| 1 ܘܐܬܡܪܡܪ ܡܠܟܐ ܘܣܠܩ ܠܩܝܛܘܢܐ ܘܒܟܐ ܘܟܕ ܒܟ̇ܐ ܗܟܢܐ ܐܡܪ ܗܘܐ ܒܪܝ ܐܒܫܠܘܡ ܒܪܝ ܒܪܝ ܐܒܫܠܘܡ ܡ̇ܢ ܕܝܢ ܐܡܝܬܢܝ ܚܠܦܝܟ ܐܒܫܠܘܡ ܒܪܝ | 1 E fu rapportato a Ioab: Ecco, il re piange, e fa cordoglio di Absalom. |
| 2 ܘܐܡܪܘ ܠܝܘܐܒ ܕܗܐ ܒܟ̇ܐ ܡܠܟܐ ܘܡܬܐܒܠ ܥܠ ܐܒܫܠܘܡ | 2 E la vittoria tornò in quel dì a tutto il popolo in duolo; perciocchè il popolo udì dire in quel dì: Il re è addolorato del suo figliuolo. |
| 3 ܘܗܘܐ ܒܗܘ ܝܘܡܐ ܐܒܠܐ ܠܟܠܗ ܥܡܐ ܡܛܠ ܕܫܡܥܘ ܥܡܐ ܒܗ̇ܘ ܝܘܡܐ ܕܟܪܝܬ ܠܡܠܟܐ ܥܠ ܒܪܗ | 3 E il popolo in quel dì entrò furtivamente nella città, come furtivamente entrerebbe gente che si vergognasse per esser fuggita nella battaglia. |
| 4 ܘܐܬܛܫܝܘ ܥܡܐ ܠܡܥܠ ܠܩܪܝܬܐ ܒܗ̇ܘ ܝܘܡܐ ܐܝܟ ܕܡܬܛܫܝܢ ܥܡܐ ܕܒܗܬܝܢ ܡܐ ܕܥܪܩܝܢ ܡܢ ܩܪܒܐ | 4 E il re si coprì la faccia, e gridava con gran voce: Figliuol mio Absalom, figliuol mio Absalom, figliuol mio! |
| 5 ܘܡܠܟܐ ܚ̇ܦܝ ܐ̈ܦܘܗܝ ܘܐܝܠܠ ܒܩܠܐ ܪܡܐ ܘܐܡܪ ܒܪܝ ܐܒܫܠܘܡ ܒܪܝ ܒܪܝ ܐܒܫܠܘܡ | 5 Ma Ioab entrò dal re in casa, e disse: Tu hai oggi svergognato il volto a tutta la tua gente, che ha oggi salvata la vita a te, ed ai tuoi figliuoli, ed alle tue figliuole, ed alle tue mogli, ed alle tue concubine; |
| 6 ܘܥܠ ܝܘܐܒ ܠܘܬ ܡܠܟܐ ܘܐܡܪ ܠܗ. ܐܒܗܬܬ ܝܘܡܢܐ ܐ̈ܦܐ ܕܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܝܟ ܕܦܠܛܘ ܢܦܫܟ ܝܘܡܢܐ ܘܢܦܫܐ ܕܒ̈ܢܝܟ ܘܕܒܢ̈ܬܟ ܘܢܦܫܐ ܕܢܫ̈ܝܟ ܘܢܦܫܐ ܕܕܪ̈ܘܟܬܟ. | 6 amando quelli che ti odiano, e odiando quelli che ti amano; perciocchè tu hai oggi dichiarato che capitani e soldati non ti son nulla; perchè io conosco oggi che, se Absalom fosse in vita, e noi tutti fossimo oggi morti, la cosa allora ti piacerebbe. |
| 7 ܘܪܚܡܬ ܣܢܐ̈ܝܟ ܘܣܢܝܬ ܪ̈ܚܡܝܟ ܘܚܘܝܬ ܝܘܡܢܐ ܕܠܝܬ ܠܟ ܠܐ ܚܐܪ̈ܐ ܘܠܐ ܥܒ̈ܕܐ ܝܕܥ ܐܢܐ ܝܘܡܢܐ ܕܐܠܘ ܐܒܫܠܘܡ ܚܝ ܗܘܐ ܟܠܢ ܡܝܬܝܢ ܗܘܝܢ ܘܫܦܝܪ ܗܘܐ ܒܥܝܢܝ̈ܟ | 7 Or dunque levati, esci fuori, e parla alla tua gente graziosamente; perciocchè io giuro per lo Signore, che se tu non esci fuori, non pure un uomo dimorerà teco questa notte; e ciò ti sarà un male peggiore che ogni altro male che ti sia avvenuto dalla tua giovanezza infino ad ora. |
