SCRUTATIO

Lunedi, 28 settembre 2026 - San Vincenzo de' Paoli ( Letture di oggi)

Lamentazioni 4


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BIBBIA MARTINISacra Bibbia Garofalo
1 ALEPH. Come mai si è oscurato l'oro, il suo bel colore si è cangiato, sono disperse le pietre del santuario pegli angoli di tutte le piazze?1 Come si è offuscato l’oro, si è alterato l’oro più puro. Sono disperse le pietre sante all’inizio di tutte le vie.
2 BETH. I figliuoli illustri di Sion, che eran vestiti di oro finissimo, come mai sono stimati quasi vasi di terra cotta, lavoro di uno stovigliaio?2 I figli di Sion, preziosi, valutati come l’oro fino, come mai sono ritenuti vasi di creta, pera delle mani del vasaio?
3 GHIMEL. Ma le la mie stesse scuoprono le loro mammelle, allattano i loro parti: crudele la figlia del popol mio, che imita lo struzzolo del deserto.3 Perfino gli sciacalli porgono le mammelle e allattano i piccoli, ma la figlia del mio popolo è divenuta crudele come gli struzzi nel deserto.
4 DALETH. La lingua del bambino di latte rimase attaccata al palato di lui per la sete: i fanciulli domandavan del pane, e non era chi lor lo spezzasse.4 Si attaccò la lingua del lattante al palato per la sete; i bambini chiesero pane, non c’era chi lo spezzasse loro.
5 HE. Quelli, che banchettavano tralle delizie, son periti in mezzo alle strade: quegli, che erano stati allevati nella porpora, hanno brancicato lo sterco.5 Coloro che si cibavano di leccornie languirono lungo le strade; coloro che erano portati sulla abbracciarono il letamaio.
6 VAU. Ed è stata maggiore l'iniquità della figlia del popol mio, che il peccato di Sodoma, la quale fu atterrata in un punto, e mano di uomo non principiò a minarla.6 Grande fu l’iniquità della figlia del mio popolo maggiore del peccato di Sodoma, la quale fu distrutta in un attimo, senza fatica di mani.
7 ZAIN. I suoi Nazaret eran più candidi che la neve più puri del latte, rosseggiaci più dell'avorio, più belli dei saffiri.7 I suoi giovani erano più splendenti della neve, più candidi del latte; avevano il corpo più vermiglio dei coralli era zaffiro la loro figura.
8 HETH. La loro faccia è più nera dei carboni, e non si riconoscono pelle strade: la loro pelle è attaccata alle ossa, e in aridita, e fatta simile al legno.8 Ora il loro aspetto si è oscurato più della fuliggine, non si riconoscono più nelle strade; si aggrinzì sulle ossa la loro pelle, secca è divenuta come un legno.
9 TETH. Migliore fu la condizione di que', che furon uccisi di spada, che di quelli, che moriron di fame: perocché questi si strussero consunti per la sterilità della terra.9 Sono stati più felici i trafitti di spada che i morti di fame, i quali vengono meno estenuati, per mancanza dei prodotti del campo.
10 JOD. Le mani delle donne compassionevoli misero a cuocere i loro figli; questi furono il loro cibo nella calamità della figlia del popol mio.10 Mani di donne pietose hanno cotto i loro bambini, che sono serviti di cibo nel disastro della figlia del mio popolo.
11 CAPH. Il Signore ha sfogato il suo furore, ha versata l'ira di sua indignazione, ha acceso in Sion il fuoco, che ha divorate le sue fondamenta.11 Jahvè ha esaurito la sua collera, ha riversato la sua ira ardente; ha acceso in Sion un fuoco, che ne ha divorato anche le fondamenta.
12 LAMED. Non credevano i re della terra, e gli abitatori tutti del mondo, che il nemico, e l'avversario entrerebbe nelle porte di Gerusalemme;12 Non credevano i re della terra e tutti gli abitanti del mondo che l’avversario e il nemico sarebbero penetrati nelle porte di Gerusalemme.
13 MEM. Pe' peccati, e pelle iniquità de' suoi profeti, e de suoi sacerdoti, i quali sparsero in mezzo a lei il sangue de' giusti.13 Fu effetto dei peccati dei suoi profeti, delle iniquità dei suoi sacerdoti, che versavano dentro di lei il sangue dei giusti.
14 NUN. Andavano errando quai ciechi pelle piazze, lordati di sangue, e non potend' altro, si alzavan le estremità della veste:14 Costoro barcollavano come ciechi nelle vie, lordi di sangue, così che non si potevano toccare le loro vesti.
15 SAMECH. Ritiratevi impuri che siete, dicevan gridando agli altri, ritiratevi, andate via, non ci toccate: perocché hanno fatta rissa, e sdegnati disser tralle nazioni: Ei non abiterà più tra di loro.15 «Allontanatevi! Un impuro!», si gridava per essi, «Allontanatevi! Non toccate!» Se fuggivano barcollanti fra le nazioni, non potevano dimorarvi.
16 PHE. La faccia (irata) del Signore gli ha dispersi: ei non volgerà più ad esse il suo sguardo: non hanno avuto rispetto alla faccia de' sacerdoti, né hanno avuto compassione pe' seniori.16 La faccia di Jahvè li ha dispersi, egli non volgerà a essi lo sguardo; non si è portato rispetto ai sacerdoti, non si è avuto pietà degli anziani.
17 AIN. Quando noi oravamo tuttora in piedi, si stancarono gli occhi nostri rivolti al vano soccorso nostro, e ad una nazione, che non poteva salvarci.17 Di nuovo si consumavano i nostri occhi, in cerca di un vano soccorso. Dal nostro osservatorio spiavamo una nazione che non poteva salvarci.
18 SADE. I nostri piedi trovavano inciampo nell'andar pelle nostre piazze, il nostro fine si appressò, i nostri giorni si son compiuti, perchè è venuto il nostro termine.18 Si diede la caccia ai nostri passi, impedendoci di andare per le nostre piazze; «Prossima è la nostra fine; sono compiuti i nostri giorni, perché è arrivata la nostra fine».
19 COPH. I nemici nostri furono più veloci, che le aquile del cielo, ci hanno per seguitati pelle montagne, ci hanno tese insidie nel deserto.19 I nostri inseguitori erano più veloci delle aquile del cielo; su i monti ci inseguirono, nel deserto ci tesero agguati.
20 RES. Il Cristo, il Signore, spirito di nostra bocca e stato preso pe' nostri peccati: cui noi abbiam detto: all'ombra tua viveremo tralle nazioni.20 Il nostro alito vitale, l’unto di Jahvè, è stato preso nelle loro fosse, lui, di cui dicevamo: «Alla sua ombra vivremo fra le nazioni».
21 SIN. Rallegrati, e fa festa, o figlia di Edom, che abiti nella terra di Hus: a te ancora giungerà il calice, sarai inebriata, e denudata.21 Esulta pure, gioisci, figlia di Edom, che abiti nella terra di Uz; ma fino a te passerà il calice, ti inebrierai e ti denuderai.
22 THAU. La tua iniquità ha un termine, o figlia di Sion: ei non ti farà più cangiar di paese. Egli punirà la tua iniquità, o figlia di Edom, discoprirà i tuoi peccati.22 È espiata la tua iniquità, figlia di Sion, cel non ti manderà più in esilio; ma punirà la tua iniquità, figlia di Edom, scoprirà i tuoi peccati.