SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - Sant Egidio ( Letture di oggi)

Genesi 24


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Abramo era ormai vecchio, avanti negli anni, e il Signore lo aveva benedetto in ogni cosa.1 Abramo era vecchio, avanzato negli anni, e Jahvè aveva benedetto Abramo in ogni cosa.
2 Allora Abramo disse al suo servo, il più anziano della sua casa, che aveva potere su tutti i suoi beni: "Metti la mano sotto la mia coscia2 Allora Abramo disse al suo servitore, l’anziano della sua casa, che amministrava tutti i suoi beni: «Metti la mano sotto la mia coscia:
3 e ti farò giurare per il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,3 io ti farò giurare per Jahvè, Dio del cielo e Dio della terra, che tu non prenderai per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,
4 ma che andrai al mio paese, nella mia patria, a scegliere una moglie per mio figlio Isacco".4 ma che andrai al mio paese e dalla mia parentela a prendere una moglie per Isacco mio figlio».
5 Gli disse il servo: "Se la donna non mi vuol seguire in questo paese, dovrò forse ricondurre tuo figlio al paese da cui tu sei uscito?".5 Gli disse il servitore: «Forse la donna non si sente di seguirmi In questo paese; dovrò forse ricondurre tuo figlio alla terra dalla quale sei uscito?»
6 Gli rispose Abramo: "Guardati dal ricondurre là mio figlio!6 Gli rispose Abramo: «Guardati dal ricondurre là mio figlio!
7 Il Signore, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dal mio paese natio, che mi ha parlato e mi ha giurato: Alla tua discendenza darò questo paese, egli stesso manderà il suo angelo davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per il mio figlio.7 Jahvè, Dio del cielo e Dio della terra, che mi ha tolto dalla casa di mio padre e dalla mia terra natale, che mi ha parlato e mi ha giurato: “Alla tua discendenza darò questo paese”, lui stesso manderà il suo angelo davanti a te, perché tu possa prendere di là una moglie per mio figlio.
8 Se la donna non vorrà seguirti, allora sarai libero dal giuramento a me fatto; ma non devi ricondurre là il mio figlio".
8 Se la donna non si sentirà di seguirti, allora sarai libero dal giuramento che mi hai fatto; soltanto, non devi ricondurre là mio figlio».
9 Allora il servo mise la mano sotto la coscia di Abramo, suo padrone, e gli prestò giuramento riguardo a questa cosa.9 Allora il servitore mise la mano sotto la coscia di Abramo suo signore e gli prestò giuramento riguardo a questo affare.
10 Il servo prese dieci cammelli del suo padrone e, portando ogni sorta di cose preziose del suo padrone, si mise in viaggio e andò nel Paese dei due fiumi, alla città di Nacor.10 Poi il servitore prese dieci tra i cammelli del suo signore e, provvisto di ogni sorta di cose preziose del suo signore; si mise in viaggio e andò verso Aram Naharaim, alla città di Nakhor.
11 Fece inginocchiare i cammelli fuori della città, presso il pozzo d'acqua, nell'ora della sera, quando le donne escono ad attingere.11 Fece inginocchiare i cammelli fuori della città presso il pozzo d’acqua, nell’ora della sera, l’ora in cui le donne sogliono uscire ad attingere.
12 E disse: "Signore, Dio del mio padrone Abramo, concedimi un felice incontro quest'oggi e usa benevolenza verso il mio padrone Abramo!12 Poi disse: «Jahvè, Dio di Abramo mio signore, dammi fortuna oggi e usa benevolenza verso Abramo mio signore!
13 Ecco, io sto presso la fonte dell'acqua, mentre le fanciulle della città escono per attingere acqua.13 Ecco, io mi fermo presso la fonte dell’acqua, mentre le figlie degli uomini della città escono per attingere.