| 8 ܗܫܐ ܩܘܡ ܦܘܩ ܘܡܠܠ ܥܡ ܥܒ̈ܕܝܟ ܡܛܠ ܕܒܡܪܝܐ ܝܡܝܬ ܕܐܢ ܠܐ ܢܦܩ ܐܢܬ ܠܐ ܒܐܬ ܐܢܫ ܠܘܬܟ ܒܠܠܝܐ ܗܢܐ ܘܒܐܫܐ ܠܟ ܗܕܐ ܡܢ ܟܠܗܝܢ ܒܝܫ̈ܬܐ ܕܐܬ̈ܝ ܥܠܝܟ ܡܢ ܛܠܝܘܬܟ ܘܥܕܡܐ ܠܗܫܐ | 8 Allora il re si levò, e si pose a sedere nella porta. E fu rapportato, e detto a tutto il popolo: Ecco, il re siede nella porta. E tutto il popolo venne davanti al re. ORA, essendosene gl’Israeliti fuggiti ciascuno alle sue stanze, |
| 9 ܘܩܡ ܡܠܟܐ ܘܝܬܒ ܒܬܪܥܐ ܘܚܘܝܘ ܠܟܠܗ ܥܡܐ ܘܐܡܪܘ ܕܗܐ ܡܠܟܐ ܝܬ̇ܒ ܒܬܪܥܐ ܘܐܬܐ ܟܠܗ ܥܡܐ ܩܕܡ ܡܠܟܐ ܘܐܝܣܪܝܠ ܥܪܩܘ ܐܢܫ ܠܡܫܟܢܗ | 9 tutto il popolo contendeva fra sè stesso in tutte le tribù d’Israele, dicendo: Il re ci ha riscossi dalle mani de’ nostri nemici: egli ancora ci ha salvati dalle mani de’ Filistei; e ora egli è fuggito dal paese per cagione di Absalom. |
| 10 ܘܗܘܐ ܟܠܗ ܥܡܐ ܪܢܝܢ ܒܟܠܗܘܢ ܫܒ̈ܛܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪܝܢ ܡܠܟܐ ܦܨܝܢ ܡܢ ܐܝܕܐ ܕܟܠܗܘܢ ܒ̈ܥܠܕܒܒܝܢ ܘܗܘ ܦܠܛܢ ܡܢ ܐܝܕܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ ܗܫܐ ܬܘ ܢܥܪܘܩ ܠܢ ܡܢ ܐܪܥܐ ܡܢ ܒܬܪ ܐܒܫܠܘܡ | 10 Ed Absalom, il qual noi avevamo unto sopra noi, è morto nella battaglia. Ora dunque, perchè non dite voi nulla di far ritornare il re? |
| 11 ܐܒܫܠܘܡ ܓܝܪ ܕܡܫܚܢ ܘܐܩܝܡܢ ܥܠܝܢ ܡܝܬ ܠܗ ܒܩܪܒܐ ܘܐܡܪܘ ܓܒܪ ܠܚܒܪܗ ܠܡܢܐ ܡܟܝܠ ܡܬܬܘܫܝܢ ܐܢܬܘܢ ܕܬܗܦܟܘܢ ܥܡ ܡܠܟܐ | 11 E il re Davide mandò a dire a’ sacerdoti Sadoc ed Ebiatar: Parlate agli Anziani di Giuda, dicendo: Perchè sareste voi gli ultimi a ricondurre il re in casa sua? or i ragionamenti di tutto Israele erano pervenuti al re in casa sua. |
| 12 ܬܘ ܢܗܦܟܝܘܗܝ ܠܒܝܬܗ ܘܡܠܬܐ ܕܟܘܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܥܠܬ ܩܕܡ ܡܠܟܐ | 12 Voi siete miei fratelli, mie ossa, e mia carne; perchè dunque sareste gli ultimi a ricondurre il re? |
| 13 ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܐ̈ܚܝ ܐܢܬܘܢ ܘܒܣܪܝ ܘܓܪܡܝ ܠܡܢܐ ܗܘܝܬܘܢ ܐܚܪ̈ܝܐ ܕܬܗܦܟܘܢ ܥܡ ܡܠܟܐ | 13 Dite ancora ad Amasa: Non sei tu mie ossa, e mia carne? Così mi faccia Iddio, e così aggiunga, se tu non sei capo dell’esercito davanti a me in perpetuo, in luogo di Ioab. |
