SCRUTATIO

Giovedi, 9 luglio 2026 - Santa Veronica Giuliani ( Letture di oggi)

Neemia 13


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 In quel tempo si lesse in presenza del popolo il libro di Mosè e vi si trovò scritto che l'Ammonita e il Moabita non dovevano mai entrare nella comunità di Dio,1 In quel tempo, durante la lettura del libro di Mosè alla presenza del popolo, si trovò scritto che gli Ammoniti e i Moabiti non avrebbero mai dovuto entrare nell’assemblea di Dio,
2 perché non erano venuti incontro agli Israeliti con il pane e l'acqua e perché avevano prezzolato contro di loro Balaam per maledirli, sebbene il nostro Dio avesse mutato la maledizione in benedizione.2 poiché essi non erano andati incontro ai figli di Israele con pane e con acqua, anzi avevano prezzolato contro di loro Balaam per maledirli, sebbene il nostro Dio avesse mutato la maledizione in benedizione.
3 Quando ebbero udito la legge, separarono da Israele tutto l'elemento straniero che vi si trovava mescolato.
3 Ora, quando essi udirono tale prescrizione della legge, espulsero da Israele ogni straniero.
4 Prima di questo il sacerdote Eliasìb, che era preposto alle stanze della casa del nostro Dio ed era parente di Tobia,4 Qualche tempo prima, il sacerdote Eliashib, l’incaricato delle camere del tempio del nostro Dio, poiché era parente di Tobia,
5 aveva messo a disposizione di quest'ultimo una camera grande dove, prima di allora, si riponevano le offerte, l'incenso, gli arredi, la decima del grano, del vino e dell'olio, quanto spettava per legge ai leviti, ai cantori, ai portieri, e la parte che se ne prelevava per i sacerdoti.5 gli aveva messo a disposizione una grande sala, dove prima venivano depositate le offerte, l’incenso e le supellettili; le decime del grano, del mosto e dell'olio destinate ai Leviti, ai cantori e ai portinai, e il contributo dei sacerdoti.
6 Quando si faceva tutto questo, io non ero a Gerusalemme, perché nell'anno trentaduesimo di Artaserse re di Babilonia ero tornato presso il re; ma dopo qualche tempo, ottenuta una licenza dal re,6 Tutto ciò avveniva durante la mia assenza da Gerusalemme; difatti, l’anno trentaduesimo di Artaserse re di Babilonia, io ero tornato dal re. Ma, dopo un periodo di tempo, avevo di nuovo ottenuto da lui il permesso
7 tornai a Gerusalemme e mi accorsi del male che Eliasìb aveva fatto in favore di Tobia, mettendo a sua disposizione una stanza nei cortili del tempio.7 è avevo fatto ritorno a Gerusalemme, dove potei comprendere il male che Eliashib aveva commesso cedendo a Tobia una camera sui cortili del tempio di Dio.
8 La cosa mi dispiacque molto e feci gettare fuori dalla stanza tutte le masserizie appartenenti a Tobia;8 Ne provai gran dispiacere e gettai fuori dalla camera tutte le suppellettili della casa di Tobia;
9 poi ordinai che si purificassero quelle camere e vi feci ricollocare gli arredi del tempio, le offerte e l'incenso.
9 quindi, dopo aver fatto purificare le camere, vi riposi le suppellettili del tempio di Dio, le offerte e l’incenso.
10 Seppi anche che le porzioni dovute ai leviti non erano state date e che i leviti e i cantori, incaricati del servizio, erano fuggiti ognuno al suo paese.10 Venni poi a sapere che non erano state distribuite le porzioni dei Leviti e, perciò, i Leviti e i cantori, addetti al servizio, se ne erano fuggiti, ciascuno al suo podere.
11 Allora rimproverai i magistrati e dissi loro: "Perché la casa di Dio è stata abbandonata?". Poi radunai i leviti e i cantori e li ristabilii nei loro uffici.11 Rimproverai i magistrati e chiesi loro: «Perché è stato trascurato il tempio di Dio?» Quindi, raccolsi di nuovo i Leviti e i cantori e li rimisi nel loro ufficio.