14 Ebbene, la ragazza alla quale dirò: Abbassa l'anfora e lasciami bere, e che risponderà: Bevi, anche ai tuoi cammelli darò da bere, sia quella che tu hai destinata al tuo servo Isacco; da questo riconoscerò che tu hai usato benevolenza al mio padrone".14 Ebbene, la giovinetta alla quale dirò: “Abbassa la tua anfora e lasciami bere” e che dirà: “Bevi, io darò da bere anche ai tuoi cammelli”, sarà quella che tu hai destinato a Isacco tuo servitore; da ciò saprò che tu hai usato benevolenza al mio signore».
15 Non aveva ancora finito di parlare, quand'ecco Rebecca, che era nata a Betuèl figlio di Milca, moglie di Nacor, fratello di Abramo, usciva con l'anfora sulla spalla.15 Non aveva ancora finito di parlare, quando ecco Rebecca, che era figlia di Batuel, figlio di Milcha, la moglie di Nakhor fratello di Abramo, usciva con l’anfora sulla spalla.
16 La giovinetta era molto bella d'aspetto, era vergine, nessun uomo le si era unito. Essa scese alla sorgente, riempì l'anfora e risalì.16 La giovinetta era assai avvenente di aspetto, era vergine e non aveva conosciuto uomo. Essa scese alla sorgente, riempì l’anfora e risalì.
17 Il servo allora le corse incontro e disse: "Fammi bere un po' d'acqua dalla tua anfora".17 Il servitore allora le corse incontro e disse: «Fammi bere un po’ di acqua dalla tua anfora».
18 Rispose: "Bevi, mio signore". In fretta calò l'anfora sul braccio e lo fece bere.18 Rispose: «Bevi, mio signore». E subito calò l’anfora sulla mano e lo fece bere.
19 Come ebbe finito di dargli da bere, disse: "Anche per i tuoi cammelli ne attingerò, finché finiranno di bere".19 Come ebbe finito di farlo bere, disse: «Attingerò anche per i tuoi cammelli, finché non abbiano bevuto abbastanza».
20 In fretta vuotò l'anfora nell'abbeveratoio, corse di nuovo ad attingere al pozzo e attinse per tutti i cammelli di lui.20 E presto vuotò l’anfora nell’abbeveratoio, poi corse di nuovo ad attingere al pozzo e attinse per tutti i cammelli di lui.
21 Intanto quell'uomo la contemplava in silenzio, in attesa di sapere se il Signore avesse o no concesso buon esito al suo viaggio.21 Intanto quell’uomo la contemplava in silenzio, in attesa di conoscere se Jahvè avesse o no fatto riuscire il suo viaggio.
22 Quando i cammelli ebbero finito di bere, quell'uomo prese un pendente d'oro del peso di mezzo siclo e glielo pose alle narici e le pose sulle braccia due braccialetti del peso di dieci sicli d'oro.22 Quando i cammelli ebbero finito di bere, quell’uomo prese un pendente d’oro del peso di mezzo siclo e glielo pose alle narici e pose due braccialetti alle braccia del peso di dieci sicli;
23 E disse: "Di chi sei figlia? Dimmelo. C'è posto per noi in casa di tuo padre, per passarvi la notte?".23 poi disse: «Di chi sei figlia? Dimmelo. In casa di tuo padre c’è posto per noi per passare la notte?»
24 Gli rispose: "Io sono figlia di Betuèl, il figlio che Milca partorì a Nacor".24 Gli rispose: «Io sono Elia di Batuel, il figlio che Milcha partorì a Nakhor».
25 E soggiunse: "C'è paglia e foraggio in quantità da noi e anche posto per passare la notte".
25 E soggiunse: «Da noi c’è strame e paglia in quantità e anche il posto per passare la notte».
26 Quell'uomo si inginocchiò e si prostrò al Signore26 Allora quell’uomo si prostrò, adorò Jahvè
27 e disse: "Sia benedetto il Signore, Dio del mio padrone Abramo, che non ha cessato di usare benevolenza e fedeltà verso il mio padrone. Quanto a me, il Signore mi ha guidato sulla via fino alla casa dei fratelli del mio padrone".27 e disse: «Sia benedetto Jahvè, Dio di Abramo mio signore, che non ha cessato di usare benevolenza e fedeltà verso il mio signore! E quanto a me, Jahvè mi ha guidato per via fino alla casa dei fratelli del mio signore!»
