SCRUTATIO

Martedi, 18 agosto 2026 - Sant´ Elena ( Letture di oggi)

Geremia ܐܪܡܝܐ 3


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PeshittaBIBBIA CEI 2008
1 ܐܢ ܢܫܒܘܩ ܓܒܪܐ ܐܢܬܬܗ ܘܬܐܙܠ ܡܢ ܠܘܬܗ ܘܬܗܘܐ ܠܓܒܪܐ ܐܚܪܢܐ ܐܢ ܡܬܦܢܐ ܠܘܬܗ̇ ܬܘܒ ܗܐ ܡܬܛܢܦܘ ܬܬܛܢܦ ܐܪܥܐ ܗ̇ܝ ܘܐܢܬܝ ܙܢܝܬܝ ܒܪ̈ܥܘܬܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܬܘܒܝ ܠܘܬܝ ܐܡܪ ܡܪܝܐ1 Se un uomo ripudia la moglie
ed ella si allontana da lui per appartenere a un altro,
tornerà il primo ancora da lei?
Quella terra non sarebbe tutta contaminata?
E tu, che ti sei prostituita con molti amanti,
osi tornare da me?
Oracolo del Signore.
2 ܐܪܝܡܝ ܥܝܢ̈ܝܟܝ ܥܠ ܫ̈ܒܝܠܐ ܘܚܙܝ ܐܝܟܐ ܠܐ ܐܬܛܢܦܬܝ ܥܠ ܐܘܪ̈ܚܬܐ ܝܬܒܬܝ ܠܗܘܢ ܐܝܟ ܢܥܒܐ ܒܡܕܒܪܐ ܘܛܢܦܬܝ ܐܪܥܐ ܒܙܢܝܘܬܟܝ ܘܒܒܝܫܘܬܟܝ2 Alza gli occhi sui colli e osserva:
dove non sei stata disonorata?
Tu sedevi sulle vie aspettandoli,
come fa l’Arabo nel deserto.
Così hai contaminato la terra
con la tua impudicizia e perversità.
3 ܐܬܟܠܝܘ ܐܪ̈ܣܝܣܐ ܘܐܪܒܝܥܐ ܠܐ ܗܘܐ ܘܒܝܬ ܥܝ̈ܢܐ ܕܐܢܬܬܐ ܙܢܝܬܐ ܗܘܐ ܠܟܝ ܘܠܐ ܨܒܝܬܝ ܠܡܬܬܟܣܘ3 Per questo sono state fermate le piogge
e gli acquazzoni di primavera non sono venuti.
Sfrontatezza di prostituta è la tua,
non vuoi arrossire.
4 ܗܐ ܡܟܝܠ ܩܪܝܐ ܐܢܬܝ ܠܝ ܐܒܝ ܘܡܪܒܝܢܝ ܕܡܢ ܛܠܝܘܬܝ ܐܢܬ4 E ora gridi verso di me: “Padre mio,
amico della mia giovinezza tu sei!
5 ܕܠܡܐ ܢܬܢܛܪ ܠܥܠܡ ܐܘ ܢܬܢ̣ܛܪ ܠܥܠܡܝܢ ܗܐ ܡܠܠܬܝ ܘܥܒܕܬܝ ܒܝܫܬܐ ܘܐܬܚܝܠܬܝ5 Manterrà egli il rancore per sempre?
Conserverà in eterno la sua ira?”.
Così parli, ma intanto commetti
tutto il male che puoi».
6 ܘܐܡܪ ܠܝ ܡܪܝܐ ܒܝ̈ܘܡܘܗܝ ܕܝܘܫܝܐ ܡܠܟܐ ܚܙܝܬ ܡܕܡ ܕܥܒܕܬ ܥܡܘܪܬܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܐܙܠܬ ܗܝ ܠܟܠ ܛܘܪ ܕܪܡ ܘܬܚܝܬ ܟܠ ܐܝܠܢ ܕܥܒܝܛ ܘܙܢܝܬ ܬܡܢ6 Il Signore mi disse al tempo del re Giosia: «Hai visto ciò che ha fatto Israele, la ribelle? Si è recata su ogni luogo elevato e sotto ogni albero verde per prostituirsi.
