SCRUTATIO

Domenica, 5 luglio 2026 - Sant´Elisabetta di Portogallo ( Letture di oggi)

Siracide ܝܫܘܥ ܒܪ ܐܣܝܪܐ 30


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PeshittaBIBBIA MARTINI
1 ܕܪܚ̇ܡ ܒܪܗ ܢܚܕܬ ܙܩܬ̈ܘܗܝ ܡܛܠ ܕܢܚܕܐ ܒܐܚܪܝܬܗ1 Chi ama il suo figliuolo, adopra sovente con esso la sferza, affin di averne consolazione nel fine, e perché quegli non abbia a picchiare alle porte de' vicini.
2 ܕܪܕܐ ܒܪܗ ܢܚܕܐ ܒܗ ܘܒܝܢܬ ܚܒ̈ܪܘܗܝ ܢܫܬܒܚ ܒܗ2 Chi istruisce il proprio figliuolo, ne ritrarrà onore, e di lui si glorierà colla gente di sua famiglia.
3 ܕܡܠܦ ܒܪܗ ܡܛܢ ܠܣܢܐܗ ܘܠܥܝܢ ܪ̈ܚܡܘܗܝ ܢܫܬܒܚ ܒܗ3 Chi istruisce il proprio figliuolo, muoverà ad invidia il suo nemico; e si glorierà di lui co' suoi amici.
4 ܡ̣ܝܬ ܐܒܘܗܝ ܘܚ̣ܒܪ ܕܠܐ ܡ̣ܝܬ ܡܛܠ ܕܐܟܘܬܗ ܫ̣ܒܩ ܒܬܪܗ4 Il padre di lui si morì, e quasi non morì; perocché ha lasciato dopo di se uno, che lo somiglia.
5 ܒܚܝ̈ܘܗܝ ܚܙܝܗܝ ܘܚܕܝ ܘܒܡܘܬܗ ܠܐ ܟ̇ܪܝܐ ܠܗ5 Egli vivendo lo, vide, e ne ebbe consolazione, e nella morte sua non si attristò, e non ebbe ad arrossire in faccia de' nemici;
6 ܠܪ̈ܚܡܘܗܝ ܦܪܥ ܛܝܒܘܬܐ ܘܡܢ ܒܥܠܕܒ̈ܒܘܗܝ ܡܬܦܪܥ ܦܘܪܥܢܐ6 Perocché egli ha lasciato alla casa un difensore contro i nemici, ed uno, che sarà grato verso gli amici.
7 ܕܡ̇ܦܢܩ ܠܒܪܗ ܢܣܓ̈ܝܢ ܨܘܠܦ̈ܬܗ ܘܥܠ ܟܠ ܝܠܠܬܐ ܢܣ̇ܪܩ ܠܒܗ7 Per amor delle anime de' figliuoli ei fascerà le loro piaghe, e ad ogni voce si scuotcran le sue viscere.
8 ܐܝܟ ܣܘܣܝܐ ܥܝܠܐ ܕܠܐ ܡܟܒܫ ܗܟܢܐ ܒܪܐ ܡܪܘܕܐ ܕܠܐ ܫܡ̇ܥ ܠܐܒܘܗܝ8 Un cavallo non domato diventa intrattabile, e un figliuolo abbandonato a se stesso diventa pervicace.
9 ܐܪܕܝ ܒܪܟ ܕܠܐ ܬܬܡܝܩ ܘܐܢ ܬܓܚܟ ܥܡܗ ܢܫ̇ܢܩܟ9 Piaggia il figliuolo, e ti darà delle angosce; scherza con lui, e ti arrecherà grandi dolori.
10 ܠܐ ܬܐܙܠ ܥܡܗ ܐܝܟ ܨܒܝܢܗ ܕܠܐ ܢܪܓܙܟ ܘܠܚܪܬܐ ܢܩܗܐ ܫܢܝ̈ܟ10 Non gli ridere in bocca, affinchè tu non abbi da ultimo a piangere, e a digrignare i denti.
11 ܠܐ ܬܫܠܛܝܘܗܝ ܒܛܠܝܘܬܗ ܘܠܐ ܬܫܒܘܩ ܠܗ ܟܠ ܣܘܪ̈ܚܢܘܗܝ11 Non lo lasciar fare a modo suo nella gioventù, e non far le viste di non vedere quel, ch'egli pensa.
12 ܟܘܦ ܪܝܫܗ ܥܕ ܗ̣ܘ ܛܠܐ ܘܦܩܥ ܡܬ̈ܢܬܗ ܥܕ ܗܘ ܙܥܘܪ ܕܠܐ ܢܥܫܢ ܘܢܡܪܕ ܡܢܟ12 Piega a lui il collo nella giovinezza, e battigli i fianchi mentr'egli è fanciullo, affinchè non si induri, e ti nieghi ubbidienza, io che sarà dolore all'anima tua.
13 ܛܘܪܦܐ ܕܢܦܫܐ ܐܠܦ ܒܪܟ ܘܐܩܫܐ ܥܠܘܗܝ ܕܠܡܐ ܒܣܟ̈ܠܘܬܗ ܢܬܩܠܟ13 Istruisci il tuo figliuolo, e affaticati intorno a lui per non incorrere ne' suoi disonori.
