SCRUTATIO

Sabato, 19 settembre 2026 - Nostra Signora di La Salette ( Letture di oggi)

Genesi 30


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Rachele, vedendo che non le era concesso di procreare figli a Giacobbe, divenne gelosa della sorella e disse a Giacobbe: "Dammi dei figli, se no io muoio!".1 Rachele si accorse che non le era concesso di partorire figli a Giacobbe, divenne gelosa di sua sorella e disse a Giacobbe: «Dammi figli, altrimenti muoio!»
2 Giacobbe s'irritò contro Rachele e disse: "Tengo forse io il posto di Dio, il quale ti ha negato il frutto del grembo?".2 Giacobbe si irritò contro Rachele e disse: «Sono forse io al posto di Dio che ti ha negato il frutto del grembo?»
3 Allora essa rispose: "Ecco la mia serva Bila: unisciti a lei, così che partorisca sulle mie ginocchia e abbia anch'io una mia prole per mezzo di lei".3 Allora essa disse: «Ecco la mia schiava Bilha: unisciti a lei, così che essa partorisca sulle mie ginocchia e anch’io abbia una mia figliolanza per mezzo di lei».
4 Così essa gli diede in moglie la propria schiava Bila e Giacobbe si unì a lei.4 Gli diede come moglie Bilha sua schiava e Giacobbe si unì a lei.
5 Bila concepì e partorì a Giacobbe un figlio.5 Bilha concepì e partorì a Giacobbe un figlio.
6 Rachele disse: "Dio mi ha fatto giustizia e ha anche ascoltato la mia voce, dandomi un figlio". Per questo essa lo chiamò Dan.6 Rachele disse: «Dio ha giudicato in mio favore e ha ascoltato anche la mia voce, dandomi un figlio». Per questo essa lo chiamò Dan.
7 Poi Bila, la schiava di Rachele, concepì ancora e partorì a Giacobbe un secondo figlio.7 Poi Bilha, la schiava di Rachele, concepì ancora e partorì a Giacobbe un secondo figlio.
8 Rachele disse: "Ho sostenuto contro mia sorella lotte difficili e ho vinto!". Perciò lo chiamò Nèftali.
8 Rachele disse: «Ho lottato contro mia sorella lotte di Dio e ho anche vinto!» Quindi lo chiamò Neftali.
9 Allora Lia, vedendo che aveva cessato di aver figli, prese la propria schiava Zilpa e la diede in moglie e Giacobbe.9 Allora Lia, vedendo che aveva cessato di partorire; prese Zilpa sua schiava e la diede in moglie a Giacobbe.
10 Zilpa, la schiava di Lia, partorì a Giacobbe un figlio.10 Giacobbe si unì a lei ed essa concepì Zilpa, la schiava di Lia, partorì a Giacobbe un figlio.
11 Lia disse: "Per fortuna!" e lo chiamò Gad.11 Lia disse: «Per fortuna!»; Quindi lo chiamò Gad,
12 Poi Zilpa, la schiava di Lia, partorì un secondo figlio a Giacobbe.12 Poi Zilpa, la schiava di Lia, partorì un secondo figlio a Giacobbe.
13 Lia disse: "Per mia felicità! Perché le donne mi diranno felice". Perciò lo chiamò Aser.
13 Lia disse: «Per mia felicità, perché le donne mi hanno proclamato felice». Quindi lo chiamò Asher!
14 Al tempo della mietitura del grano, Ruben uscì e trovò mandragore, che portò alla madre Lia. Rachele disse a Lia: "Dammi un po' delle mandragore di tuo figlio".14 Ora Ruben si allontanò una volta al tempo della mietitura del grano, trovò mandragore nella campagna e le portò a Lia sua madre. Allora Rachele disse a Lia: «Dammi un po’ delle mandragore di tuo figlio».
15 Ma Lia rispose: "È forse poco che tu mi abbia portato via il marito perché voglia portar via anche le mandragore di mio figlio?". Riprese Rachele: "Ebbene, si corichi pure con te questa notte, in cambio delle mandragore di tuo figlio".15 Ma Lia rispose: «È forse troppo poco che tu mi abbia portato via mio marito perché tu voglia portare via anche le mandragore di mio figlio!» Riprese Rachele: «Ebbene, si corichi pure con te questa notte in compenso delle mandragore di tuo figlio».