7 ܘܐܡܪܬ ܡܢ ܒܬܪ ܕܥܒܕܬ ܗܠܝܢ ܟܘܠܗܝܢ ܕܬܬܘܒ ܠܘܬܝ ܘܠܐ ܬܒܬ ܘܚܙܬ ܫܘܩܪܗ ܚܬܗ ܝܗܘܕܐ7 E io pensavo: “Dopo che avrà fatto tutto questo tornerà a me”; ma ella non è ritornata. La sua perfida sorella Giuda ha visto ciò,
8 ܘܚܙܬ ܟܠܗܝܢ ܨ̈ܒܘܬܗ̇ ܘܥܠ ܕܓܪܬ ܥܡܘܪܬܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܫܒܩܬܗ ܘܝܗܒܬ ܠܗ̇ ܟܬܒܐ ܕܫܘܒܩܢܐ ܘܠܐ ܕܚܠܬ ܫܩܪܬܐ ܚܬܗ̇ ܝܗܘܕܐ ܘܐܙܠܬ ܘܙܢܝܬ ܐܦ ܗܝ8 ha visto che ho ripudiato la ribelle Israele proprio per tutti i suoi adultèri, consegnandole il documento del divorzio, ma la sua perfida sorella Giuda non ha avuto alcun timore. Anzi, anche lei è andata a prostituirsi,
9 ܘܡܛܠ ܕܙܠܝܠܐ ܗܘܬ ܙܢܝܘܬܗ̇ ܛܢܦܬ ܐܪܥܐ ܘܓܪܬ ܒܟܐ̈ܦܐ ܘܒܩܝܣ̈ܐ9 e con il clamore delle sue prostituzioni ha contaminato la terra; ha commesso adulterio davanti alla pietra e al legno.
10 ܘܐܦ ܡܢ ܒܬܪ ܗܠܝܢ ܟܠܗܝܢ ܠܐ ܬܒܬ ܠܘܬܝ ܫܩܪܬܐ ܚܬܗ ܝܗܘܕܐ ܡܢ ܟܠܗ ܠܒܗ̇ ܐܠܐ ܐܢ ܒܕܓܠܘܬܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ10 E nonostante questo, la sua perfida sorella Giuda non è ritornata a me con tutto il cuore, ma soltanto con menzogna». Oracolo del Signore.
11 ܘܐܡܪ ܠܝ ܡܪܝܐ ܙܕܩܬ ܢܦܫܗ̇ ܥܡܘܪܬܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܡܢ ܫܩܪܬܐ ܚܬܗ̇ ܝܗܘܕܐ11 Allora il Signore mi disse: «Israele ribelle si è dimostrata più giusta della perfida Giuda.
12 ܙܠ ܘܐܟܪܙ ܦܬ̈ܓܡܐ ܗܠܝܢ ܒܓܪܒܝܐ ܘܐܡܪ ܬܘܒܝ ܥܡܘܪܬܐ ܕܐܝܣܪܝܠ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܘܠܐ ܐܩܫܐ ܐ̈ܦܝ ܒܟܘܢ ܡܛܠ ܕܛܒ ܐܢܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܘܠܐ ܐܠܡ ܐܢܐ ܠܥܠܡ12 Va’ e grida queste cose verso il settentrione:
Ritorna, Israele ribelle, dice il Signore.
Non ti mostrerò la faccia sdegnata,
perché io sono pietoso.
Oracolo del Signore.
Non conserverò l’ira per sempre.
13 ܒܪܡ ܕܥܝ ܚ̈ܛܗܝܟܝ ܕܒܡܪܝܐ ܐܠܗܟܝ ܚܛܝܬܝ ܘܒܕܪܬܝ ܐܘܪ̈ܚܬܟܝ ܠܢܘܟܪ̈ܝܐ ܬܚܝܬ ܟܠ ܐܝܠܢ ܕܥܒܝܛ ܘܒܩܠܝ ܠܐ ܫܡܥܬܘܢ ܐܡܪ ܡܪܝܐ13 Su, riconosci la tua colpa,
perché sei stata infedele al Signore, tuo Dio;
hai concesso il tuo amore agli stranieri
sotto ogni albero verde,
e non hai ascoltato la mia voce.
