Scrutatio

Martedi, 23 aprile 2024 - San Giorgio ( Letture di oggi)

Numeri 14


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1Allora tutta la comunità alzò la voce e diede in alte grida; il popolo pianse tutta quella notte.2Tutti gli Israeliti mormoravano contro Mosè e contro Aronne e tutta la comunità disse loro: "Oh! fossimo morti nel paese d'Egitto o fossimo morti in questo deserto!3E perché il Signore ci conduce in quel paese per cadere di spada? Le nostre mogli e i nostri bambini saranno preda. Non sarebbe meglio per noi tornare in Egitto?".4Si dissero l'un l'altro: "Diamoci un capo e torniamo in Egitto".
5Allora Mosè e Aronne si prostrarono a terra dinanzi a tutta la comunità riunita degli Israeliti.6Giosuè figlio di Nun e Caleb figlio di Iefunne, che erano fra coloro che avevano esplorato il paese, si stracciarono le vesti7e parlarono così a tutta la comunità degli Israeliti: "Il paese che abbiamo attraversato per esplorarlo è un paese molto buono.8Se il Signore ci è favorevole, ci introdurrà in quel paese e ce lo darà: è un paese dove scorre latte e miele.9Soltanto, non vi ribellate al Signore e non abbiate paura del popolo del paese; è pane per noi e la loro difesa li ha abbandonati mentre il Signore è con noi; non ne abbiate paura".
10Allora tutta la comunità parlò di lapidarli; ma la Gloria del Signore apparve sulla tenda del convegno a tutti gli Israeliti.11Il Signore disse a Mosè: "Fino a quando mi disprezzerà questo popolo? E fino a quando non avranno fede in me, dopo tutti i miracoli che ho fatti in mezzo a loro?12Io lo colpirò con la peste e lo distruggerò, ma farò di te una nazione più grande e più potente di esso".
13Mosè disse al Signore: "Ma gli Egiziani hanno saputo che tu hai fatto uscire questo popolo con la tua potenza14e lo hanno detto agli abitanti di questo paese. Essi hanno udito che tu, Signore, sei in mezzo a questo popolo, e ti mostri loro faccia a faccia, che la tua nube si ferma sopra di loro e che cammini davanti a loro di giorno in una colonna di nube e di notte in una colonna di fuoco.15Ora se fai perire questo popolo come un solo uomo, le nazioni che hanno udito la tua fama, diranno:16Siccome il Signore non è stato in grado di far entrare questo popolo nel paese che aveva giurato di dargli, li ha ammazzati nel deserto.17Ora si mostri grande la potenza del mio Signore, perché tu hai detto:18Il Signore è lento all'ira e grande in bontà, perdona la colpa e la ribellione, ma non lascia senza punizione; castiga la colpa dei padri nei figli fino alla terza e alla quarta generazione.19Perdona l'iniquità di questo popolo, secondo la grandezza della tua bontà, così come hai perdonato a questo popolo dall'Egitto fin qui".
20Il Signore disse: "Io perdono come tu hai chiesto;21ma, per la mia vita, com'è vero che tutta la terra sarà piena della gloria del Signore,22tutti quegli uomini che hanno visto la mia gloria e i prodigi compiuti da me in Egitto e nel deserto e tuttavia mi hanno messo alla prova già dieci volte e non hanno obbedito alla mia voce,23certo non vedranno il paese che ho giurato di dare ai loro padri. Nessuno di quelli che mi hanno disprezzato lo vedrà;24ma il mio servo Caleb che è stato animato da un altro spirito e mi ha seguito fedelmente io lo introdurrò nel paese dove è andato; la sua stirpe lo possiederà.25Gli Amaleciti e i Cananei abitano nella valle; domani tornate indietro, incamminatevi verso il deserto, per la via del Mare Rosso".
26Il Signore disse ancora a Mosè e ad Aronne:27"Fino a quando sopporterò io questa comunità malvagia che mormora contro di me? Io ho udito le lamentele degli Israeliti contro di me.28Riferisci loro: Per la mia vita, dice il Signore, io vi farò quello che ho sentito dire da voi.29I vostri cadaveri cadranno in questo deserto. Nessuno di voi, di quanti siete stati registrati dall'età di venti anni in su e avete mormorato contro di me,30potrà entrare nel paese nel quale ho giurato di farvi abitare, se non Caleb, figlio di Iefunne, e Giosuè figlio di Nun.31I vostri bambini, dei quali avete detto che sarebbero diventati una preda di guerra, quelli ve li farò entrare; essi conosceranno il paese che voi avete disprezzato.32Ma i vostri cadaveri cadranno in questo deserto.33I vostri figli saranno nòmadi nel deserto per quarant'anni e porteranno il peso delle vostre infedeltà, finché i vostri cadaveri siano tutti quanti nel deserto.34Secondo il numero dei giorni che avete impiegato per esplorare il paese, quaranta giorni, sconterete le vostre iniquità per quarant'anni, un anno per ogni giorno e conoscerete la mia ostilità.35Io, il Signore, ho parlato. Così agirò con tutta questa comunità malvagia che si è riunita contro di me: in questo deserto saranno annientati e qui moriranno".
36Gli uomini che Mosè aveva mandati a esplorare il paese e che, tornati, avevano fatto mormorare tutta la comunità contro di lui diffondendo il discredito sul paese,37quegli uomini che avevano propagato cattive voci su quel paese, morirono colpiti da un flagello, davanti al Signore.38Ma di quelli che erano andati a esplorare il paese rimasero vivi Giosuè, figlio di Nun, e Caleb, figlio di Iefunne.
39Mosè riferì quelle parole a tutti gli Israeliti; il popolo ne fu molto turbato.40La mattina si alzarono presto per salire verso la cima del monte, dicendo: "Eccoci qua; noi saliremo al luogo del quale il Signore ha detto che noi abbiamo peccato".41Ma Mosè disse: "Perché trasgredite l'ordine del Signore? La cosa non vi riuscirà.42Poiché il Signore non è in mezzo a voi, non salite perché non siate sconfitti dai vostri nemici!43Perché di fronte a voi stanno gli Amaleciti e i Cananei e voi cadrete di spada; perché avete abbandonato il Signore, il Signore non sarà con voi".44Si ostinarono a salire verso la cima del monte, ma l'arca dell'alleanza del Signore e Mosè non si mossero dall'accampamento.45Allora gli Amaleciti e i Cananei che abitavano su quel monte scesero, li batterono e ne fecero strage fino a Corma.

