SCRUTATIO

Domenica, 12 luglio 2026 - Santa Veronica ( Letture di oggi)

Siracide ܝܫܘܥ ܒܪ ܐܣܝܪܐ 46


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PeshittaBIBBIA CEI 2008
1 ܓܒܪܐ ܒܪ ܚܝܠܐ ܝܫܘܥ ܒܪ ܢܘܢ ܒܢܒܝܘܬܐ ܐܬܢܛܪ ܠܡܗܘܐ ܐܝܟ ܡܘܫܐ ܪܒܐ ܠܡܝܬܝܘ ܒܐܝܕܗ ܦܘܪܩܢܐ ܠܪ̈ܚܡܘܗܝ ܘܠܡܬܦܪܥܘ ܡܢ ܓܒܪ̈ܐ ܣܢ̈ܐܐ ܘܠܡܘܪܬܘ ܠܒ̈ܢܝ ܐܝܣܪܝܠ ܐܪܥܐ ܕܡܘܠܟܢܐ1 Valoroso in guerra fu Giosuè, figlio di Nun,
successore di Mosè nell’ufficio profetico;
secondo il suo nome,
egli fu grande per la salvezza degli eletti di Dio,
compiendo la vendetta contro i nemici insorti,
per assegnare l’eredità a Israele.
2 ܡܐ ܝܐܐ ܠܗ ܟܕ ܡܪܝܡ ܒܢܝܙܟܐ ܕܒܐܝܕܗ ܘܟܕ ܡܢܝܦ ܥܠ ܡܕܝܢܬܐ2 Com’era glorioso quando alzava le sue braccia
e brandiva la spada contro le città!
3 ܡܢ̣ܘ ܡܫܟܚ ܠܡܩܡ ܩܕܡܘܗܝ ܡܛܠ ܕܩܪܒܗ ܕܡܪܝܐ ܗ̣ܘ ܥܒ̣ܕ3 Chi prima di lui era stato così saldo?
Egli guidava le guerre del Signore.
4 ܡܛܠ ܕܒܐܝܕܗ ܩܡ ܫܡܫܐ ܘܗܘܐ ܝܘܡܐ ܚܕ ܬܪ̈ܝܢ ܝܘܡ̈ܝܢ4 Al suo comando non si arrestò forse il sole
e un giorno divenne lungo come due?
5 ܡܛܠ ܕܨܠܝ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܘܥܢܝܗܝ ܘܝܗ̣ܒ ܒܐܝܕܗ ܬܘܩܦܐ ܘܥܢܝܗܝ ܒܟܐ̈ܦܐ ܕܒܪܕܐ ܘܟܒܪܝܬܐ ܡܢ ܫܡܝܐ ܐܚܬ5 Egli invocò l’Altissimo, il Sovrano,
mentre i nemici lo premevano da ogni parte;
lo esaudì il Signore grande
con una grandinata di pietre poderose.
6 ܘܚܒܛ ܥܠ ܥܡܐ ܣܢܐܐ ܘܐܘܒܕ ܠܟܠܗܘܢ ܘܝܕܥܘ ܟܠܗܘܢ ܥܡܡ̈ܐ ܚܪ̈ܡܐ ܕܐܠܗܐ ܗܘ ܐܩܪܒ ܥܡܗܘܢ ܘܐܦ ܗ̣ܘ ܫ̇ܠܡ ܒܬܪ ܐܠܗܐ6 Egli piombò sulla nazione nemica
e nella discesa distrusse gli avversari,
perché le nazioni conoscessero tutte le sue armi
e che la loro guerra era contro il Signore.
Egli infatti marciò dietro al Sovrano
7 ܘܒܝܘ̈ܡܝ ܡܘܫܐ ܥ̣ܒܕ ܛܝܒܘܬܐ ܗ̣ܘ ܘܟܠܒ ܒܪ ܝܘܦܢܐ ܠܡܩܡ ܒܬܘܪܥܬܐ ܕܥܡܐ ܘܠܡܗܦܟ ܟܢܘܫܬܐ ܘܠܡܒܛܠܘ ܛܒܐ ܒܝܫܐ ܡܢ ܐܪܥܐ ܕܡܘܠܟܢܐ7 e nei giorni di Mosè compì un’opera di misericordia:
egli e Caleb, figlio di Iefunnè,
opponendosi all’assemblea,
impedendo che il popolo peccasse
e calmando le maligne mormorazioni.
8 ܘܗܢܘܢ ܒܠܚܘܕܝܗܘܢ ܐܬܦܨܝܘ ܡܢ ܫܬܡܐܐ ܐ̈ܠܦܝܢ ܠܡܥܠܘ ܐܢܘܢ ܠܝܪܬܘܬܗܘܢ ܠܐܪܥܐ ܕܡܪܕܝܐ ܚܠܒܐ ܘܕܒܫܐ8 Solo loro due furono salvati
fra i seicentomila fanti,
per far entrare il popolo nell’eredità,
nella terra in cui scorrono latte e miele.
9 ܘܝܗ̣ܒ ܠܟܠܒ ܬܘܩܦܐ ܘܥܕܡܐ ܠܣܝܒܘܬܗ ܐܬܩܝܡ ܥܡܗ ܠܡܫܠܛܘܬܗ ܥܠ ܬܘܩܦܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܘܐܦ ܙܪܥܗ ܢܐܪܬ ܝܘܪܬܢܐ9 Il Signore concesse a Caleb una forza
