SCRUTATIO

Lunedi, 13 luglio 2026 - Santa Clelia Barbieri ( Letture di oggi)

2 Samuele ܫܡܘܐܝܠ 16


font
PeshittaBIBBIA CEI 2008
1 ܘܕܘܝܕ ܦܪܩ ܩܠܝܠ ܡܢ ܕܘܟܬܐ ܐܬܪ ܕܣܓܕ ܗܘܐ ܘܨܝܒܐ ܛܠܝܗ ܕܡܦܝܒܫܬ ܐܬܐ ܠܐܘܪܥܗ ܘܐܝܬܝ ܥܡܗ ܬܪ̈ܝܢ ܚܡܪ̈ܝܢ ܟܕ ܛܥܝܢ̈ܝܢ ܘܐܝܬ ܥܠܝܗܘܢ ܡܐܬ̈ܝܢ ܓܪ̈ܝܨܢ ܘܡܐܐ ܕܒ̈ܠܝܢ ܘܡܐܐ ܓܘܒܢ̈ܝܢ ܘܙܩܐ ܕܚܡܪܐ1 Davide aveva di poco superato la cima del monte, quando ecco Zibà, servo di Merib-Bàal, gli si fece incontro con un paio di asini sellati e carichi di duecento pani, cento grappoli di uva secca, cento frutti d'estate e un otre di vino.
2 ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܠܨܝܒܐ ܗܠܝܢ ܡܢ ܐܝܡܟܐ ܠܟ ܐܡܪ ܠܗ ܨܝܒܐ ܚܡܪ̈ܐ ܕܢܫܩܠܘܢ ܛܥܘܢܬܐ ܕܒܝܬ ܡܠܟܐ ܘܠܚܡܐ ܘܓܘܒ̈ܢܐ ܕܢܐܟܠܘܢ ܛ̈ܠܝܐ ܘܚܡܪܐ ܕܢܫܬܘܢ ܐܝܠܝܢ ܕܡܛܪܦܝܢ ܒܡܕܒܪܐ2 Il re disse a Zibà: "Che vuoi fare di queste cose?". Zibà rispose: "Gli asini serviranno di cavalcatura alla reggia, i pani e i frutti d'estate sono per sfamare i giovani, il vino per dissetare quelli che saranno stanchi nel deserto".
3 ܘܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܐܝܟܘ ܒܪ ܡܪ̈ܝܟ ܐܡܪ ܠܗ ܨܝܒܐ ܗܐ ܝܬ̇ܒ ܒܐܘܪܫܠܡ ܘܐܡܪ ܢܦܢܘܢ ܠܝ ܒܢܝ̈ ܐܝܣܪܝܠ ܡܠܟܘܬܗ ܕܫܐܘܠ ܐܒܝ3 Il re disse: "Dov'è il figlio del tuo signore?". Zibà rispose al re: "Ecco, è rimasto a Gerusalemme perché ha detto: Oggi la casa di Israele mi renderà il regno di mio padre".
4 ܐܡܪ ܠܗ ܕܘܝܕ ܠܨܝܒܐ ܝܗܝܒ ܠܟ ܟܠܡܕܡ ܕܐܝܬ ܠܡܦܝܒܫܬ ܘܐܡܪ ܨܝܒܐ ܣܓܝ ܐܝܬ ܠܝ ܘܐܢܐ ܐܫܟܚܬ ܪ̈ܚܡܐ ܒܥܝܢ̈ܝܟ ܡܪܝ ܡܠܟܐ4 Il re disse a Zibà: "Quanto appartiene a Merib-Bàal è tuo". Zibà rispose: "Mi prostro! Possa io trovar grazia ai tuoi occhi, re mio signore!".
5 ܘܐܬܐ ܡܠܟܐ ܕܘܝܕ ܥܕܡܐ ܠܒܝܬ ܚܘܪܝܡ ܘܢܦܩ ܡܢ ܬܡܢ ܓܒܪܐ ܚܕ ܡܢ ܫܪܒܬܐ ܕܒܝܬ ܫܐܘܠ ܘܫܡܗ ܫܡܥܝ ܒܪ ܓܐܪܐ ܢܦ̇ܩ ܘܡܨܚܐ ܠܗ ܠܕܘܝܕ5 Quando poi il re Davide fu giunto a Bacurìm, ecco uscire di là un uomo della stessa famiglia della casa di Saul, chiamato Simeì, figlio di Ghera. Egli usciva imprecando
6 ܘܪܓܡ ܠܗ ܒܟܐ̈ܦܐ ܠܗ ܘܠܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܘܠܟܠܗ ܥܡܐ ܘܠܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܕܡܢ ܝܡܝܢܗ ܘܡܢ ܣܡܠܗ6 e gettava sassi contro Davide e contro tutti i ministri del re Davide, mentre tutto il popolo e tutti i prodi stavano alla destra e alla sinistra del re.