12 Allora tutto Giuda portò ai magazzini le decime del frumento, del vino e dell'olio;12 Allora, tutti i Giudei portarono ai depositi la decima del grano, del mosto e dell’olio
13 affidai la sorveglianza dei magazzini al sacerdote Selemia, allo scriba Zadòk, e a Pedaia, uno dei leviti; ai quali aggiunsi Canan figlio di Zaccur, figlio di Mattania, perché erano reputati uomini fedeli. Il loro ufficio era di fare le ripartizioni tra i loro fratelli.
13 e ne affidai la sorveglianza al sacerdote Shelemia, allo scriba Zadok e al Levita Pedaia, cui posi a fianco Khanan figlio di Zaccur, figlio di Mattania. Essi erano stimati come uomini di fiducia; perciò diedi loro anche l’incarico di distribuire le porzioni per i loro fratelli.
14 Ricordati per questo di me, Dio mio, e non cancellare le opere di pietà che ho fatte per la casa del mio Dio e per il suo servizio!
14 Tienimi conto di questo, o mio Dio, e non cancellare le opere di pietà che ho compiuto per la tua casa e per il ripristino del tuo culto!
15 In quei giorni osservai in Giuda alcuni che pigiavano nei tini in giorno di sabato, altri che trasportavano i covoni e li caricavano sugli asini, e anche vino, uva, fichi e ogni sorta di carichi, che introducevano a Gerusalemme in giorno di sabato; io protestai a causa del giorno in cui vendevano le derrate.15 A quell’epoca osservai che in Giuda alcuni, di sabato, pigiavano nei torchi, trasportavano mucchi di frutta e caricavano perfino gli asini di vino, di uva, di fichi e di altre derrate e le portavano a Gerusalemme, nello stesso giorno di sabato. Io protestai con loro a causa del giorno scelto per vendere generi alimentari.
16 C'erano anche alcuni di Tiro stabiliti a Gerusalemme che importavano pesce e ogni sorta di merci e le vendevano ai figli di Giuda in giorno di sabato e in Gerusalemme.16 Anche alcuni di Tiro si erano stabiliti in città, importavano pesce e ogni genere di vettovaglie e le rivendevano ai Giudei, in giorno di sabato e, per di più, a Gerusalemme.
17 Allora io rimproverai i notabili di Giuda e dissi loro: "Che cosa è mai questo male che fate, profanando il giorno di sabato?17 Allora rivolsi ai notabili di Giuda queste parole di rimprovero: «Che cosa è il male che commettete profanando il giorno di sabato?
18 I nostri padri non hanno fatto così? Il nostro Dio per questo ha fatto cadere su noi e su questa città tutti questi mali. Voi accrescete l'ira accesa contro Israele, profanando il sabato!".18 Forse i vostri padri non hanno agito in modo che il nostro Dio colpì noi e questa città con così grande. sciagura? E ora volete aumentare contro: Israele l’ira divina profanando il giorno di sapere».
19 Non appena le porte di Gerusalemme cominciarono a essere nell'ombra della sera, prima del sabato, io ordinai che le porte fossero chiuse e che non si riaprissero fino dopo il sabato; collocai alcuni miei servi alle porte, perché nessun carico entrasse in città durante il sabato.19 Perciò, appena l’ombra della sera cominciava a discendere sulle porte di Gerusalemme prima del sabato, diedi ordine che i battenti fossero sbarrati e che non venissero riaperti se non dopo il sabato. Disposi, inoltre, alcuni dei miei giovani sulle porte perché nessun carico entrasse in giorno di sabato.
20 Così i mercanti e i venditori di ogni merce una o due volte passarono la notte fuori di Gerusalemme.20 Così, una volta o due, i mercanti e i rivenditori di qualsiasi specie dovettero passare la notte fuori di Gerusalemme.