28 La giovinetta corse ad annunziare alla casa di sua madre tutte queste cose.28 La giovinetta corse ad annunciare a casa di sua madre tutte, queste cose.
29 Ora Rebecca aveva un fratello chiamato Làbano e Làbano corse fuori da quell'uomo al pozzo.29 Ora, Rebecca aveva un fratello chiamato Labano, e Labano corse fuori, alla sorgente, da quell'uomo.
30 Egli infatti, visti il pendente e i braccialetti alle braccia della sorella e udite queste parole di Rebecca, sua sorella: "Così mi ha parlato quell'uomo", venne da costui che ancora stava presso i cammelli vicino al pozzo.30 Quando infatti ebbe visto il pendente e i braccialetti alle braccia di sua sorella e quando ebbe udito le parole di Rebecca sua sorella che diceva: «Così mi ha parlato quell’uomo», venne da quell’uomo, ed ecco, quegli se ne stava presso i cammelli, accanto alla, sorgente.
31 Gli disse: "Vieni, benedetto dal Signore! Perché te ne stai fuori, mentre io ho preparato la casa e un posto per i cammelli?".31 Gli disse: «Vieni, o benedetto da Jahvè! Perché te ne stai fuori, mentre io ho preparato la casa e il posto per i cammelli?»
32 Allora l'uomo entrò in casa e quegli tolse il basto ai cammelli, fornì paglia e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi a lui e ai suoi uomini .32 Allora l’uomo entrò in casa e quegli levò il basto ai cammelli, fornì strame e foraggio ai cammelli e acqua per lavare i piedi di lui e i piedi degli uomini che erano con lui.
33 Quindi gli fu posto davanti da mangiare, ma egli disse; "Non mangerò, finché non avrò detto quello che devo dire". Gli risposero: "Di' pure".33 Poi gli fu posto davanti da mangiare; ma quegli disse; «Non mangerò finché non avrò detto ciò che devo dire!» Gli risposero: «Dì pure!»
34 E disse: "Io sono un servo di Abramo.34 Disse allora: «Io sono servitore di Abramo.
35 Il Signore ha benedetto molto il mio padrone, che è diventato potente: gli ha concesso greggi e armenti, argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini.35 Jahvè ha benedetto assai il mio signore che è diventato potente: gli ha dato bestiame minuto e bestiame grosso, argento e oro, schiavi e schiave, cammelli e asini.
36 Sara, la moglie del mio padrone, gli ha partorito un figlio, quando ormai era vecchio, al quale egli ha dato tutti i suoi beni.36 Poi Sara moglie del mio signore ha partorito un figlio al mio signore, quando ormai era vecchio, ed egli ha dato a lui tutti i suoi beni.
37 E il mio padrone mi ha fatto giurare: Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,37 Il mio signore mi ha fatto pronunciare questo giuramento: “Non devi prendere per mio figlio una moglie tra le figlie dei Cananei, in mezzo ai quali abito,
38 ma andrai alla casa di mio padre, alla mia famiglia, a prendere una moglie per mio figlio.38 ma andrai alla casa di mio padre, dalla mia famiglia, a prendere una moglie per mio figlio”.
39 Io dissi al mio padrone: Forse la donna non mi seguirà.39 Io dissi al mio signore: “Forse la donna non mi seguirà”.
40 Mi rispose: Il Signore, alla cui presenza io cammino, manderà con te il suo angelo e darà felice esito al tuo viaggio, così che tu possa prendere una moglie per il mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre.40 Mi rispose: “Jahvè, alla cui presenza io cammino, manderà con te il suo angelo e farà riuscire il tuo viaggio, perché tu possa prendere una moglie per mio figlio dalla mia famiglia e dalla casa di mio padre.
41 Solo quando sarai andato alla mia famiglia, sarai esente dalla mia maledizione; se non volessero cedertela, sarai esente dalla mia maledizione.41 Sarai esente dalla mia maledizione solo quando sarai andato dalla mia famiglia; se non te la daranno, sarai esente dalla mia maledizione”.