Oracolo del Signore.
14 ܬܘܒܘ ܒܢ̈ܝܐ ܬܝܒ̈ܐ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܕܐܢܐ ܨܒܝܬ ܒܟܘܢ ܘܕܒܪܬܟܘܢ ܚܕ ܡܢ ܩܪܝܬܐ ܘܬܪ̈ܝܢ ܡܢ ܫܪܒܬܐ ܘܐܝܬܝܬܟܘܢ ܠܨܗܝܘܢ14 Ritornate, figli traviati – oracolo del Signore – perché io sono il vostro padrone. Vi prenderò uno da ogni città e due da ciascuna famiglia e vi condurrò a Sion.
15 ܘܐܬܠ ܠܟܘܢ ܪ̈ܥܘܬܐ ܐܝܟ ܠܒܝ ܘܢܪܥܘܢܟܘܢ ܒܝܕܥܬܐ ܘܒܣܘܟܠܐ15 Vi darò pastori secondo il mio cuore, che vi guideranno con scienza e intelligenza.
16 ܘܢܗܘܐ ܟܕ ܬܦܪܘܢ ܘܬܣܓܘܢ ܒܐܪܥܐ ܒܝ̈ܘܡܬܐ ܗܢܘܢ ܐܡܪ ܡܪܝܐ ܠܐ ܢܐܡܪܘܢ ܬܘܒ ܩܒܘܬܐ ܕܕܝܬܩܐ ܕܡܪܝܐ ܘܠܐ ܬܣܩ ܥܠ ܠܒܐ ܘܠܐ ܢܬܕܟܪܘܢܗ̇ ܘܠܐ ܢܦܩܕܘܢܗ̇ ܘܠܐ ܬܬܥܒܕ ܬܘܒ16 Quando poi vi sarete moltiplicati e sarete stati fecondi nel paese, in quei giorni – oracolo del Signore – non si parlerà più dell’arca dell’alleanza del Signore: non verrà più in mente a nessuno e nessuno se ne ricorderà, non sarà rimpianta né rifatta.
17 ܒܗ ܒܙܒܢܐ ܗ̇ܘ ܢܩܪܘܢܗ̇ ܠܐܘܪܫܠܡ ܟܘܪܣܝܗ ܕܡܪܝܐ ܘܢܣܟܘܢ ܟܠܗܘܢ ܥܡ̈ܡܐ ܠܫܡܗ ܕܡܪܝܐ ܘܠܐ ܢܐܙܠܘܢ ܬܘܒ ܒܬܪ ܨܒܝܢ̈ܝ ܠܒܗܘܢ ܒܝܫ̣ܐ·17 In quel tempo chiameranno Gerusalemme “Trono del Signore”, e a Gerusalemme tutte le genti si raduneranno nel nome del Signore e non seguiranno più caparbiamente il loro cuore malvagio.
18 ܒܝ̈ܘܡܬܐ ܗܢܘܢ ܢܐܙܠܘܢ ܕܒܝܬ ܝܗܘܕܐ ܥܡ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܘܢܐܬܘܢ ܐܟܚܕܐ ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܓܪܒܝܐ ܠܐܪܥܐ ܕܐܘܪܬܬ ܠܐ̈ܒܗܝܗܘܢ18 In quei giorni la casa di Giuda andrà verso la casa d’Israele e verranno insieme dalla regione settentrionale nella terra che io avevo dato in eredità ai loro padri.
