SCRUTATIO

Mercoledi, 9 settembre 2026 - Natività Beata Vergine Maria ( Letture di oggi)

Proverbia 28


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VULGATASacra Bibbia Garofalo
1 Fugit impius nemine persequente ;
justus autem, quasi leo confidens, absque terrore erit.
1 L’empio fugge anche se nessuno lo insegue, ma il giusto sta sicuro come un leone.
2 Propter peccata terræ multi principes ejus ;
et propter hominis sapientiam, et horum scientiam quæ dicuntur,
vita ducis longior erit.
2 Per colpa di un prepotente sorgono le liti, ma con un uomo assennato si spengono;
3 Vir pauper calumnians pauperes
similis est imbri vehementi in quo paratur fames.
3 Un uomo potente che opprime i deboli è una pioggia rovinosa che non porta pane.
4 Qui derelinquunt legem laudant impium ;
qui custodiunt, succenduntur contra eum.
4 Coloro che trascurano la legge lodano gli empi, ma coloro che la osservano fanno loro guerra.
5 Viri mali non cogitant judicium ;
qui autem inquirunt Dominum animadvertunt omnia.
5 Gli uomini malvagi non intendono ciò che è giusto, ma coloro che cercano Jahvè comprendono ogni cosa.
6 Melior est pauper ambulans in simplicitate sua
quam dives in pravis itineribus.
6 Meglio un povero che cammina nell’integrità che uno di condotta perversa, anche se ricco.
7 Qui custodit legem filius sapiens est ;
qui autem comessatores pascit confundit patrem suum.
7 Chi osserva la legge è un figlio saggio, ma chi è amico dei dissoluti disonora il padre.
8 Qui coacervat divitias usuris et fœnore,
liberali in pauperes congregat eas.
8 Chi aumenta le sue ricchezze con usura e interessi le accumula per chi ha misericordia dei poveri.
9 Qui declinat aures suas ne audiat legem,
oratio ejus erit execrabilis.
9 Se uno distoglie l’orecchio per non udire la legge, la sua stessa preghiera è un abominio.
10 Qui decipit justos in via mala, in interitu suo corruet,
et simplices possidebunt bona ejus.
10 Chi trascina i retti su una strada malvagia cadrà egli stesso in una fossa; gli integri, invece, avranno fortuna.
11 Sapiens sibi videtur vir dives ;
pauper autem prudens scrutabitur eum.
11 L’uomo ricco appare saggio ai suoi occhi, ma il povero intelligente lo scruta a fondo.
12 In exsultatione justorum multa gloria est ;
regnantibus impiis, ruinæ hominum.
12 Quando trionfano i giusti si fa gran festa, ma quando si innalzano gli empi la gente si nasconde.
13 Qui abscondit scelera sua non dirigetur ;
qui autem confessus fuerit et reliquerit ea, misericordiam consequetur.
13 Chi copre i suoi peccati non prospererà; chi li confessa e li abbandona troverà misericordia.
14 Beatus homo qui semper est pavidus ;
qui vero mentis est duræ corruet in malum.
14 Beato l’uomo che continuamente sta in guardia; ma chi ha cuore duro cadrà nella sventura.
15 Leo rugiens et ursus esuriens,
princeps impius super populum pauperem.
15 Leone ruggente e orso affamato è un empio che regna sopra un popolo povero.
16 Dux indigens prudentia multos opprimet per calumniam ;
qui autem odit avaritiam, longi fient dies ejus.
16 Chi manca di intelligenza farà grandi estorsioni, ma chi odia la rapina prolunga i suoi giorni.
17 Hominem qui calumniatur animæ sanguinem,
si usque ad lacum fugerit, nemo sustinet.
17 Un uomo che porta un omicidio su di sé corre al sepolcro: nessuno lo trattiene.
18 Qui ambulat simpliciter salvus erit ;
qui perversis graditur viis concidet semel.
18 Chi cammina diritto sta sicuro, ma chi va per sentieri tortuosi improvvisamente cadrà.
19 Qui operatur terram suam satiabitur panibus ;
qui autem sectatur otium replebitur egestate.
19 Chi lavora la sua terra abbonderà di pane, ma chi insegue cose vane abbonderà di miseria.
20 Vir fidelis multum laudabitur ;
qui autem festinat ditari non erit innocens.
20 L’uomo leale è colmo di benedizioni e chi ha fretta di arricchire non resterà impunito.
21 Qui cognoscit in judicio faciem non bene facit ;
iste et pro buccella panis deserit veritatem.
21 Non è bene essere parziali; talvolta, per un tozzo di pane, l’uomo diventa ingiusto.
22 Vir qui festinat ditari, et aliis invidet,
ignorat quod egestas superveniet ei.
22 L’uomo avaro è ansioso di arricchire e non sa che gli piomberà addosso l’indigenza.
23 Qui corripit hominem gratiam postea inveniet apud eum,
magis quam ille qui per linguæ blandimenta decipit.
23 Chi riprende qualcuno alla fine troverà più favore di chi l’adula con la lingua.
24 Qui subtrahit aliquid a patre suo et a matre,
et dicit hoc non esse peccatum,
particeps homicidæ est.
24 Chi ruba al padre o alla madre e dice: «Non è peccato», è compagno dell’assassino.
25 Qui se jactat et dilatat, jurgia concitat ;
qui vero sperat in Domino sanabitur.
25 L’uomo avido suscita contese; chi confida in Jahvè sarà soddisfatto.
26 Qui confidit in corde suo stultus est ;
qui autem graditur sapienter, ipse salvabitur.
26 Chi confida nel suo cuore è uno stolto; chi procede con saggezza si salva.
27 Qui dat pauperi non indigebit ;
qui despicit deprecantem sustinebit penuriam.
27 Chi dona al povero non avrà mai penuria, ma chi chiude gli occhi sarà coperto di maledizioni.
28 Cum surrexerint impii, abscondentur homines ;
cum illi perierint, multiplicabuntur justi.
28 Quando si innalzano gli empi, la gente si nasconde, e, quando rovinano, sì moltiplicano i giusti.