SCRUTATIO

Domenica, 20 settembre 2026 - Nostra Signora di La Salette ( Letture di oggi)

Genesi 37


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BIBBIA CEI 1974Sacra Bibbia Garofalo
1 Giacobbe si stabilì nel paese dove suo padre era stato forestiero, nel paese di Canaan.
1 Giacobbe si stabilì nella terra dove suo padre aveva soggiornato come forestiero, nella terra di Canaan.
2 Questa è la storia della discendenza di Giacobbe.
Giuseppe all'età di diciassette anni pascolava il gregge con i fratelli. Egli era giovane e stava con i figli di Bila e i figli di Zilpa, mogli di suo padre. Ora Giuseppe riferì al loro padre i pettegolezzi sul loro conto.
2 Questa è la storia della discendenza di Giacobbe. Giuseppe, all’età di diciassette anni, pascolava il bestiame minuto con i fratelli. Egli era giovinetto e, mentre si trovava con i figli di Bilba e i figli di Zilpa mogli di suo Padre riferì al padre che la fama sul loro conto era cattiva.
3 Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica dalle lunghe maniche.3 Ora Israele amava Giuseppe più di tutti i suoi figli, perché era il figlio che aveva avuto in vecchiaia, e gli aveva fatto una tunica con le maniche lunghe.
4 I suoi fratelli, vedendo che il loro padre amava lui più di tutti i suoi figli, lo odiavano e non potevano parlargli amichevolmente.4 I fratelli videro che loro padre amava lui più di tutti i figli; presero a odiarlo e non potevano parlargli amichevolmente.
5 Ora Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai fratelli, che lo odiarono ancor di più.5 Ora Giuseppe fece un sogno e lo raccontò ai fratelli che lo odiarono maggiormente.
6 Disse dunque loro: "Ascoltate questo sogno che ho fatto.6 Disse dunque loro: «Ascoltate il sogno che ho fatto:
7 Noi stavamo legando covoni in mezzo alla campagna, quand'ecco il mio covone si alzò e restò diritto e i vostri covoni vennero intorno e si prostrarono davanti al mio".7 noi stavamo legando covoni in mezzo alla campagna, quand’ecco il mio covone si rizzò e poi restò diritto, ed ecco, ancora, i vostri covoni vennero tutti intorno e sì prostrarono davanti al mio covone».
8 Gli dissero i suoi fratelli: "Vorrai forse regnare su di noi o ci vorrai dominare?". Lo odiarono ancora di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole.
8 Gli dissero i fratelli: «Che addirittura tu debba regnare su di noi o che proprio tu ci debba dominare?» E continuarono a odiarlo ancora di più a causa dei suoi sogni e delle sue parole.
9 Egli fece ancora un altro sogno e lo narrò al padre e ai fratelli e disse: "Ho fatto ancora un sogno, sentite: il sole, la luna e undici stelle si prostravano davanti a me".9 Poi egli fece ancora un altro sogno, lo narrò al padre e ai fratelli e disse: «Ho fatto ancora un sogno. Sentite: il sole, la luna e undici stelle si prostravano innanzi a me».
10 Lo narrò dunque al padre e ai fratelli e il padre lo rimproverò e gli disse: "Che sogno è questo che hai fatto! Dovremo forse venire io e tua madre e i tuoi fratelli a prostrarci fino a terra davanti a te?".
10 Lo narrò dunque al padre e ai fratelli; il padre lo rimproverò e gli disse: «Che sogno hai fatto?! Che proprio si debba venire io e tua madre e i tuoi fratelli a prostrarci fino a terra innanzi a te?»
11 I suoi fratelli perciò erano invidiosi di lui, ma suo padre tenne in mente la cosa.
11 I fratelli furono dunque invidiosi di lui, ma il padre tenne in mente la cosa.
12 I suoi fratelli andarono a pascolare il gregge del loro padre a Sichem.12 Una volta i suoi fratelli andarono a pascolare il bestiame minuto del padre a Sichem.
13 Israele disse a Giuseppe: "Sai che i tuoi fratelli sono al pascolo a Sichem? Vieni, ti voglio mandare da loro". Gli rispose: "Eccomi!".13 Israele disse a Giuseppe: «I tuoi fratelli, come sai, sono al pascolo a Sichem. Vieni, ti devo mandare da loro!» Giuseppe gli rispose: «Eccomi!»
14 Gli disse: "Va' a vedere come stanno i tuoi fratelli e come sta il bestiame, poi torna a riferirmi". Lo fece dunque partire dalla valle di Ebron ed egli arrivò a Sichem.14 Israele gli disse: «Va’ a vedere come stanno i tuoi fratelli e come sta il bestiame minuto; poi torna a riferirmi la cosa». Così lo fece partire dalla valle di Hebron e quegli arrivò a Sichem.
15 Mentr'egli andava errando per la campagna, lo trovò un uomo, che gli domandò: "Che cerchi?".15 Lo trovò un uomo, mentre egli andava errando per la campagna e quest'uomo gli domandò: «Che cosa cerchi?»
16 Rispose: "Cerco i miei fratelli. Indicami dove si trovano a pascolare".16 Rispose: «Cerco i miei fratelli. Indicami dove si trovano a pascolare».
17 Quell'uomo disse: "Hanno tolto le tende di qui, infatti li ho sentiti dire: Andiamo a Dotan". Allora Giuseppe andò in cerca dei suoi fratelli e li trovò a Dotan.17 Quell’uomo disse: «Hanno levato le tende di qui, perché li ho sentiti dire: “Andiamo a Dotan!”». Allora Giuseppe andò sulle tracce dei fratelli e li trovò a Dotan.