16 Alla sera, quando Giacobbe arrivò dalla campagna, Lia gli uscì incontro e gli disse: "Da me devi venire, perché io ho pagato il diritto di averti con le mandragore di mio figlio". Così egli si coricò con lei quella notte.16 Alla sera Giacobbe arrivò dalla campagna; Lia gli uscì incontro e gli disse: «Devi venire da me, perché io ho pagato il diritto di averti con le mandragore di mio figlio». Così quella notte egli si coricò con lei.
17 Il Signore esaudì Lia, la quale concepì e partorì a Giacobbe un quinto figlio.17 Dio esaudì Lia che concepì e partorì a Giacobbe il quinto figlio.
18 Lia disse: "Dio mi ha dato il mio salario, per avere io dato la mia schiava a mio marito". Perciò lo chiamò Ìssacar.18 Lia disse: «Dio mi ha dato la mia mercede, perché io ho dato la mia schiava a mio marito». Quindi lo chiamò Issachar.
19 Poi Lia concepì e partorì ancora un sesto figlio a Giacobbe.19 Poi Lia concepì ancora e partorì un sesto figlio a Giacobbe.
20 Lia disse: "Dio mi ha fatto un bel regalo: questa volta mio marito mi preferirà, perché gli ho partorito sei figli". Perciò lo chiamò Zàbulon.20 Lia disse: «Dio mi ha fatto un bel regalo: questa volta mio marito mi onorerà perché gli ho partorito sei figli». Onde lo chiamò Zabulon.
21 In seguito partorì una figlia e la chiamò Dina.
21 In seguito partorì una figlia e la chiamò Dina.
22 Poi Dio si ricordò anche di Rachele; Dio la esaudì e la rese feconda.22 Poi Dio si ricordò anche di Rachele, la esaudì e la rese feconda.
23 Essa concepì e partorì un figlio e disse: "Dio ha tolto il mio disonore".23 Essa concepì, partorì un figlio e disse: «Dio ha allontanato il mio disonore».
24 E lo chiamò Giuseppe dicendo: "Il Signore mi aggiunga un altro figlio!".
24 E lo chiamò Giuseppe dicendo: «Jahvè mi aggiunga un altro figlio!»,
25 Dopo che Rachele ebbe partorito Giuseppe, Giacobbe disse a Làbano: "Lasciami andare e tornare a casa mia, nel mio paese.25 Ora, dopo che Rachele ebbe partorito Giuseppe, Giacobbe disse a Labano: «Lasciami partire. Andrò a casa mia, nel mio paese.
26 Dammi le mogli, per le quali ti ho servito, e i miei bambini perché possa partire: tu conosci il servizio che ti ho prestato".26 Dammi le mie mogli, per le quali ti ho servito, e i miei bambini. Che io parta: perché tu conosci il servizio che ti ho prestato».
27 Gli disse Làbano: "Se ho trovato grazia ai tuoi occhi... Per divinazione ho saputo che il Signore mi ha benedetto per causa tua".27 Gli disse Labano: «Se ho trovato grazia ai tuoi occhi... Io ho saputo per mezzo della divinazione che Jahvè mi ha benedetto a causa tua».
28 E aggiunse: "Fissami il tuo salario e te lo darò".28 E aggiunse: «Fissami il tuo salario e io te lo darò».
29 Gli rispose: "Tu stesso sai come ti ho servito e quanti sono diventati i tuoi averi per opera mia.29 Giacobbe rispose: «Tu sai come ti ho servito e come sono diventati i tuoi averi per opera mia.
30 Perché il poco che avevi prima della mia venuta è cresciuto oltre misura e il Signore ti ha benedetto sui miei passi. Ma ora, quando lavorerò anch'io per la mia casa?".30 Perché il poco che avevi prima della mia venuta è cresciuto a dismisura, e Jahvè ti ha benedetto sui miei passi. Ma ora, quando lavorerò anch’io per la mia casa?»
31 Riprese Làbano: "Che ti devo dare?". Giacobbe rispose: "Non mi devi nulla; se tu farai per me quanto ti dico, ritornerò a pascolare il tuo gregge e a custodirlo.31 Labano riprese: «Che cosa ti devo?» Giacobbe rispose: «Non mi devi nulla: se tu farai per me quanto ti dico, ritornerò a pascolare il tuo bestiame minuto.