21 Allora io protestai contro di loro e dissi: "Perché passate la notte davanti alle mura? Se lo farete un'altra volta, vi farò arrestare". Da quel momento non vennero più in giorno di sabato.21 Onde io li rimproverai dicendo: «Perché volete passare la notte davanti alle mura? Sé farete un’altra volta, vi farò mettere le mani addosso!» E da quel tempo non comparvero più di sabato.
22 Ordinai ai leviti che si purificassero e venissero a custodire le porte per santificare il giorno del sabato.
Anche per questo ricordati di me, mio Dio, e abbi pietà di me secondo la tua grande misericordia!
22 In seguito, ordinai ai Leviti che si purificassero e venissero e far la guardia alle porte per santificare il giorno di sabato, Anche questo metti in conto per me, o mio Dio, e abbi misericordia di me secondo la tua immensa pietà.
23 In quei giorni vidi anche che alcuni Giudei si erano ammogliati con donne di Asdòd, di Ammòn e di Moab;23 In quel tempo, vidi pure che alcuni Giudei avevano sposato donne ashdodite, ammonite e moabite,
24 la metà dei loro figli parlava l'asdodeo, conosceva soltanto la lingua di questo o quest'altro popolo, non sapeva parlare giudaico.24 e la metà dei loro figli parlava l’ashdodita oppure la lingua di questo o quel popolo e non sapeva parlare giudaico,
25 Io li rimproverai, li maledissi, ne picchiai alcuni, strappai loro i capelli e li feci giurare nel nome di Dio che non avrebbero dato le loro figlie ai figli di costoro e non avrebbero preso come mogli le figlie di quelli per i loro figli né per se stessi.25 Li ripresi aspramente, li maledissi, ne feci percuotere alcuni, strappai loro i capelli e, da ultimo, li feci giurare nel nome di Dio che mai più avrebbero dato le loro figlie ai figli di quelli e neppure si sarebbero presi come spose le loro figlie, né per i propri figli né per sé.
26 Dissi: "Salomone, re d'Israele, non ha forse peccato appunto in questo? Certo fra le molte nazioni non ci fu un re simile a lui; era amato dal suo Dio e Dio l'aveva fatto re di tutto Israele; eppure le donne straniere fecero peccare anche lui.26 «Non è a causa di queste cose che Salomone, re di Israele, peccò, sebbene fra tante nazioni non ci sia stato un re come lui e sia stato prediletto dal suo Dio e Dio lo abbia costituito re su tutto Israele? Eppure le donne straniere fecero peccare anche lui!
27 Si dovrà dunque dire di voi che commettete questo grande male, che siete infedeli al nostro Dio, prendendo mogli straniere?".27 E di voi si dovrà udire ancora che commettete una tale orrenda infedeltà verso il nostro Dio, per il fatto che vi accasate con donne straniere?»
28 Uno dei figli di Ioiadà figlio di Eliasìb, il sommo sacerdote, era genero di Sanballàt il Coronita; io lo cacciai via da me.28 C’era perfino uno dei figli di Joiada, figlio del gran sacerdote Eliashib, il quale era genero di Sanballat il Khoronita! Ma io lo cacciai da me.
29 Ricordati di loro, mio Dio, poiché hanno profanato il sacerdozio e l'alleanza dei sacerdoti e dei leviti.29 Ricordati di costoro, o mio Dio: essi hanno contaminato il sacerdozio e l’alleanza dei sacerdoti e dei Leviti!
30 Così li purificai da ogni consuetudine straniera e ristabilii i servizi dei sacerdoti e dei leviti, assegnando a ciascuno il suo lavoro.30 Così li purificai da tutti gli stranieri e fissai i servizi per i sacerdoti e i Leviti, per ognuno secondo il suo ufficio,
31 Diedi anche disposizioni circa l'offerta della legna ai tempi stabiliti, e circa le primizie.
31 come disposi per l’offerta della legna nei tempi fissati e per le primizie. Sii benevolo verso di me nel tuo ricordo, o mio Dio!
32 Ricordati di me, mio Dio, per il mio bene!