| 14 ܘܐܡܪ ܠܥܡܣܐ ܗܐ ܒܣܪܝ ܐܢܬ ܘܓܪܡܝ ܗܟܢܐ ܢܥܒܕ ܠܝ ܐܠܗܐ ܘܗܟܢܐ ܢܘܣܦ ܠܝ ܐܠܐ ܪܒ ܚܝܠܐ ܬܗܘܐ ܩܕܡܝ ܟܠܗܘܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܚܠܦ ܝܘܐܒ | 14 Così egli piegò il cuore di tutti gli uomini di Giuda, come di un uomo solo; laonde essi mandarono a dire al re: Ritornatene con tutta la tua gente. |
| 15 ܘܐܣܛܝ ܠܒܐ ܕܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܐܝܟ ܓܒܪܐ ܚܕ ܘܫܠܚܘ ܠܡܠܟܐ ܘܐܡܪܘ ܠܗ ܗܦܘܟ ܐܢܬ ܘܟܘܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܝܟ | 15 E il re se ritornò, ed arrivò al Giordano. Or que’ di Giuda erano venuti in Ghilgal, per andare incontro al re, per fargli passare il Giordano |
| 16 ܘܗܦܟ ܡܠܟܐ ܘܐܬܐ ܥܕܡܐ ܠܝܘܪܕܢܢ ܘܝܗܘܕܐ ܐܬܐ ܠܓܠܓܠܐ ܠܡܐܙܠ ܠܐܘܪܥܐ ܕܡܠܟܐ ܠܡܥܒܪܘܬܗ ܝܘܪܕܢܢ ܠܡܠܟܐ | 16 E Simi, figliuolo di Ghera, Beniaminita, ch’era da Bahurim, si affrettò, e scese con que’ di Giuda incontro al re Davide, |
| 17 ܘܐܣܬܪܗܒ ܫܡܥܝ ܒܪ ܓܐܪܐ ܒܪ ܒܢܝܡܝܢ ܘܢܚܬ ܥܡ ܓܒܪ̈ܐ ܕܝܗܘܕܐ ܠܐܘܪܥܗ ܕܡܠܟܐ ܕܘܝܕ | 17 avendo seco mille uomini di Beniamino; e Siba, famiglio della casa di Saulle, con quindici suoi figliuoli, e venti suoi servitori; e passarono il Giordano davanti al re. |
| 18 ܘܨܝܒܐ ܛܠܝܗ ܕܫܐܘܠ ܘܚܡܫܬܥܣܪ̈ ܒܢܘ̈ܗܝ ܘܥܣܪ̈ܝܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܥܡܗ ܥܒܪܘ ܘܓܫܪܘ ܝܘܪܕܢܢ ܩܕܡ ܡܠܟܐ | 18 Poi la barca passò, per tragittare la famiglia del re, e per far ciò che piacerebbe al re. E, come il re era per passare il Giordano, Simi, figliuolo di Ghera, gli si gittò ai piedi; |
| 19 ܘܥܒܕܘ ܡܥܒܪ̈ܢܐ ܕܢܥܒܪܘܢ ܠܕܒܝܬ ܡܠܟܐ ܘܕܢܥܒܕܘܢ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܘܗܝ ܘܫܡܥܝ ܒܪ ܓܐܪܐܢܦܠ ܩܕܡ ܡܠܟܐ ܟܕ ܥܒܪ ܝܘܪܕܢܢ | 19 e disse al re: Il mio signore non m’imputi a colpa, e non ridurti a memoria il misfatto che il tuo servitore commise al giorno che il re, mio signore, uscì fuor di Gerusalemme, per recarselo a cuore. |