42 Così oggi sono arrivato alla fonte e ho detto: Signore, Dio del mio padrone Abramo, se stai per dar buon esito al viaggio che sto compiendo,42 Così oggi sono arrivato alla fonte e ho detto: “Jahvè, Dio di Abramo mio signore, se vuoi portare a buon fine questo mio viaggio,
43 ecco, io sto presso la fonte d'acqua; ebbene, la giovane che uscirà ad attingere, alla quale io dirò: Fammi bere un po' d'acqua dalla tua anfora,43 ecco, mi fermo presso la fonte dell’acqua; ebbene, la giovane che uscirà ad attingere e alla quale io dirò: Fammi bere un po’ di acqua dalla tua anfora,
44 e mi risponderà: Bevi tu; anche per i tuoi cammelli attingerò, quella sarà la moglie che il Signore ha destinata al figlio del mio padrone.44 e che mi dirà: Bevi tu; io attingerò anche per i tuoi cammelli, sarà quella la moglie che Jahvè ha destinato al figlio del mio signore”.
45 Io non avevo ancora finito di pensare, quand'ecco Rebecca uscire con l'anfora sulla spalla; scese alla fonte, attinse; io allora le dissi: Fammi bere.45 lo non avevo ancora finito di parlare tra di me, quand’ecco Rebecca uscire con l’anfora sulla sua spalla; è scesa alla fonte, ha attinto e io allora le ho detto: “Fammi bere”.
46 Subito essa calò l'anfora e disse: Bevi; anche ai tuoi cammelli darò da bere. Così io bevvi ed essa diede da bere anche ai cammelli.46 Subito essa ha calato l’anfora e ha detto: “Bevi; darò da bere anche ai tuoi cammelli”. Così io ho bevuto ed essa ha dato da bere anche ai cammelli.
47 E io la interrogai: Di chi sei figlia? Rispose: Sono figlia di Betuèl, il figlio che Milca ha partorito a Nacor. Allora le posi il pendente alle narici e i braccialetti alle braccia.47 Allora io le ho chiesto: “Di chi sei figlia?”. Essa ha risposto: “Sono figlia di Batuel, figlio di Nakhor, al quale lo partorì Milcha”. Allora io le ho messo il pendente alle narici e i braccialetti alle braccia.
48 Poi mi inginocchiai e mi prostrai al Signore e benedissi il Signore, Dio del mio padrone Abramo, il quale mi aveva guidato per la via giusta a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio padrone.48 Poi mi sono prostrato, ho adorato Jahvè e ho benedetto Jahvè, Dio di Abramo mio signore, il quale mi ha guidato per la via giusta, a prendere per suo figlio la figlia del fratello del mio signore.
49 Ora, se intendete usare benevolenza e lealtà verso il mio padrone, fatemelo sapere; se no, fatemelo sapere ugualmente, perché io mi rivolga altrove".
49 E ora, se intendete usare benevolenza e fedeltà verso il mio signore, fatemelo sapere; se no, fatemelo pure sapere, perché io mi rivolga a destra o a sinistra».
50 Allora Làbano e Betuèl risposero: "Dal Signore la cosa procede, non possiamo dirti nulla.50 Allora Labano e Batuel risposero: «La cosa viene da Jahvè; non possiamo parlarti né in male né in bene.
51 Ecco Rebecca davanti a te: prendila e va' e sia la moglie del figlio del tuo padrone, come ha parlato il Signore".
51 Ecco Rebecca davanti a te: prendila e va’, e sia la moglie del figlio del tuo signore, così come ha detto Jahvè».
52 Quando il servo di Abramo udì le loro parole, si prostrò a terra davanti al Signore.52 Quando il servitore di Abramo ebbe udito le loro parole, si prostrò a terra adorando Jahvè.
53 Poi il servo tirò fuori oggetti d'argento e oggetti d'oro e vesti e li diede a Rebecca; doni preziosi diede anche al fratello e alla madre di lei.53 Poi il servitore tirò fuori oggetti d’argento e oggetti d’oro e vesti e li diede a Rebecca; cose preziose donò anche al fratello e alla madre di lei.
