SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Clelia Barbieri ( Letture di oggi)

Cantico 2


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Io sono un narciso di Saron,
un giglio delle valli.
1 lo sono un fiore di campo, un anemone delle valli.
2 Come un giglio fra i cardi,
così la mia amata tra le fanciulle.
2 Come un anemone fra i rovi, così la mia amata tra le fanciulle.
3 Come un melo tra gli alberi del bosco,
il mio diletto fra i giovani.
Alla sua ombra, cui anelavo, mi siedo
e dolce è il suo frutto al mio palato.
3 Come un melo fra piante selvatiche, così il mio diletto fra i giovani: alla sua ombra bramo sedere e il suo frutto sia dolce al mio palato.
4 Mi ha introdotto nella cella del vino
e il suo vessillo su di me è amore.
4 Introducetemi nella cella del vino e mettete ben in vista le fronde d’amore!
5 Sostenetemi con focacce d'uva passa,
rinfrancatemi con pomi,
perché io sono malata d'amore.
5 Sostenetemi con bevande, rianimatemi con mele perché piagata d’amore io sono.
6 La sua sinistra è sotto il mio capo
e la sua destra mi abbraccia.
6 La sua sinistra è sotto il mio capo e la sua destra mi abbraccia.
7 Io vi scongiuro, figlie di Gerusalemme,
per le gazzelle o per le cerve dei campi:
non destate, non scuotete dal sonno l'amata,
finché essa non lo voglia.

7 Vi scongiuro, figlie di Gerusalemme, per le gazzelle e per le cerve dei campi, che non disturbiate né risvegliate l’amata finché a lei non piaccia.
8 Una voce! Il mio diletto!
Eccolo, viene
saltando per i monti,
balzando per le colline.
8 Ascolta... Il mio diletto! Sì, egli viene saltando per i monti, balzando per i colli,
9 Somiglia il mio diletto a un capriolo
o ad un cerbiatto.
Eccolo, egli sta
dietro il nostro muro;
guarda dalla finestra,
spia attraverso le inferriate.
9 simile a una gazzella il mio diletto o a un cerbiatto. Ecco: egli sta dietro la nostra parete, guardando dalle finestre, spiando dalle inferriate.
10 Ora parla il mio diletto e mi dice:
"Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
10 Il mio diletto parla e mi dice: «Alzati, mia amica, mia bellezza, e vieni.
11 Perché, ecco, l'inverno è passato,
è cessata la pioggia, se n'è andata;
11 Poiché, sì, l’inverno è passato, la pioggia è cessata, se n’è andata.
12 i fiori sono apparsi nei campi,
il tempo del canto è tornato
e la voce della tortora ancora si fa sentire
nella nostra campagna.
12 Riappaiono i fiori sulla terra, il tempo del canto è venuto e la voce della tortora si ode nella nostra terra;
13 Il fico ha messo fuori i primi frutti
e le viti fiorite spandono fragranza.
Alzati, amica mia,
mia bella, e vieni!
13 il fico matura i primaticci e le viti in fiore mandano profumo.
14 O mia colomba, che stai nelle fenditure della roccia,
nei nascondigli dei dirupi,
mostrami il tuo viso,
fammi sentire la tua voce,
perché la tua voce è soave,
il tuo viso è leggiadro".
14 Colomba mia, che stai nelle fenditure roccia, della nel nascondiglio della rupe, mostrami il tuo aspetto, fammi udire la tua voce poiché la tua voce è dolce e il tuo aspetto leggiadro.
15 Prendeteci le volpi,
le volpi piccoline
che guastano le vigne,
perché le nostre vigne sono in fiore.
15 Andremo ancora a prendere le volpi, le vani piccoline, nate nelle vigne, ora che le nostre vigne sono in fiore!»,
16 Il mio diletto è per me e io per lui.
Egli pascola il gregge fra i figli.
16 Il mio diletto è per me e io per lui, che pascola fra gli anemoni.
17 Prima che spiri la brezza del giorno
e si allunghino le ombre,
ritorna, o mio diletto,
somigliante alla gazzella
o al cerbiatto,
sopra i monti degli aromi.
17 Anche quando spirerà il giorno e si diffonderanno le ombre, ritorna simile, o diletto, a una gazzella o a un giovane cervo, sui monti profumati.