7 ܘܗܟܢܐ ܐܡܪ ܗܘܐ ܠܗ ܫܡܥܝ ܠܕܘܝܕ ܟܕ ܡܨܚܐ ܗܘܐ ܠܗ ܦܘܩ ܦܘܩ ܓܒܪܐ ܐܫ̇ܕ ܕܡܐ ܘܥܘܠܐ7 Simeì, maledicendo Davide, diceva: "Vattene, vattene, sanguinario, scellerato!
8 ܢܦܪܥܟ ܡܪܝܐ ܟܠܗ ܕܡܐ ܕܒܝܬ ܫܐܘܠ ܕܐܡܠܟܬ ܒܬܪܗ ܘܢܫܠܡܝܗ̇ ܡܪܝܐ ܡܠܟܘܬܟ ܒܐܝܕܗ ܕܐܒܫܠܘܡ ܒܪܟ ܘܗܐ ܐܬܦܪܥܬ ܒܝܫܬܟ ܡܛܘܠ ܕܓܒܪܐ ܐܢܬ ܐܫ̇ܕ ܕܡܐ8 Il Signore ha fatto ricadere sul tuo capo tutto il sangue della casa di Saul, al posto del quale regni; il Signore ha messo il regno nelle mani di Assalonne tuo figlio ed eccoti nella sventura che hai meritato, perché sei un sanguinario".
9 ܐܡܪ ܠܗ ܐܒܝܫܝ ܒܪ ܨܘܪܝܐ ܠܕܘܝܕ ܠܡܢܐ ܡܨܚܐ ܗܢܐ ܟܠܒܐ ܡܝܬܐ ܠܡܪܝ ܡܠܟܐ ܐܥܒܪ ܐܣܒܝܘܗܝ ܪܝܫܗ9 Allora Abisài figlio di Zeruià disse al re: "Perché questo cane morto dovrà maledire il re mio signore? Lascia che io vada e gli tagli la testa!".
10 ܐܡܪ ܠܗ ܡܠܟܐ ܕܘܝܕ ܡܐ ܠܝ ܘܠܟܘܢ ܒܢ̈ܝ ܨܘܪܝܐ ܫܘܒܩܘܗܝ ܡܨܚܐ ܡܪܝܐ ܗܘ ܐܡܪ ܠܗ ܕܨܚܐ ܠܕܘܝܕ ܡ̇ܢ ܕܝܢ ܐܡܪ ܠܝ ܠܡܢܐ ܗܘܢܝ ܗܟܢܐ10 Ma il re rispose: "Che ho io in comune con voi, figli di Zeruià? Se maledice, è perché il Signore gli ha detto: Maledici Davide! E chi potrà dire: Perché fai così?".
11 ܐܡܪ ܠܗ ܕܘܝܕ ܠܐܒܝܫܝ ܘܠܟܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ ܗܐ ܒܪܝ ܕܢܦܩ ܡܢ ܡ̈ܥܝ ܒܥ̇ܐ ܕܢܣܒ ܢܦܫܝ ܘܐܦ ܗܫܐ ܒܢܝ̈ ܝܡܝܢܝ ܫܘܒܩܘܗܝ ܡܨܚܐ ܐܠܗܐ ܗܘ ܐܡܪ ܠܗ11 Poi Davide disse ad Abisài e a tutti i suoi ministri: "Ecco, il figlio uscito dalle mie viscere cerca di togliermi la vita: Quanto più ora questo Beniaminita! Lasciate che maledica, poiché glielo ha ordinato il Signore.
12 ܛܟ ܢܚܙܐ ܡܪܝܐ ܒܫܘܥܒܕܝ ܘܢܦܪܥܢܝ ܛܒܬܐ ܚܠܦ ܨܘܚܝ̈ܬܝ ܕܝܘܡܢܐ12 Forse il Signore guarderà la mia afflizione e mi renderà il bene in cambio della maledizione di oggi".
13 ܘܐܙܠ ܗܘܐ ܕܘܝܕ ܘܥܒ̈ܕܘܗܝ ܒܐܘܪܚܐ ܘܫܡܥܝ ܐܙܠ ܗܘܐ ܒܛܦܝܐ ܕܛܘܪܐ ܠܩܘܒܠܗ ܡܨܚܐ ܗܘܐ ܠܗ ܘܪܓܡ ܗܘܐ ܠܗ ܒܟܐ̈ܦܐ ܘܫܕܐ ܗܘܐ ܒܗ ܥܦܪܐ13 Davide e la sua gente continuarono il cammino e Simeì camminava sul fianco del monte, parallelamente a Davide, e, cammin facendo, imprecava contro di lui, gli tirava sassi e gli lanciava polvere.
14 ܘܐܬܐ ܡܠܟܐ ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܕܥܡܗ ܟܕ ܡܛܪܦܝܢ ܘܐܬܬܢܝܚܘ ܬܡܢ14 Il re e tutta la gente che era con lui arrivarono stanchi presso il Giordano e là ripresero fiato.