che l’assistette sino alla vecchiaia,
perché raggiungesse le alture del paese;
così la sua discendenza possedette l’eredità,
10 ܡܛܠ ܕܢܕܥ ܙܪܥܗ ܕܝܥܩܘܒ ܕܫ̇ܠܡ ܢܡܘܣܗ ܕܐܠܗܐ ܘܕܝܢ̈ܘܗܝ10 affinché tutti i figli d’Israele sapessero
che è bene seguire il Signore.
11 ܓܒܪ ܓܒܪ ܒܫܡܗ ܟܠ ܕܠܐ ܛܥ̣ܐ ܠܒܗܘܢ ܘܠܐ ܗܦܟܘ ܡܢ ܢܡܘܣܗ ܕܐܠܗܐ ܢܗܘܐ ܕܘܟܪܢܗܘܢ ܠܒܘܪܟܬܐ11 Ci sono poi i giudici, ciascuno con il suo nome:
di coloro il cui cuore non commise infedeltà
e di quanti non si allontanarono dal Signore,
sia il loro ricordo in benedizione!
12 ܘܢܙܗܪܘܢ ܓܪ̈ܡܝܗܘܢ ܐܝܟ ܫܘ̈ܫܢܐ ܘܢܫܒܩܘܢ ܫܡܗ ܛܒܐ ܠܒܢ̈ܝܗܘܢ ܘܠܟܠܗ ܥܡܐ ܬܫܒ̈ܚܬܗܘܢ12 Le loro ossa rifioriscano dalla loro tomba
e il loro nome si rinnovi nei figli,
perché essi sono già glorificati.
13 ܘܪܚܝܡ ܠܒܪܝܗ ܡ̇ܢ ܕܐܫܬܐܠ ܡܢ ܟܪܣܐ ܕܐܡܗ ܢܙܝܪܐ ܒܢܒܝܘܬܐ ܫܡܘܐܠ ܕܝ̇ܢܐ ܘܟܗܢܐ ܕܒܡܠܬܗ ܬܩܢܬ ܡܠܟܘܬܐ ܘܡܫܚ ܫܠܝܛܢ̈ܐ ܘܡ̈ܠܟܐ ܠܥܡܐ13 Samuele, amato dal suo Signore,
profeta del Signore, istituì la monarchia
e unse dei prìncipi sul suo popolo.
14 ܒܢܡܘܣܗ ܦܩܕ ܟܢܘ̈ܫܬܐ ܐܝܟܢܐ ܕܦܩܕ ܡܪܗ ܕܝܥܩܘܒ14 Secondo la legge del Signore governò l’assemblea
e il Signore volse lo sguardo benevolo su Giacobbe.
15 Per la sua fedeltà si dimostrò profeta
e per le sue parole fu riconosciuto veggente degno di fede.
16 ܘܐܦ ܗ̣ܘ ܬܒ̣ܪ ܣܢ̈ܐܐ ܡܢ ܟܠܗܘܢ ܚܕܪ̈ܘܗܝ ܒܡܣܩܗ ܐܡܪܐ ܕܚܠܒܐ16 Egli invocò il Signore, il Sovrano,
quando i nemici lo premevano all’intorno,
con l’offerta di un agnello da latte.
17 ܘܪܥ̣ܡ ܡܢ ܫܡܝܐ ܡܪܝܐ ܘܒܦܩܥܐ ܚܣܝܢܐ ܐܫܡܥ ܩܠܗ17 Il Signore tuonò dal cielo
e con grande fragore fece udire la sua voce;
18 ܬܒܪ ܟܠܗܘܢ ܫ̈ܠܝܛܢܐ ܕܨܘܪ ܘܐܘܒܕ ܟܠܗܘܢ ܛܪ̈ܘܢܐ ܕܦܠܫ̈ܬܝܐ18 sterminò i capi degli abitanti di Tiro
e tutti i prìncipi dei Filistei.
19 ܘܒܙܒܢܐ ܕܡܬܬܢܝܚ ܥܠ ܥܪܣܗ ܐܣܗܕ ܩܕܡ ܡܪܝܐ ܘܩܕܡ ܡܫܝܚܗ ܕܫܘܚܕܐ ܘܩܘܪܒܢܐ ܡܢ ܐܢܫ ܠܐ ܢܣܒ ܘܟܠܒܣܪ ܠܐ ܐܣܗܕ ܥܠܘܗܝ19 Prima dell’ora del suo sonno eterno
attestò davanti al Signore e al suo unto:
«Né denari né sandali
ho preso da alcuno»,
e nessuno poté contraddirlo.
20 ܘܡܢ ܒܬܪ ܡܘܬܗ ܐܫܬܐܠ ܘܚܘܝ ܠܡܠܟܐ ܐܘܪܚܗ ܘܐܪܝܡ ܡܢ ܐܪܥܐ ܩܠܗ ܒܢܒܝܘܬܐ ܠܡܒܛܠܘ ܚܛܗ̈ܐ20 Ancora dopo che si fu addormentato profetizzò,
predicendo al re la sua fine;
anche dal sepolcro levò la sua voce
per cancellare con una profezia l’iniquità del popolo.