| 20 ܘܐܡܪ ܠܗ ܠܡܠܟܐ ܠܐ ܬܚܫܘܒ ܠܝ ܡܪܝ ܣܟܠܘܬܐ ܘܠܐ ܬܬܕܟܪ ܠܝ ܡܕܡ ܕܐܣܟܠ ܗܘܐ ܥܒܕܟ ܝܘܡܐ ܕܢܦܩ ܗܘܐ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܡܢ ܐܘܪܫܠܡ ܠܐ ܢܝܬܐ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܥܠ ܒܠܗ | 20 Perciocchè il tuo servitore conosce che io ho peccato; ed ecco, oggi son venuto il primo, avanti ogni altro della casa di Giuseppe, per iscendere incontro al re, mio signore. |
| 21 ܝܕܥ ܐܢܐ ܐܢܐ ܥܒܕܟ ܕܚܛܝܬ ܘܗܐ ܐܬܝܬ ܐܢܐ ܝܘܡܢܐ ܩܕܡܝ ܡܢ ܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܘܣܦ ܘܢܚܬܬ ܠܐܘܪܥܗ ܕܡܪܝ ܡܠܟܐ | 21 Ma Abisai, figliuolo di Seruia, si mosse a dire: Non si farebbe egli morir Simi, perciò ch’egli ha maledetto l’Unto del Signore? |
| 22 ܥܢܐ ܐܒܝܫܝ ܒܪ ܨܘܪܝܐ ܘܐܡܪ ܘܐܦ ܠܐ ܡܛܠ ܗܕܐ ܢܡܘܬ ܫܡܥܝ ܕܨܚܝ ܠܡܫܝܚܗ ܕܡܪܝܐ | 22 E Davide disse: Che ho io da far con voi, figliuoli di Seruia, che oggi mi siate in luogo di Satana? Farebbesi oggi morire alcuno in Israele? perciocchè non conosco io che oggi son re sopra Israele? |
| 23 ܐܡܪ ܕܘܝܕ ܡܐ ܠܝ ܘܠܟܘܢ ܒܢ̈ܝ ܨܘܪܝܐ ܕܗ̈ܘܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܝ ܝܘܡܢܐ ܣܛܢܐ ܝܘܡܢܐ ܠܐ ܢܡܘܬ ܐܢܫ ܒܐܝܣܪܝܠ ܠܐ ܝܕܥ ܐܢܐ ܝܘܡܢܐ ܕܡܠܟܐ ܐܢܐ ܒܐܝܣܪܝܠ | 23 E il re disse a Simi: Tu non morrai. E il re gliel giurò |
| 24 ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܠܫܡܥܝ ܠܐ ܡܐܬ ܐܢܬ ܘܝܡܐ ܠܗ ܡܠܟܐ | 24 Poi scese ancora incontro al re Mefiboset, figliuolo di Saulle; il quale non si avea acconci i piedi, nè la barba, nè lavati i vestimenti, dal dì che il re se n’era andato, fino al giorno ch’egli tornò in pace. |
| 25 ܘܡܦܝܒܫܬ ܒܪ ܝܘܢܬܢ ܒܪ ܫܐܘܠ ܢܚܬ ܠܐܘܪܥܗ ܕܡܠܟܐ ܘܠܐ ܣܦܪ ܕܩܢܗ ܘܠܐ ܫܚܠܦ ܡܐ̈ܢܘܗܝ ܡܢ ܝܘܡܐ ܕܐܙܠ ܡܠܟܐ ܘܥܕܡܐ ܠܝܘܡܐ ܕܐܬܐ ܡܠܟܐ ܒܫܠܡܐ | 25 E quando egli venne in Gerusalemme incontro al re, il re gli disse: Perchè non venisti meco, Mefiboset? |
| 26 ܘܟܕ ܐܬܐ ܠܐܘܪܫܠܡ ܠܐܘܪܥܗ ܕܡܠܟܐ ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܡܦܝܒܫܬ ܠܡܢܐ ܠܐ ܐܙܠܬ ܥܡܝ | 26 Ed egli disse: O re, mio signore, il mio servitore m’ingannò; perciocchè il tuo servitore avea detto: Io mi farò sellar l’asino, e monterò su, ed andrò col re; conciossiachè il tuo servitore sia zoppo. |
