SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Michaeas 7


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NOVA VULGATASacra Bibbia Garofalo
1 Vae mihi, quia factum est mihi
sicut congregata messe,
sicut collecta vindemia!
Non est botrus ad comedendum,
nec praecoqua ficus, quam desideravit anima mea.
1 Ahimè! Poiché mi è accaduto come alla raccolta dei frutti d’estate, come alla racimolatura della vendemmia! Non c’è un grappolo da mangiare, un fico, se mai ne avessi voglia!
2 Periit pius de terra,
et rectus in hominibus non est;
omnes in sanguine insidiantur,
vir fratrem suum rete venatur.
2 Sono scomparsi i buoni dalla terra, non c’è un retto tra gli uomini; tutti quanti insidiano il sangue altrui, l’uno dà la caccia all’altro con la rete.
3 Ad malum manus eorum paratae sunt;
princeps postulat,
et iudex est pro mercede,
et magnus manifestat desiderium animae suae;
vae eis, qui pervertunt illud!
3 Le loro mani sono pronte al mal fare: il capo pretende ricompensa e il giudice pronuncia la sentenza per paga; questa l’aspirazione della loro anima, ed essi la contorcono...
4 Qui optimus in eis, est quasi paliurus,
et, qui rectus, quasi spina de saepe; dies speculatorum tuorum, visitatio tuavenit:
nunc erit confusio eorum.
4 Il migliore di loro è come un fascio di spine, il più onesto di loro è come una siepe: la loro visita sta per venire, ora ci sarà la loro rovina!
5 Nolite credere amico,
nolite confidere in proximo;
ab ea, quae dormit in sinu tuo,
custodi claustra oris tui;
5 Non credete al compagno non fidatevi dell’amico; da colei che giace sul tuo petto custodisci le porte della tua bocca.
6 quia filius contumeliam facit patri,
filia consurgit adversus matrem suam,
nurus adversus socrum suam:
inimici hominis domestici eius.
6 Poiché il figlio vilipende il padre la figlia si rivolta contro la madre, la nuora contro la suocera: ognuno ha nemici i suoi familiari.
7 Ego autem ad Dominum aspiciam,
exspectabo Deum salvatorem meum; audiet me Deus meus.
7 Ma io attendo da Jahvè, spero nel Dio della mia salvezza: il mio Dio mi esaudirà.
8 Ne laeteris, inimica mea, super me
quia cecidi: consurgam;
cum sedeo in tenebris,
Dominus lux mea est.
8 Non rallegrarti, mia nemica, su di me, poiché, se sono caduta, risorgo; poiché, se giaccio nelle tenebre, Jahvè è la mia luce.
9 Iram Domini porto,
quoniam peccavi ei,
donec iudicet causam meam
et faciat iudicium meum;
educet me in lucem,
videbo iustitiam eius.
9 Devo pur subire l’ira di Jahvè, poiché ho peccato contro di lui, finché non tratti la mia causa e non mi dia ragione, e mi porti alla luce, dove io goda la sua giustizia.
10 Et aspiciet inimica mea
et operietur confusione,
quae dicit ad me:
“ Ubi est Dominus Deus tuus? ”.
Oculi mei videbunt in eam;
nunc erit in conculcationem
ut lutum platearum.
10 Allora la mia nemica vedrà e si coprirà di vergogna lei che mi diceva: «Dove è Jahvè, tuo Dio?» I miei occhi godranno di vederla. Ora essa sarà oggetto di conculcazione come il fango delle strade.
11 Dies veniet ut aedificentur maceriae tuae;
in die illa dilatabuntur fines tui.
11 È venuto il giorno di ricostruire le tue mura: è il giorno in cui si estende la tua frontiera;
12 In die illa usque ad te venient
habitantes ab Assyria usque ad Aegyptum
et ab Aegypto usque ad flumen
et a mari usque ad mare
et a monte usque ad montem.
12 è questo il giorno in cui si verrà a te dall’Assiria fino all’Egitto e dall’Egitto fino al fiume e da un mare all’altro mare, da un monte all’altro monte.
13 Terra autem erit in desolationem
propter habitatores suos
et propter fructum operum eorum.
13 Ma la terra sarà posta in desolazione con i suoi abitanti per il frutto delle loro opere.
14 Pasce populum tuum in virga tua,
gregem hereditatis tuae,
habitantes solos in saltu,
in medio hortorum;
pascantur Basan et Galaad
iuxta dies antiquos.
14 Pasci il tuo popolo con la tua verga, le pecore della tua eredità che se ne stanno appartate nel bosco in mezzo a un parco. Abbiano a pascolare Bashan e Galaad come nei giorni antichi!
15 Secundum dies egressionis tuae de terra Aegypti
ostende nobis mirabilia.
15 Come nei giorni della tua uscita dall’Egitto mostraci prodigi.
16 Videbunt gentes et confundentur
super omni fortitudine sua,
ponent manum super os,
aures eorum surdae erunt;
16 Possano le genti vedere e restare deluse con tutta la loro potenza; si mettano la mano alla bocca, le loro orecchie diventino sorde!
17 lingent pulverem sicut serpens,
velut reptilia terrae.
Trementes exibunt de aedibus suis " ad Dominum Deum nostrum "
formidabunt et timebunt te.
17 Lecchino la polvere come le serpi, come gli animali che strisciano al suolo. Si avanzino tremanti dai loro rifugi verso Jahvè nostro Dio e, impauriti, prendano a temerti.
18 Quis Deus similis tui,
qui aufers iniquitatem
et transis peccatum
reliquiarum hereditatis tuae?
Non servat in aeternum furorem suum,
quoniam volens misericordiam est.
18 Chi è Dio come te, che tolga la colpa, che passi sopra la trasgressione del resto della sua eredità ? Non persiste nella sua ira per sempre, ma egli si compiace della sua misericordia.
19 Revertetur et miserebitur nostri,
calcabit iniquitates nostras
et proiciet in profundum maris
omnia peccata nostra.
19 Possa egli di nuovo usarci misericordia mettendosi sotto i piedi le nostre colpe e gettare in fondo al mare tutti i nostri peccati.
20 Dabis veritatem Iacob,
misericordiam Abraham,
quae iurasti patribus nostris
a diebus antiquis.
20 Possa tu mostrarti fedele a Giacobbe e buono verso Abramo, come hai giurato ai nostri padri nei giorni antichi.