15 ܘܐܒܫܠܘܡ ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܕܥܡܗ ܘܟܘܠܗ ܐܝܣܪܝܠ ܐܬܘ ܠܐܘܪܫܠܡ ܘܐܚܝܬܘܦܝܠ ܥܡܗ15 Intanto Assalonne con tutti gli Israeliti era entrato in Gerusalemme e Achitòfel era con lui.
16 ܘܟܕ ܐܬܐ ܚܘܫܝ ܐܪܟܝܐ ܪܚܡܗ ܕܕܘܝܕ ܠܘܬ ܐܒܫܠܘܡ ܐܡܪ ܠܗ ܚܘܫܝ ܠܐܒܫܠܘܡ ܚܝܝ ܡܠܟܐ ܚܝܝ ܡܠܟܐ16 Quando Cusài l'Archita, l'amico di Davide, fu giunto presso Assalonne gli disse: "Viva il re! Viva il re!".
17 ܐܡܪ ܠܗ ܐܒܫܠܘܡ ܠܚܘܫܝ ܗܕܐ ܗܝ ܪܚܡܘܬܗ ܕܪܚܡܟ ܠܡܢܐ ܠܐ ܐܙܠܬ ܥܡ ܪܚܡܟ17 Assalonne disse a Cusài: "Questa è la fedeltà che hai per il tuo amico? Perché non sei andato con il tuo amico?".
18 ܐܡܪ ܠܗ ܚܘܫܝ ܠܐܒܫܠܘܡ ܠܐ ܗܘܐ ܥܡ ܡ̇ܢ ܕܓܒܐ ܡܪܝܐ ܘܥܡܐ ܗܢܐ ܘܟܠܗ ܐܝܣܪܝܠ ܕܝܠܗ ܥܡܗ ܐܬܒ18 Cusài rispose ad Assalonne: "No, io sarò per colui che il Signore e questo popolo e tutti gli Israeliti hanno scelto e con lui rimarrò.
19 ܘܕܝܠܗ ܐܗܘܐ ܘܕܬܪ̈ܬܝܢ ܙܒ̈ܢܝܢ ܕܡ̇ܢ ܐܢܐ ܥܒܕܐ ܠܐ ܗܘܬ ܒܐ̈ܝܕܝ ܐܝܟ ܕܦܠܚܬ ܩܕܡ ܐܒܘܟ ܗܟܢܐ ܐܦܠܘܚ ܩܕܡܝܟ19 E poi di chi sarò schiavo? Non lo sarò forse di suo figlio? Come ho servito tuo padre, così servirò te".
20 ܐܡܪ ܐܒܫܠܘܡ ܠܐܚܝܬܘܦܝܠ ܡܠܘܟܝܢܝ ܡܢܐ ܐܥܒܕ20 Allora Assalonne disse ad Achitòfel: "Consultatevi su quello che dobbiamo fare".
21 ܐܡܪ ܠܗ ܐܚܝܬܘܦܝܠ ܠܐܒܫܠܘܡ ܥܘܠ ܥܠ ܕܪ̈ܘܟܬܗ ܕܐܒܘܟ ܕܫܒܩ ܕܢܛܪ̈ܢ ܒܝܬܗ ܘܡܐ ܕܫܡܥ ܟܠܗ ܐܝܣܪܝܠ ܕܗܘܝܬ ܥܡ ܕܪ̈ܘܟܬܗ ܕܐܒܘܟ ܡܬܚܝ̈ܠܢ ܐ̈ܝܕܝܐ ܕܟܠ ܡ̇ܢ ܕܥܡܟ21 Achitòfel rispose ad Assalonne: "Entra dalle concubine che tuo padre ha lasciate a custodia della casa; tutto Israele saprà che ti sei reso odioso a tuo padre e sarà rafforzato il coraggio di tutti i tuoi".
22 ܘܢܩܫܘ ܠܗ ܠܐܒܫܠܘܡ ܡܫܟܢܐ ܥܠ ܐܓܪܐ ܘܥܠ ܐܒܫܠܘܡ ܥܠ ܕܪ̈ܘܟܬܗ ܕܐܒܘܗܝ ܠܥܝܢ ܟܠܗ ܐܝܣܪܝܠ22 Fu dunque piantata una tenda sulla terrazza per Assalonne e Assalonne entrò dalle concubine del padre, alla vista di tutto Israele.
23 ܘܡ̣ܠܟܐ ܕܡܠܟ ܗܘܐ ܐܚܝܬܘܦܠ ܒܝ̈ܘܡܬܐ ܗܢܘܢ ܐܝܟ ܐܢܫ ܕܢܫܐܠ ܒܡܠܬܗ ܕܐܠܗܐ ܗܟܢܐ ܟܘܠܗܘܢ ܡ̣ܠܟ̈ܘܗܝ ܕܐܚܝܬܘܦܝܠ ܐܦ ܠܕܘܝܕ ܘܐܦ ܠܐܒܝܫܠܘܡ23 In quei giorni un consiglio dato da Achitòfel era come una parola data da Dio a chi lo consulta. Così era di tutti i consigli di Achitòfel per Davide e per Assalonne.