32 Oggi passerò fra tutto il tuo bestiame; metti da parte ogni capo di colore scuro tra le pecore e ogni capo chiazzato e punteggiato tra le capre: sarà il mio salario.32 lo passerò oggi in tutto il tuo bestiame minuto, togliendone ogni capo di colore scuro tra le pecore e ogni capo macchiato e punteggiato tra le capre: sarà il mio salario.
33 In futuro la mia stessa onestà risponderà per me; quando verrai a verificare il mio salario, ogni capo che non sarà punteggiato o chiazzato tra le capre e di colore scuro tra le pecore, se si troverà presso di me, sarà come rubato".33 È, in futuro, la mia onestà risponderà per me; quando tu verrai a verificare il mio salario, ogni capo non punteggiato o macchiato tra le capre e non di colore scuro tra le pecore, che si troverà presso di me, sarà come rubato».
34 Làbano disse: "Bene, sia come tu hai detto!".34 Labano disse: «Bene, sia come tu hai detto!»
35 In quel giorno mise da parte i capri striati e chiazzati e tutte le capre punteggiate e chiazzate, ogni capo che aveva del bianco e ogni capo di colore scuro tra le pecore. Li affidò ai suoi figli35 In quel giorno scelse i becchi striati e macchiati e tutte le capre punteggiate e macchiate, ogni capo in cui c’era del bianco, e ogni capo di colore scuro tra le pecore. Poi li affidò ai suoi figli
36 e stabilì una distanza di tre giorni di cammino tra sé e Giacobbe, mentre Giacobbe pascolava l'altro bestiame di Làbano.
36 e interpose la distanza di tre giorni di cammino tra sé e Giacobbe, mentre Giacobbe pascolava il resto del gregge di Labano.
37 Ma Giacobbe prese rami freschi di pioppo, di mandorlo e di platano, ne intagliò la corteccia a strisce bianche, mettendo a nudo il bianco dei rami.37 Ma Giacobbe prese rami freschi di pioppo, di mandorlo e di platano, e ne intagliò la corteccia a strisce bianche, scoprendo l’alburno dei rami.
38 Poi egli mise i rami così scortecciati nei truogoli agli abbeveratoi dell'acqua, dove veniva a bere il bestiame, proprio in vista delle bestie, le quali si accoppiavano quando venivano a bere.38 Poi mise i rami che aveva così scortecciato nei truogoli e negli abbeveratoi dell’acqua, dove veniva a bere il gregge, proprio in vista delle bestie le quali si accoppiavano quando venivano a bere.
39 Così le bestie si accoppiarono di fronte ai rami e le capre figliarono capretti striati, punteggiati e chiazzati.39 Così le bestie si accoppiarono presso quei rami e le capre generarono capretti striati, punteggiati e macchiati.
40 Quanto alle pecore, Giacobbe le separò e fece sì che le bestie avessero davanti a sé gli animali striati e tutti quelli di colore scuro del gregge di Làbano. E i branchi che si era così costituiti per conto suo, non li mise insieme al gregge di Làbano.
40 Quanto alle pecore, Giacobbe le separò e fece sì che le bestie avessero davanti a sé gli animali striati e tutti quelli di colore scuro che erano nel gregge di Labano. Inoltre non mise nel gregge di Labano i branchi che egli si era così costituito per suo conto.
41 Ogni qualvolta si accoppiavano bestie robuste, Giacobbe metteva i rami nei truogoli in vista delle bestie, per farle concepire davanti ai rami.41 Allora, quando era il tempo in cui le bestie dovevano concepire figli robusti, Giacobbe metteva i bastoni nei truogoli in vista alle bestie, per farle concepire davanti ai bastoni.
42 Quando invece le bestie erano deboli, non li metteva. Così i capi di bestiame deboli erano per Làbano e quelli robusti per Giacobbe.42 Quando invece le bestie dovevano fare una prole debole, non li metteva. Così i capi di bestiame deboli diventavano di Labano e quelli robusti di Giacobbe.
43 Egli si arricchì oltre misura e possedette greggi in grande quantità, schiave e schiavi, cammelli e asini.43 E l’uomo si arricchì a dismisura e possedette un gregge in grande quantità, schiave e schiavi, cammelli e asini.