| 27 ܐܡܪ ܠܗ ܡܦܝܒܫܬ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܥܒܕܝ ܢܟܠܢܝ ܐܡܪܬ ܠܗ ܓܝܪ ܐܪܡܐ ܠܝ ܥܠ ܚܡܪܐ ܐܪܟܒ ܥܠܘܗܝ ܘܐܙܠ ܥܡ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܡܛܠ ܕܚܓܝܪ ܗܘ ܥܒܕܟ | 27 Ed egli ha calunniato il tuo servitore appo il re, mio signore; ma pure il re, mio signore, è come un angelo di Dio; fa’ dunque ciò che ti piacerà. |
| 28 ܘܕܓܠ ܒܝ ܥܒܕܝ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܘܐܢܬ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܐܝܟ ܡܠܐܟܗ ܐܢܬ ܕܐܠܗܐ ܥܒܕ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝܟ | 28 Conciossiachè tutta la casa di mio padre non sia se non d’uomini che hanno meritata la morte appo il re, mio signore; e pur tu avevi posto il tuo servitore fra quelli che mangiano alla tua tavola. E qual diritto ho io ancora, e che ho io da gridare più al re? |
| 29 ܡܛܠ ܕܟܠܗ ܒܝܬ ܐܒܝ ܚܝܒܝܢ ܗܘܘ ܡܘܬܐ ܠܟ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܘܚܫܒܬܝܗܝ ܠܥܒܕܟ ܡܢ ܐ̈ܟܠܝ ܦܬܘܪܟ ܡܟܝܠ ܠܐ ܡܫܟܚ ܐܢܐ ܕܐܙܟܐ ܐܦܠܐ ܕܐܡܠܠ ܩܕܡ ܡܪܝ ܡܠܟܐ | 29 E il re gli disse: Perchè conteresti più le tue ragioni? Io ho detto: Tu, e Siba, partite le possessioni. |
| 30 ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܟܕܘ ܐܡܪܬ ܡ̈ܠܝܟ ܐܡܪܬ ܕܒܝܢ̈ܝܟ ܘܠܨܝܒܐ ܢܬ̈ܦܠܓܢ ܚܩ̈ܠܬܐ | 30 E Mefiboset disse al re: Anzi prenda egli pure il tutto, poichè il re, mio signore, è venuto in pace in casa sua |
| 31 ܐܡܪ ܠܗ ܡܦܝܒܫܬ ܠܡܠܟܐ ܐܦ ܟܠܗ ܥܒܕܐ ܢܣܒ ܡܟܝܠ ܕܐܬܐ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܒܫܠܡܐ ܠܒܝܬܗ | 31 Or Barzillai Galaadita era disceso da Roghelim, e passò il Giordano col re, per accompagnarlo fin di là dal Giordano. |
| 32 ܘܒܪܙܠܝ ܓܠܥܕܝܐ ܢܚܬ ܡܢ ܕܘܒܠܝܢ ܘܥܒܪ ܥܡ ܡܠܟܐ ܝܘܪܕܢܢ ܕܢܫܪܝܘܗܝ ܡܢ ܬܡܢ | 32 E Barzillai era molto vecchio, d’età di ottant’anni; ed egli avea nudrito il re, mentre era dimorato in Mahanaim; perciocchè egli era uomo di grandissime facoltà. |
