SCRUTATIO

Martedi, 1 settembre 2026 - San Giuseppe d'Arimatea ( Letture di oggi)

Siracide ܝܫܘܥ ܒܪ ܐܣܝܪܐ 42


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PeshittaBIBBIA TINTORI
1 Non riportare discorsi sentiti, rivelando il segreto: così non avrai da arrossire e troverai grazia nel cospetto di tutti gli uomini. Non ti vergognare di tutte quest'altre cose, e il rispetto umano non ti faccia peccare.
2 Della legge dell'Altissimo, dell'alleanza, della giustizia che assolve l'empio,
3 nei conti coi soci e i viandanti, della divisione dell'eredità tra gli amici,
4 della bilancia e della stadera giusta, del guadagno, molto o poco che sia,
5 (di impedire) la corruzione del mercato e dei mercanti, di correggere molto i figlioli, e far sanguinare i fianchi al servo scellerato.
6 E' bene mettere il sigillo sopra una donna cattiva.
7 Dove son molte mani, chiudi; e ciò che dài contalo e pesalo, inoltre ciò che dài e ciò che ricevi scrivilo tutto.
8 (Non ti vergognare) di correggere l'insensato, lo stolto, nè dei vecchi condannati dai giovani; così tu sarai saggio in tutto e lo dato davanti a tutti i viventi.
9 ܒܪܬܐ ܥܠ ܐܒܘܗ̇ ܝܩܝܪܐ ܣ̇ܓܝ ܘܒܨܦܬܗ ܡܢܕܐ ܫܢܬܗ ܒܛܠܝܘܬܗ̇ ܕܠܐ ܬܨܛܚܐ ܘܡܢ ܒܥܠܗ̇ ܕܠܐ ܬܣܬܢܐ9 La figlia è l'occulta ansia del padre, e toglie il sonno il timore che essa invecchi ragazza o sia presa in odio da maritata.
10 ܒܒܬܘܠܘܬܗ̇ ܕܠܐ ܬܬܦܪܣܐ ܘܥܠ ܒܥܠܗ̇ ܕܠܡܐ ܬ̇ܫܛܐ ܒܡܕܥܗ̇ ܘܬܐܙܠ ܒܬܪ ܓܒܪܐ ܐܚܪܢܐ10 o che sia contaminata nella sua verginità, o che si trovi incinta nella casa paterna, o che sia infedele col marito o per lo meno rimanga sterile.
11 ܒܪܝ ܥܠ ܒܪܬܟ ܐܩܝܡ ܡܛܪܬܐ ܕܠܡܐ ܬܥܒܕܟ ܫܡܐ ܒܝܫܐ ܘܫܘܥܝܬܐ ܘܪܛܘܢܝܐ ܒܥܡܐ ܘܒܟܢܫܐ ܕܩܪܝܬܟ ܬܒܗܬܟ ܒܪܛܘܢܝܐ ܕܥܡܐ ܐܬܪ ܕܥ̇ܡܪܐ ܠܐ ܬܫܒܩܝܗ̇ ܢܦܩܐ ܘܒܒ̈ܬܐ ܠܐ ܬܗܘܐ ܚܕܪܐ11 Fai stretta guardia a figlia lussuriosa, chè non ti faccia divenire oggetto di scherno pei tuoi nemici, la favola della città, il ludibrio della plebe, e ti copra di confusione nell'assemblea del popolo.
12 ܠܟܠ ܓܒܪ ܠܐ ܬܓܠܐ ܡܐ ܕܒܠܒܟ ܘܒܝܢܬ ܢܫ̈ܐ ܠܐ ܬܫܦܪ ܫܘܥܝ̈ܬܐ12 Non guardare alla bellezza di nessun uomo e non ti trattenere in mezzo alle donne.
13 ܡܛܠ ܕܐܝܟܢܐ ܕܒܠܒܘܫܐ ܢܦ̇ܠ ܣܣܐ ܗܟܢܐ ܛܢܢܐ ܕܐܢܬܬܐ ܡܢ ܒܝܫܘܬܐ ܕܚܒܪܬܗ̇13 Perchè dalle vesti vien la tignola e dalla donna l'iniquità dell'uomo.