Note:

Nm 14,9:la loro difesa o, secondo BJ, «la loro ombra protettrice». Il termine designa le divinità contrapponendole all'ardore temibile del sole. - Invece di «difesa», i LXX hanno: «epoca (favorevole)».

Nm 14,26:I vv 26-38 sono paralleli ai vv 11-25, ma redatti nello spirito del racconto sacerdotale per il quale il popolo eletto è una comunità ordinata e regolata dal censimento.

Nm 14,39-45:Conclusione teologica di questo lungo racconto: Israele, quasi giunto alla terra promessa, manca di fede e vuole ritornare in Egitto; poi, contro la volontà divina, attacca senza che l'arca di Jahve sia in mezzo a lui. E' l'inversione dei temi dell'esodo e della guerra santa: Israele viene sconfitto e rigettato nel deserto; ciò spiega come gli sia necessario intraprendere una lunga deviazione attraverso la Transgiordania. Questo racconto vuole integrare una tradizione particolare a Caleb (penetrazione in Canaan dal sud) nella tradizione divenuta comune a tutto Israele (penetrazione dall'est). Si utilizza anche un episodio differente relativo a Corma (cf. v 45).

Nm 14,45:Corma, probabilmente Tell el-Meshash, a est di Bersabea, 85 Km a nord di Kades e al limite della regione montuosa. Quando gli israeliti giunsero «verso la cima del monte« (v 44), avevano già sorpassato Corma fin dove vengono respinti. Dunque avevano già conquistato questa città (cf. Nm 21,1+).