| 33 ܘܒܪܙܠܝ ܣܐܒ ܗܘܐ ܛܒ ܘܒܪ ܬܡܢܐܝܢ ܗܘܐ ܫ̈ܢܝܢ ܘܗܘ ܬܪܣܝ ܗܘܐ ܠܡܠܟܐ ܟܕ ܝܬܒ ܗܘܐ ܒܡܚܢܝܡ ܡܛܠ ܕܓܒܪܐ ܗܘܐ ܪܒܐ | 33 E il re disse a Barzillai: Tu, vientene meco, ed io ti nudrirò appresso di me in Gerusalemme. |
| 34 ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܠܒܪܙܠܝ ܐܦ ܐܢܬ ܥܒܪ ܥܡܝ ܘܐܬܪܣܝܟ ܥܡܝ ܒܐܘܪܫܠܡ | 34 Ma Barzillai disse al re: Di che età sono io, per salir col re in Gerusalemme? |
| 35 ܐܡܪ ܒܪܙܠܝ ܠܡܠܟܐ ܟܡܐ ܐܢܝ̈ܢ ܫܢ̈ܝܐ ܕܚ̈ܝܝ ܕܐܣܩ ܥܡ ܡܠܟܐ ܠܐܘܪܫܠܡ | 35 Io sono omai d’età di ottant’anni; potrei io discernere fra il buono e il cattivo? potrebbe il tuo servitore gustar ciò che mangerebbe o berrebbe? potrei io ancora udir la voce de’ cantatori e delle cantatrici? e perchè sarebbe il tuo servitore più in gravezza al re, mio signore? |
| 36 ܒܪ ܬܡܢܐܝܢ ܐܢܐ ܫܢ̈ܝܢ ܝܘܡܢܐ ܘܠܐ ܝܕܥ ܐܢܐ ܒܝܬ ܛܒ ܠܒܝܫ ܘܡܕܡ ܕܐܟ̇ܠ ܥܒܕܟ ܘܡܕܡ ܕܫ̇ܬܐ ܠܐ ܡܬܛܥܡ ܠܗ ܐܦ ܠܐ ܬܘܒ ܡܫܟܚ ܐܢܐ ܕܐܫܡܥ ܒܩܠ ܚܕܐ ܘܐܚܪܬܐ ܠܡܢܐ ܬܘܒ ܗܘܐ ܥܒܕܟ ܝܩܪܬܐ ܠܡܪܝ ܡܠܟܐ | 36 Il tuo servitore passerà un poco di là dal Giordano col re; e perchè mi farebbe il re una cotal ricompensa? |
| 37 ܠܡܚܣܢ ܓܝܪ ܥܒܪ ܥܒܕܟ ܝܘܪܕܢܢ ܥܡ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܠܐ ܢܦܪܥܢܝ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܦܘܪܥܢܐ ܗܢܐ | 37 Deh! lascia che il tuo servitore se ne ritorni, e che io muoia nella mia città, presso alla sepoltura di mio padre e di mia madre; ma ecco Chimham, tuo servitore; passi egli col re, mio signore, e fagli ciò che ti piacerà. |
| 38 ܢܦܘܫ ܥܒܕܟ ܐܡܘܬ ܒܩܪܝܬܝ ܥܠ ܓܢܒ ܩܒܪܐ ܕܐܒܝ ܘܕܐܡܝ ܗܐ ܐܝܬ ܥܡܟ ܥܒܕܟ ܒܪܝ ܒܡܗܡ ܢܥܒܪ ܥܡܟ ܡܪܝ ܡܠܟܐ ܘܥܒܕ ܠܗ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝܟ | 38 E il re disse: Vengasene Chimham meco, e io gli farò ciò che ti piacerà; ed a te ancora farò tutto ciò che tu chiederai da me. |
| 39 ܘܐܡܪ ܡܠܟܐ ܥܡܝ ܢܥܒܪ ܒܡܗܡ ܘܐܢܐ ܐܥܒܕ ܠܗ ܟܠ ܡܕܡ ܕܫܦܝܪ ܒܥܝܢ̈ܝ ܘܟܠ ܕܒܥܝܬ ܡܢܝ ܐܥܒܕ ܠܟ | 39 E quando tutto il popolo ebbe passato il Giordano, e che il re ancora fu passato, il re baciò Barzillai, e lo benedisse. Ed egli se ne ritornò al suo luogo |