18 Essi lo videro da lontano e, prima che giungesse vicino a loro, complottarono di farlo morire.18 Essi lo videro da lontano e, prima che fosse arrivato vicino, si accordarono astutamente per farlo morire.
19 Si dissero l'un l'altro: "Ecco, il sognatore arriva!19 Si dissero: «Ecco, quello dei sogni arriva!
20 Orsù, uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna! Poi diremo: Una bestia feroce l'ha divorato! Così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!".20 Adesso, su, uccidiamolo e gettiamolo in qualche cisterna! Poi diremo: “Una bestia feroce lo ha divorato!”, così vedremo che ne sarà dei suoi sogni!»
21 Ma Ruben sentì e volle salvarlo dalle loro mani, dicendo: "Non togliamogli la vita".21 Ma Ruben sentì e lo volle salvare dalle loro mani; disse dunque: «Non dobbiamo togliergli la vita!»
22 Poi disse loro: "Non versate il sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto, ma non colpitelo con la vostra mano"; egli intendeva salvarlo dalle loro mani e ricondurlo a suo padre.22 Poi Ruben disse loro: «Non versate sangue, gettatelo in questa cisterna che è nel deserto ma non colpitelo: con le vostre mani», allo scopo di salvarlo dalle loro mani, per ricondurlo al padre.
23 Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi lo spogliarono della sua tunica, quella tunica dalle lunghe maniche ch'egli indossava,23 Quando Giuseppe fu arrivato presso i suoi fratelli, essi spogliarono Giuseppe della tunica, quella tunica dalle maniche lunghe che indossava;
24 poi lo afferrarono e lo gettarono nella cisterna: era una cisterna vuota, senz'acqua.24 poi lo afferrarono e lo gettarono: nella cisterna; era una cisterna vuota, senza acqua.
25 Poi sedettero per prendere cibo. Quando ecco, alzando gli occhi, videro arrivare una carovana di Ismaeliti provenienti da Galaad, con i cammelli carichi di resina, di balsamo e di laudano, che andavano a portare in Egitto.25 Sedettero per prendere cibo; quand’ecco, alzando gli occhi, videro arrivare de Galaad una carovana di Ismaeliti con i cammelli carichi di dragante, di balsamo e di ladano, che portavano in Egitto.
26 Allora Giuda disse ai fratelli: "Che guadagno c'è ad uccidere il nostro fratello e a nasconderne il sangue?26 Allora Giuda disse ai fratelli: «Che guadagno c’è a uccidere nostro fratello e a nasconderne il sangue?
27 Su, vendiamolo agli Ismaeliti e la nostra mano non sia contro di lui, perché è nostro fratello e nostra carne". I suoi fratelli lo ascoltarono.
27 Su, vendiamolo agli Ismaeliti e non lo colpisca la nostra mano, perché è nostro fratello e nostra carne». I fratelli lo ascoltarono.
28 Passarono alcuni mercanti madianiti; essi tirarono su ed estrassero Giuseppe dalla cisterna e per venti sicli d'argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così Giuseppe fu condotto in Egitto.28 Ora passarono uomini di Madian, mercanti. Allora essi tirarono su Giuseppe e lo fecero uscire dalla cisterna e per venti sicli d’argento vendettero Giuseppe agli Ismaeliti. Così condussero Giuseppe in Egitto.
29 Quando Ruben ritornò alla cisterna, ecco Giuseppe non c'era più. Allora si stracciò le vesti,29 Quando Ruben ritornò alla cisterna, ecco, Giuseppe non era più nella cisterna! Allora egli si stracciò le vesti,
30 tornò dai suoi fratelli e disse: "Il ragazzo non c'è più, dove andrò io?".30 ritornò dai fratelli e disse: «Il ragazzo non c’è più e io, dove andrò io?»
31 Presero allora la tunica di Giuseppe, scannarono un capro e intinsero la tunica nel sangue.31 Presero allora la tunica di Giuseppe, scannarono un capro e intinsero la tunica nel sangue.
32 Poi mandarono al padre la tunica dalle lunghe maniche e gliela fecero pervenire con queste parole: "L'abbiamo trovata; riscontra se è o no la tunica di tuo figlio".32 Poi mandarono al padre la tunica con le maniche lunghe e gliela fecero pervenire con queste parole: «L’abbiamo trovata: guarda se è o no la tunica di tuo figlio».
33 Egli la riconobbe e disse: "È la tunica di mio figlio! Una bestia feroce l'ha divorato. Giuseppe è stato sbranato".33 Egli la riconobbe e disse: «La tunica di mio figlio! Una bestia feroce lo ha divorato... Giuseppe è stato proprio sbranato!»
34 Giacobbe si stracciò le vesti, si pose un cilicio attorno ai fianchi e fece lutto sul figlio per molti giorni.34 Giacobbe si stracciò le vesti, cinse le reni di sacco e fece lutto sul figlio per molti giorni.
35 Tutti i suoi figli e le sue figlie vennero a consolarlo, ma egli non volle essere consolato dicendo: "No, io voglio scendere in lutto dal figlio mio nella tomba". E il padre suo lo pianse.35 Allora tutti i suoi figli e le sue figlie vennero a consolarlo, ma egli rifiutò di esser consolato e disse: «No, io voglio scendere in lutto da mio figlio nello Sheol». E il padre lo pianse.
36 Intanto i Madianiti lo vendettero in Egitto a Potifar, consigliere del faraone e comandante delle guardie.36 Intanto i Madianiti lo vendettero in Egitto a Putifar, eunuco del Faraone e capo delle guardie.