54 Poi mangiarono e bevvero lui e i suoi uomini e passarono la notte. Quando si alzarono alla mattina, egli disse: "Lasciatemi andare dal mio padrone".54 Poi mangiarono e bevvero lui e gli uomini che erano con lui e passarono la notte. Si alzarono il mattino ed egli disse: «Lasciatemi ritornare dal mio signore».
55 Ma il fratello e la madre di lei dissero: "Rimanga la giovinetta con noi qualche tempo, una decina di giorni; dopo, te ne andrai".55 Ma il fratello di lei e la madre dissero: «Rimanga la giovinetta con noi qualche giorno o una decina di giorni; dopo te ne andrai».
56 Rispose loro: "Non trattenetemi, mentre il Signore ha concesso buon esito al mio viaggio. Lasciatemi partire per andare dal mio padrone!".56 Rispose loro: «Non trattenetemi, dal momento che Jahvè ha fatto riuscire il mio viaggio. Lasciatemi partire. Possa io tornare dal mio signore!»
57 Dissero allora: "Chiamiamo la giovinetta e domandiamo a lei stessa".57 Dissero allora: «Chiamiamo la giovinetta e domandiamo a lei stessa».
58 Chiamarono dunque Rebecca e le dissero: "Vuoi partire con quest'uomo?". Essa rispose: "Andrò".58 Chiamarono dunque Rebecca e le dissero: «Vuoi partire con quest’uomo?» Essa rispose: «Partirò».
59 Allora essi lasciarono partire Rebecca con la nutrice, insieme con il servo di Abramo e i suoi uomini.59 Allora essi lasciarono partire Rebecca e la sua nutrice, insieme con il servitore di Abramo e con i suoi uomini.
60 Benedissero Rebecca e le dissero:

"Tu, sorella nostra,
diventa migliaia di miriadi
e la tua stirpe conquisti
la porta dei suoi nemici!".

60 Benedissero Rebecca e le dissero: «Tu, nostra sorella, possa diventare migliaia di miriadi e la tua stirpe conquisti la porta dei suoi nemici!»
61 Così Rebecca e le sue ancelle si alzarono, montarono sui cammelli e seguirono quell'uomo. Il servo prese con sé Rebecca e partì.61 Così Rebecca è le sue schiave si levarono, montarono sui cammelli e seguirono quell’uomo. Il servitore prese con sé Rebecca e partì.
62 Intanto Isacco rientrava dal pozzo di Lacai-Roi; abitava infatti nel territorio del Negheb.62 Intanto Isacco era venuto nel deserto del pozzo di Lakhai-Roi — abitava infatti nel territorio del Negheb —.
63 Isacco uscì sul fare della sera per svagarsi in campagna e, alzando gli occhi, vide venire i cammelli.63 Isacco uscì sul far della sera per divagarsi nella campagna, quand’ecco, alzando gli occhi, vide venire dei cammelli.
64 Alzò gli occhi anche Rebecca, vide Isacco e scese subito dal cammello.64 Anche Rebecca alzò gli occhi e vide Isacco e subito scivolò giù dal cammello.
65 E disse al servo: "Chi è quell'uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi?". Il servo rispose: "È il mio padrone". Allora essa prese il velo e si coprì.65 Disse al servitore: «Chi è quell’uomo che viene attraverso la campagna incontro a noi?» Il servitore rispose: «È il mio signore!» Allora essa prese il velo e si coprì.
66 Il servo raccontò ad Isacco tutte le cose che aveva fatte.66 Poi il servitore raccontò a Isacco tutto ciò che aveva fatto.
67 Isacco introdusse Rebecca nella tenda che era stata di sua madre Sara; si prese in moglie Rebecca e l'amò. Isacco trovò conforto dopo la morte della madre.67 Isacco introdusse Rebecca nella tenda che era stata di Sara sua madre; poi si prese Rebecca in moglie e la amò; così Isacco si consolò dopo la morte della madre.