| 40 ܘܥܒܪ ܥܡܐ ܟܠܗ ܝܘܪܕܢܢ ܘܐܦ ܡܠܟܐ ܥܒܪ ܘܢܫܩܗ ܡܠܟܐ ܠܒܪܙܠܝ ܘܒܪܟܗ ܘܗܦܟ ܠܐܬܪܗ | 40 E il re passò in Ghilgal, e Chimham passò con lui. E tutto il popolo di Giuda, e anche parte del popolo d’Israele, ricondussero il re. |
| 41 ܘܥܒܪ ܡܠܟܐ ܠܓܠܓܠܐ ܘܥܒܪ ܒܡܗܡ ܥܡܗ ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܕܝܗܘܕܐ ܥܒܪܘ ܥܡ ܡܠܟܐ ܘܐܦ ܦܠܓܗ ܕܥܡܐ ܕܐܝܣܪܝܠ | 41 Or ecco, tutti gli altri Israeliti vennero al re, e gli dissero: Perchè ti hanno i nostri fratelli, gli uomini di Giuda, furtivamente menato via, ed hanno fatto passare il Giordano al re, ed alla sua famiglia, ed a tutta la sua gente con lui? |
| 42 ܘܟܠܗ ܐܝܣܪܝܠ ܐܬܘ ܠܘܬ ܡܠܟܐ ܘܐܡܪܝܢ ܠܗ ܠܡܠܟܐ ܠܡܢܐ ܐܛܫܝܘܟ ܐ̈ܚܝܢ ܐܢܫܐ ܕܝܗܘܕܐ ܘܐܥܒܪܘܟ ܝܘܪܕܢܢ ܠܟ ܡܠܟܐ ܘܠܟܠܗܘܢ ܒܢ̈ܝ ܒܝܬܟ ܘܠܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܥܡܟ | 42 E tutti gli uomini di Giuda risposero agli uomini d’Israele: Perciocchè il re è nostro prossimo; e perchè vi adirate voi per questo? abbiamo noi mangiato cosa alcuna del re? ovvero, ci ha egli fatto alcun dono? |
| 43 ܘܥܢܘ ܟܠܗܘܢ ܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܘܐܡܪܝܢ ܠܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܡܛܠ ܕܩܪܝܒ ܠܢ ܡܠܟܐ ܠܡܢܐ ܐܬܒܐܫ ܠܟܘܢ ܥܠ ܗܕܐ ܡܠܬܐ ܕܠܡܐ ܡܐܟܠ ܐܟܠܢ ܡܢ ܡܠܟܐ ܐܘ ܡܘܗܒܬܐ ܐܬܝܗܒܬ ܠܢ ܡܢܗ | 43 E gli uomini d’Israele risposero agli uomini di Giuda, e dissero: Noi abbiamo dieci parti nel re, ed anche inverso Davide noi siamo da più di voi; perchè dunque ci avete voi sprezzati? E non abbiamo noi i primieri parlato fra noi di far ritornare il nostro re? Ma il parlar degli uomini di Giuda fu più aspro che il parlar degli uomini d’Israele |
| 44 ܥܢܘ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܘܐܡܪܝܢ ܠܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܥܣܪ̈ ܡ̈ܢܘܢ ܐܝܬ ܠܢ ܒܡܠܟܐ ܘܐܦ ܒܕܘܝܕ ܝܬܝܪ ܡܢܟܘܢ ܠܡܢܐ ܐܙܠܬܘܢ ܠܢ ܗܘ ܓܝܪ ܘ̇ܠܐ ܗܘܐ ܕܢܗܘܐ ܩܕܡ̈ܝܐ ܕܢܗܦܟ ܠܡܠܟܐ ܘܥܫܢܬ ܡܠܬܐ ܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܡܢ ܡܠܬܐ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ | |