta la preda la distribuirai ai soldati, e mangerai delle spoglie dei tuoi nemici donate a te dal Signore Dio tuo.
15 Sic facies cunctis civitatibus, quae a te procul valde sunt et non sunt de gentium istarum urbibus, quas in possessionem accepturus es.15 Così farai verso tutte quelle città, le quali sono molto rimote da te, e non sono del numero di quelle, le quali tu sei per avere in tuo dominio.
16 De his autem civitatibus, quae dabuntur tibi, nullum omnino permittes vivere,16 Ma di queste città, le quali ti saranno date, tu non permetterai che veruno rimanga vivo,
17 sed interficies in ore gladii, Hetthaeum videlicet et Amorraeum et Chananaeum, Pherezaeum et Hevaeum et Iebusaeum, sicut praecepit tibi Dominus Deus tuus,17 Ma li metterai a fil di spada, vale a dire gli Hetei, e gli Amorrhaei, e i Cananei, e i Pherezei, e gli Hevei, e gli Jebusei, come il Signore Dio tuo ti ha comandato:
18 ne forte doceant vos facere cunctas abominationes, quas ipsi operati sunt diis suis, et peccetis in Dominum Deum vestrum.
18 Affinché non v’insegnino a fare tutte le abbominazioni, che eglino hanno praticate verso de' loro dei, onde voi offendiate il Signore Dio vostro.
19 Quando obsederis civitatem multo tempore et munitionibus circumdederis, ut expugnes eam, non immittes securim in arbores eius, de quibus vesci potes, nec succidas eas. Numquid homo est arbor campi, ut eam obsideas?19 Quando tu starai lungamente all’assedio di qualche città, e l’avrai circondata di macchine per espugnarla, non troncherai le piante, che danno frutto da mangiare, né devasterai all’intorno il paese a colpi di scure, perché non gli alberi, ma gli uomini possono accrescere il numero di coloro che a te fanno guerra.
20 Si qua autem ligna non sunt pomifera, succide illa et exstrue machinas, donec capias civitatem, quae contra te dimicat.
20 Ma se vi sorto piante non fruttifere, ma salvatiche, e atte agli altri bisogni della vita, tagliale, e fanne delle macchine, fino a tanto che t'impadronisca della città nemica.