SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Salmi ܡܙܡܘܪܐ 144


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PeshittaBIBBIA CEI 1974
1 ܒܪܝܟ ܗܘ ܡܪܝܐ ܕܐܠܦ ܐܝ̈ܕܝ ܠܩܪܒܐ ܘܨܒ̈ܥܬܝ ܠܩܪܒܐ1 'Di Davide.'

Benedetto il Signore, mia roccia,
che addestra le mie mani alla guerra,
le mie dita alla battaglia.
2 ܒܝܬ ܓܘܣܝ ܘܡܦܨܝܢܝ ܡܣܝܥܢܝ ܕܥܠܘܗܝ ܬܟܝܠ ܐܢܐ ܘܫܥܒܕ ܠܥܡ̈ܡܐ ܬܚ̈ܘܬܝ2 Mia grazia e mia fortezza,
mio rifugio e mia liberazione,
mio scudo in cui confido,
colui che mi assoggetta i popoli.

3 ܡܪܝܐ ܡܢܘ ܒܪܢܫܐ ܕܝܕܥܬܝܗܝ ܘܒܪܢܫܐ ܕܚܫܒܬܝܗܝ3 Signore, che cos'è un uomo perché te ne curi?
Un figlio d'uomo perché te ne dia pensiero?
4 ܒܪܢܫܐ ܠܠܗܓܐ ܕܡܐ ܘܝܘܡ̈ܬܗ ܥܒܪܝܢ ܐܝܟ ܛܠܠܐ4 L'uomo è come un soffio,
i suoi giorni come ombra che passa.

5 ܐܪܟܢ ܫܡܝܐ ܡܪܝܐ ܘܚܘܬ ܘܟܐܝ ܒܛܘܪ̈ܐ ܘܢܬܢܘܢ5 Signore, piega il tuo cielo e scendi,
tocca i monti ed essi fumeranno.
6 ܐܒܪܩ ܒܪ̈ܩܝܟ ܘܕܠܚ ܐܢܘܢ. ܫܕܪ ܓܐܪ̈ܝܟ ܘܒܕܪ ܐܢܘܢ6 Le tue folgori disperdano i nemici,
lancia frecce, sconvolgili.
7 ܐܘܫܛ ܐܝܕܟ ܡܢ ܡܪܘܡܐ ܘܫܠܝܢܝ ܡܢ ܡ̈ܝܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܘܡܢ ܐܝܕܐ ܕܥܘ̈ܠܐ7 Stendi dall'alto la tua mano,
scampami e salvami dalle grandi acque,
dalla mano degli stranieri.
8 ܕܦܘܡܗܘܢ ܡܡܠܠ ܣܪܝܩܘܬܐ ܘܝܡܝܢܗܘܢ ܝܡܝܢܐ ܗܝ ܕܥܘܠܐ8 La loro bocca dice menzogne
e alzando la destra giurano il falso.
9 ܐܠܗܐ ܬܫܒܘܚܬܐ ܚܕܬܐ ܐܫܒܚ ܠܟ ܘܒܟܢܪܐ ܕܥܣܪ ܡܢܝ̈ܢ ܐܙܡܪ ܠܟ9 Mio Dio, ti canterò un canto nuovo,
suonerò per te sull'arpa a dieci corde;
10 ܕܝܗܒ ܦܘܪܩܢܐ ܠܡܠܟܐ ܘܦܨܝ ܠܕܘܝܕ ܥܒܕܗ ܡܢ ܚܪܒܐ ܒܝܫܬܐ10 a te, che dai vittoria al tuo consacrato,
che liberi Davide tuo servo.
Salvami dalla spada iniqua,
11 ܦܨܢܝ ܡܢ ܐܝܕܐ ܕܥܘ̈ܠܐ ܕܦܘܡܗܘܢ ܡܡܠܠ ܣܪܝܩܘܬܐ ܘܝܡܝܢܗܘܢ ܝܡܝܢܐ ܗܝ ܕܥܘܠܐ11 liberami dalla mano degli stranieri;
la loro bocca dice menzogne
e la loro destra giura il falso.

12 ܒܢܝ̈ܢ ܐܝܟ ܢܨܒܬܐ ܡܬܪܒܝܢ ܡܢ ܛܠܝܘܬܗܘܢ ܘܒܢܬ̈ܢ ܐܝܟ ܟ̈ܠܠܬܐ ܕܡܨܒܬܢ ܒܕܡܘܬܐ ܕܗܝ̈ܟܠܐ12 I nostri figli siano come piante
cresciute nella loro giovinezza;
le nostre figlie come colonne d'angolo
nella costruzione del tempio.
13 ܬܘ̈ܘܢܝܢ ܡܠܝܢ ܘܡܬܐܫܕܝܢ ܚܕ ܠܚܕ ܥܢܢ ܝ̈ܠܕܢ ܘܡܪ̈ܒܝܢ ܒܫ̈ܘܩܝܢ13 I nostri granai siano pieni,
trabocchino di frutti d'ogni specie;
siano a migliaia i nostri greggi,
a mirìadi nelle nostre campagne;
14 ܒܩܪ̈ܝܢ ܥܫܝ̈ܢܢ ܘܠܝܬ ܒܗܝܢ ܕܥܩܪ̈ܢ ܠܝܬ ܬܘܪܥܬܐ ܐܦܠܐ ܐܝܠܠܬܐ ܒܫ̈ܘܩܝܢ14 siano carichi i nostri buoi.
Nessuna breccia, nessuna incursione,
nessun gemito nelle nostre piazze.
15 ܛܘܒܘܗܝ ܠܥܡܐ ܕܗܟܢ ܐܝܬ ܠܗ ܛܘܒܘܗܝ ܠܥܡܐ ܕܡܪܝܐ ܗܘ ܐܠܗܗ15 Beato il popolo che possiede questi beni:
beato il popolo il cui Dio è il Signore.