14 ܛܒ ܗܘ ܓܝܪ ܡܣܟܢܐ ܕܚܝ ܘܫܪܝܪ ܒܓܘܫܡܗ ܡܢ ܥܬܝܪܐ ܕܟܬܝܫ ܒܒܣܪܗ14 Val più un povero sano, e robusta di forze, che un ricco spossato, e fiaccato dalle malattie.
15 ܚ̈ܝܐ ܕܫܪܪܐ ܪܚܡܬ ܡܢ ܕܗܒܐ ܘܪܘܚܐ ܛܒܬܐ ܡܢ ܡܪ̈ܓܢܝܬܐ15 La salute dell'anima consistente nella santità della giustizia, vai più di tutto l'oro, e l'argento, e un corpo ben disposto più vale, che le immense ricchezze.
16 ܠܝܬ ܥܘܬܪܐ ܐܝܟ ܫܪܝܪܘܬܐ ܕܦܓܪܐ ܘܠܝܬ ܚܕܘܬܐ ܐܝܟ ܠܒܐ ܛܒܐ16 Non v'ha tesoro, che superi il tesoro della sanità del corpo, né piacer maggiore, che il gaudio del cuore.
17 ܦܩ̇ܚ ܠܡܡܬ ܡܢ ܚ̈ܝܐ ܒܝ̣̈ܫܐ ܘܠܡܚܬ ܠܫܝܘܠ ܡܢ ܟܐܒܐ ܕܩܝܡ17 E preferibile la morte alla vita amara, e il riposo eterno agli ostinati languori.
18 ܛܒ̈ܬܐ ܕܡܟ̈ܣܝܢ ܥܠ ܦܘܡܐ ܕܡܟܣܝ ܐܝܟ ܡܐܟ̈ܠܬܐ ܕܣܝܡܢ ܥܠ ܩܒܪ̈ܐ18 I beni riposti per uno, che ha chiusa la bocca, sono come le molte vivande disposte attorno ad un sepolcro,
19 ܡܢܐ ܗܢܝܢܐ ܐܝܬ ܠܨܠ̈ܡܐ ܕܥܡܡܐ ܕܠܐ ܐܟܠܝܢ ܘܠܐ ܫ̇ܬܝܢ ܘܠܐ ܡܪܝܚܝܢ ܗܟܢܐ ܡ̇ܢ ܕܐܝܬ ܠܗ ܥܘܬܪܐ ܘܠܐ ܡܬܚܫܚ ܒܗ̇19 Che giovano all'idolo le libagioni. Perocché egli non mangerà, e non sentirà, odore:
20 ܘܚ̇ܙܐ ܒܥܝ̈ܢܘܗܝ ܘܡܬܬܢܚ ܐܝܟ ܡܗܝܡܢܐ ܕܕܡ̇ܟ ܠܘܬ ܒܬܘܠܬܐ ܘܡܪܝܐ ܬ̇ܒܥ ܒܐܝܕܗ20 Cosi succede a chi è perseguitato dal Signore, e porta la mercede di sua iniquità:
21 ܠܐ ܬܬܠ ܠܕܘܘܢܐ ܢܦܫܟ ܘܠܐ ܬܬܩܠ ܒܡܠ̣ܟܐ ܕܢܦܫܟ21 Vede cogli occhi suoi, e geme com'un eunuco, che abbraccia una vergine, e da un sospiro.
22 ܚܕܘܬ ܠܒܐ ܐܢܘܢ ܓܝܪ ܚܝܘ̈ܗܝ ܕܒܪܢܫܐ ܘܬܪܥܝܬܗ ܕܒܪܢܫܐ ܗ̣ܝ ܬܣܓܐ ܚ̈ܝܘܗܝ22 Non lasciar l'anima tua in preda alla tristezza, e non affligger te stesso co' tuoi pensieri.
23 ܫ̇ܕܠ ܢܦܫܟ ܘܦܝܓ ܠܒܟ ܘܟܪܝܘܬܐ ܐܪܚܩ ܡܢܟ ܡܛܠ ܕܠܣܓ̈ܝܐܐ ܩܛܠ ܕܘܘܢܐ ܘܐܘܒܕܬ ܐܢܘܢ ܟܪܝܘܬܐ23 La giocondità del cuore è la vita dell'uomo, e tesoro inesausto di santità; e la letizia allunga i giorni dell'uomo.
24 ܛܢܢܐ ܘܪܘܓܙܐ ܡܒܠܝܢ ܝܘܡ̈ܬܐ ܘܕܠܐ ܒܙܒܢܗܝܢ ܡܦܩܐ ܚܘܪ̈ܬܐ ܨܦܬܐ ܠܒܐ ܛ̇ܒܐ ܣܓܝܐ̈ܢ ܡܐܟܠܬܗ ܘܟܠ ܕܐ̇ܟܠ ܣ̇ܠܩ ܥܠ ܦܓܪܗ24 Abbi compassione dell'anima tua per piacere a Dio, e sii continente, e riunisci il cuor tuo nella santità, e manda lungi da te la tristezza.
25 Perocché la tristezza ne ha uccisi molti, ed ella non è buona a nulla.
26 L'invidia, e l'ira abbreviano i giorni, e i sopraccapi menano la vecchiaia prima del tempo.
27 Un cuore ilare, e benigno è in banchetti, e i suoi banchetti son preparati con diligenza.