14 E' meglio il male da un uomo che i benefìzi da una donna, da una donna che porta vergogna e ignominia.
15 ܐܬܕܟܪܘ ܡܟܝܠ ܥ̇ܒ̈ܕܘܗܝ ܕܐܠܗܐ ܘܡܢ ܡܐ ܕܚܙܝܬ ܐܢܐ ܡܬܢܐ ܒܡܠܬܗ ܐܬܒܪܝܘ ܥ̇ܒ̈ܕܘܗܝ ܕܟܠܗܝܢ ܒܪ̈ܝܬܗ ܨܒܝܢܗ ܥܒ̈ܕܢ15 Or rammenterò le opere del Signore, e pubblicherò quello che ho veduto. Per la parola del Signore esistono le sue opere.
16 ܐܝܟ ܫܡܫܐ ܕܕܢܝܚ ܥܠ ܟܠ ܐܬܓܠܝܘ ܪܚܡܘܗܝ ܕܡܪܝܐ ܥܠ ܟܘܠܗܘܢ ܥܒ̈ܕܘܗܝ16 Il lucente sole contempla tutto, l'opera del Signore è piena della sua gloria.
17 ܠܐ ܢܘܦܘܢ ܩܕܝ̈ܫܘܗܝ ܕܡܪܝܐ ܠܡܡܢܐ ܓܒܪ̈ܘܬܐ ܕܦܪ̈ܝܫܬܗ ܓܢܒܪܘܬܐ ܝܗ̣ܒ ܠܪ̈ܚܡܘܗܝ ܠܡܩܡ ܩܕܡ ܐܝܩܪܗ17 Non ha forse il Signore dato ai santi di annunziare tutte le sue maraviglie che il Signore onnipotente ha confermate perchè reggano nella sua gloria?
18 ܬܗܘܡܐ ܘܠܒܐ ܗ̣ܘ ܒ̇ܕܩ ܘܟܠܗܝܢ ܬܪ̈ܥܝܬܗܘܢ ܕܒܢܝ̈ܢܫܐ ܐܝܟ ܫܡܫܐ ܓܠܝܢ ܩܕܡܘܗܝ ܡܛܠ ܕܠܐ ܟܣܐ ܡܢ ܐܠܗܐ ܡܕܡ18 Egli scruta l'abisso e il cuore dell'uomo e conosce i loro segreti accorgimenti;
19 ܘܓܠܝܢ ܩܕܡܘܗܝ ܟܠ ܕܐ̇ܬܝܢ ܠܥܠܡܐ ܕܥܒܪܘ ܘܕܥܬܝܕܝܢ ܘܓ̈ܠܝܢ ܩܕܡܘܗܝ ܟܠܗܝܢ ܟܣ̈ܝܬܐ19 Egli conosce tutto lo scibile e vede i segni del tempo, annunzia le cose passate e quelle future e scopre le tracce delle cose nascoste.
20 ܘܠܐ ܥܢܕܐ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ ܟܠ ܚܟܡܐ ܘܠܐ ܛܫܐ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ ܟܠ ܪܐܙ ܓܢܒܪܘܬܐ20 Nessun pensiero gli sfugge, nessuna parola gli resta nascosta.
21 ܘܚܟܡܬܐ ܩܕܡܘܗܝ ܩܝܡܐ ܠܥܠܡ21 Egli ha decorate le maraviglie della sua sapienza. Egli è prima dei secoli e per tutti i secoli, e nulla s'è aggiunto a lui,
22 ܘܟܠܗܘܢ ܥܒܕ̈ܘܗܝ ܠܥܠܡ ܒܩܘܫܬܐ ܡܫܪܐ ܘܒܩܕܝܫܘܬܐ ܡܫܒܚܝܢ ܟܠܗܘܢ22 e nulla gli manca, e non ha bisogno del consiglio di nessuno.
23 ܘܚܝܝܢ ܘܩܝܡܝܢ ܠܥܠܡ ܘܠܟܠܗܘܢ ܨܒ̈ܝܢܘܗܝ ܟܠܗܘܢ ܥܬܝܕܝܢ ܘܡܣ̇ܪܗܒܝܢ ܛܒ ܒܫܘܠܛ̈ܢܝܗܘܢ23 Quanto son belle le sue opere! E' come scintilla quello che si può considerare.
24 ܘܟܠܗܘܢ ܬܪ̈ܝܢ ܬܪܝܢ ܚܕ ܠܘܩܒܠ ܚܕ ܘܠܐ ܒܪܐ ܚܕ ܡܢܗܘܢ ܒܛܠܐܝܬ24 Tutte queste cose vivono e durano nei secoli e tutte in ogni occorrenza obbediscono a lui.
25 ܐܠܐ ܗܢܐ ܥܡ ܗܢܐ ܙܘܓ̈ܝܢ ܙܘܓ̈ܝܢ ܘܡܢܘ ܢܣܒܥ ܠܡܚܙܐ ܐܝܩܪܗܘܢ25 Tutte sono a coppia, l'una di fronte all'altra: Egli non ha fatto nulla di difettoso.
26 Egli assicura il bene di ciascuna. Chi può saziarsi di mirarne la gloria?