19 ܘܐܢܐ ܐܡܪܬ ܕܐܚܫܒܟ ܒܒ̈ܢܝܐ ܘܐܬܠ ܠܟ ܐܪܥܐ ܓܒܝܬܐ ܘܝܪܬܘܬܐ ܕܚ̈ܝܠܐ ܕܚ̈ܝܠܘܬܐ ܕܥܡ̈ܡܐ ܘܐܡܪܬ ܐܒܝ ܬܩܪܘܢܢܝ ܘܡܢ ܒܬܪܝ ܠܐ ܬܗܦܟܘܢ19 Io pensavo:
“Come vorrei considerarti tra i miei figli
e darti una terra invidiabile,
un’eredità che sia l’ornamento più prezioso delle genti!”.
Io pensavo: “Voi mi chiamerete: Padre mio,
e non tralascerete di seguirmi”.
20 ܫܪܝܪܐܝܬ ܐܝܟ ܕܡܕܓܠܐ ܐܢܬܬܐ ܒܚܒܪܗ̇ ܗܟܢܐ ܕܓܠܘ ܒܝ ܒܢ̈ܝ ܐܝܣܪܝܠ ܐܡܪ ܡܪܝܐ20 Ma come una moglie è infedele a suo marito,
così voi, casa di Israele, siete stati infedeli a me».
Oracolo del Signore.
21 ܩܠܐ ܥܠ ܫܒ̈ܝܠܐ ܐܫܬܡܥ ܒܟܬܐ ܘܒܥܘܬܐ ܕܒܝܬ ܐܝܣܪܝܠ ܕܥܩܡܘ ܐܘܪ̈ܚܬܗܘܢ ܘܛܥܘ ܠܡܪܝܐ ܐܠܗܗܘܢ21 Sui colli si ode una voce,
pianto e gemiti degli Israeliti,
perché hanno reso tortuose le loro vie,
hanno dimenticato il Signore, loro Dio.
22 ܬܘܒܘ ܒ̈ܢܝܐ ܬܝܒ̈ܐ ܘܐܣܐ ܬܝܒܘܬܟܘܢ ܘܐܡܪܘ ܗܢܘܢ ܗܐ ܚܢܢ ܕܝܠܟ ܡܛܠ ܕܐܢܬ ܗܘ ܡܪܝܐ ܐܠܗܢ22 «Ritornate, figli traviati,
io risanerò le vostre ribellioni».
«Ecco, noi veniamo a te,
perché tu sei il Signore, nostro Dio.
23 ܫܪܝܪܐܝܬ ܠܕܓܠܘܬܐ ܪܡܬܐ ܘܥܘܫܢܐ ܕܛܘܪ̈ܐ ܫܪܝܪܐܝܬ ܒܡܪܝܐ ܐܠܗܢ ܦܘܪܩܢܗ ܕܐܝܣܪܝܠ23 In realtà, menzogna sono le colline,
e le grida sui monti;
davvero nel Signore, nostro Dio,
è la salvezza d’Israele.
24 ܘܒܗܬܬܐ ܐܟܠܬ ܠܐܘܬ ܐ̈ܒܗܝܢ ܡܢ ܛܠܝܘܬܗܘܢ ܘܠܥܢܗܘܢ ܘܠܬܘܪ̈ܝܗܘܢ ܘܠܒܢܝ̈ܗܘܢ ܘܠܒܢ̈ܬܗܘܢ24 L’infamia ha divorato fin dalla nostra giovinezza
il frutto delle fatiche dei nostri padri,
le loro greggi e i loro armenti,
i loro figli e le loro figlie.
25 ܢܕܡܟ ܒܒܗܬܬܢ ܘܢܟܣܝܢ ܚܦܪܢ ܡܛܠ ܕܠܡܪܝܐ ܐܠܗܢ ܚܛܝܢ ܚܢܢ ܘܐ̈ܒܗܝܢ ܡܢ ܛܠܝܘܬܢ ܘܥܕܡܐ ܠܝܘܡܢܐ ܘܠܐ ܫܡܥܢ ܒܩܠܗ ܕܡܪܝܐ ܐܠܗܢ25 Corichiamoci nella nostra vergogna,
la nostra confusione ci ricopra,
perché abbiamo peccato contro il Signore, nostro Dio,
noi e i nostri padri,
dalla nostra giovinezza fino ad oggi;
non abbiamo ascoltato la voce del Signore, nostro Dio».