Scrutatio

Saturday, 18 May 2024 - San Giovanni I papa ( Letture di oggi)

Michea 7


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NOVA VULGATALA SACRA BIBBIA
1 Vae mihi, quia factum est mihi
sicut congregata messe,
sicut collecta vindemia!
Non est botrus ad comedendum,
nec praecoqua ficus, quam desideravit anima mea.
1 Ohimè! Sono come uno che spigola d'estate, come uno che racimola dopo la vendemmia: non c'è un grappolo da mangiare, non un fico primaticcio per la mia voglia!
2 Periit pius de terra,
et rectus in hominibus non est;
omnes in sanguine insidiantur,
vir fratrem suum rete venatur.
2 Il pio è scomparso dalla terra e non c'è un giusto fra gli uomini! Tutti tendono insidie mortali, ognuno cerca d'ingannare il suo fratello!
3 Ad malum manus eorum paratae sunt;
princeps postulat,
et iudex est pro mercede,
et magnus manifestat desiderium animae suae;
vae eis, qui pervertunt illud!
3 Le loro mani sono rivolte a mal fare: per agir rettamente il funzionario esige, il giudice giudica dietro regalie e il grande parla secondo il suo interesse, benché cerchi di nasconderlo.
4 Qui optimus in eis, est quasi paliurus,
et, qui rectus, quasi spina de saepe; dies speculatorum tuorum, visitatio tuavenit:
nunc erit confusio eorum.
4 Tra loro il migliore è come un rovo, il più giusto come una spina. Il giorno del loro castigo arriva, ora ci sarà la loro confusione!
5 Nolite credere amico,
nolite confidere in proximo;
ab ea, quae dormit in sinu tuo,
custodi claustra oris tui;
5 Non vi fidate del prossimo, non abbiate fiducia nell'amico; davanti a colei che dorme al tuo fianco guardati di aprire la tua bocca!
6 quia filius contumeliam facit patri,
filia consurgit adversus matrem suam,
nurus adversus socrum suam:
inimici hominis domestici eius.
6 Perché il figlio insulta il padre, la figlia insorge contro sua madre, la nuora contro sua suocera, nemici di ognuno sono quelli di casa propria!
7 Ego autem ad Dominum aspiciam,
exspectabo Deum salvatorem meum; audiet me Deus meus.
7 Ma io volgo lo sguardo verso il Signore, confido nel Signore, mio Salvatore, il mio Dio mi ascolterà!
8 Ne laeteris, inimica mea, super me
quia cecidi: consurgam;
cum sedeo in tenebris,
Dominus lux mea est.
8 Non ti rallegrare, o mia nemica! Se sono caduta, mi rialzerò! Se siedo in mezzo alle tenebre, il Signore è mia luce!
9 Iram Domini porto,
quoniam peccavi ei,
donec iudicet causam meam
et faciat iudicium meum;
educet me in lucem,
videbo iustitiam eius.
9 Io devo sopportare la collera del Signore, perché ho peccato contro di lui, finché non avrà discusso la mia lite e non mi avrà fatto giustizia. Egli mi farà uscire alla luce e vedrò le sue meraviglie!
10 Et aspiciet inimica mea
et operietur confusione,
quae dicit ad me:
“ Ubi est Dominus Deus tuus? ”.
Oculi mei videbunt in eam;
nunc erit in conculcationem
ut lutum platearum.
10 La mia nemica vedrà e la ricoprirà la vergogna! Colei che mi ripete: "Dov'è il Signore tuo Dio?" i miei occhi la vedranno: allora sarà calpestata come il fango delle strade!
11 Dies veniet ut aedificentur maceriae tuae;
in die illa dilatabuntur fines tui.
11 Quando si ricostruiranno le tue mura, quel giorno si allargheranno i tuoi confini;
12 In die illa usque ad te venient
habitantes ab Assyria usque ad Aegyptum
et ab Aegypto usque ad flumen
et a mari usque ad mare
et a monte usque ad montem.
12 quel giorno verranno fino a te dall'Assiria e dall'Egitto, da Tiro fino all'Eufrate, da mare a mare e da monte a monte!
13 Terra autem erit in desolationem
propter habitatores suos
et propter fructum operum eorum.
13 La terra diventerà un deserto con i suoi abitanti, come frutto delle loro opere!
14 Pasce populum tuum in virga tua,
gregem hereditatis tuae,
habitantes solos in saltu,
in medio hortorum;
pascantur Basan et Galaad
iuxta dies antiquos.
14 Pasci il tuo popolo con la tua verga, il gregge della tua eredità, che dimora isolato in una foresta, in mezzo a prati ubertosi! Pàscolino in Basàn e in Gàlaad, come ai tempi antichi!
15 Secundum dies egressionis tuae de terra Aegypti
ostende nobis mirabilia.
15 Come quando uscisti dall'Egitto, facci vedere le tue meraviglie!
16 Videbunt gentes et confundentur
super omni fortitudine sua,
ponent manum super os,
aures eorum surdae erunt;
16 Le nazioni vedranno e arrossiranno, nonostante tutta la loro potenza! Porteranno la mano alla bocca, le loro orecchie resteranno sorde!
17 lingent pulverem sicut serpens,
velut reptilia terrae.
Trementes exibunt de aedibus suis " ad Dominum Deum nostrum "
formidabunt et timebunt te.
17 Leccheranno la polvere come il serpente, come i rettili sopra la terra! Usciranno tremanti dai loro nascondigli, spaventati e atterriti davanti a te!
18 Quis Deus similis tui,
qui aufers iniquitatem
et transis peccatum
reliquiarum hereditatis tuae?
Non servat in aeternum furorem suum,
quoniam volens misericordiam est.
18 Quale Dio è come te, che perdona la colpa e rimette il peccato; non conserva per sempre la sua ira e invece si compiace della benevolenza?
19 Revertetur et miserebitur nostri,
calcabit iniquitates nostras
et proiciet in profundum maris
omnia peccata nostra.
19 Egli avrà ancora pietà di noi, calpesterà le nostre colpe e getterà nei gorghi del mare tutti i nostri peccati!
20 Dabis veritatem Iacob,
misericordiam Abraham,
quae iurasti patribus nostris
a diebus antiquis.
20 Sii fedele verso Giacobbe, conserva il tuo favore ad Abramo, come hai giurato ai nostri padri fin dai giorni lontani!