SCRUTATIO

Venerdi, 21 agosto 2026 - San Pio X papa ( Letture di oggi)

Giudici ܕܝ̈ܢܐ 9


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PeshittaLA SACRA BIBBIA
1 ܘܐܙܠ ܐܒܝܡܠܟ ܒܪ ܢܕܘܒܥܠ ܠܫܟܝܡ ܠܘܬ ܐܚ̈ܐ ܕܐܡܗ ܘܐܡܪ ܠܗܘܢ ܘܠܟܠܗ̇ ܫܪܒܬܐ ܕܒܝܬ ܐܒܘܗ ܕܐܡܗ1 Abimèlech, figlio di Ierub-Baal, andò a Sichem dai fratelli di sua madre e si incontrò con loro e con tutto il clan della famiglia di sua madre. Chiese loro
2 ܐܡܪ ܩܕܡ ܟܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܡܢܐ ܦܩܚ ܠܟܘܢ ܕܢܫܬܠܛܘܢ ܒܟܘܢ ܫܒܥܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܒܢ̈ܘܗܝ ܕܢܕܘܒܥܝܠ ܐܘ ܕܢܫܬܠܛ ܒܟܘܢ ܚܕ ܓܒܪ ܘܐܬܕܟܪܘ ܕܓܪܡܟܘܢ ܐܢܐ ܘܒܣܪܟܘܢ2 che si rivolgessero ai signori di Sichem dicendo: "Che cosa è meglio per voi, avere settanta capi, quanti sono i figli di Ierub-Baal, oppure avere sopra di voi un solo capo che, come voi ben sapete, ha nelle vene il vostro stesso sangue?".
3 ܘܐܡܪܘ ܐ̈ܚܐ ܕܐܡܗ ܩܕܡ ܟܘܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܥܠܘܗܝ ܟܠܗܝܢ ܡ̈ܠܐ ܗܠܝܢ ܘܐܨܛܒܝ ܠܒܗܘܢ ܒܬܪ ܐܒܝܡܠܟ ܘܐܡܪܝܢ ܐܚܘܢ ܗܘ3 I fratelli di sua madre parlarono così di Abimèlech a tutti i signori di Sichem e il loro cuore fu per Abimèlech, perché pensavano che era della loro stirpe.
4 ܘܝܗܒܘ ܠܗ ܫܒܥܝܢ ܕܟܣܦܐ ܡܢ ܒܝܬ ܒܥܠ ܩܝܡܐ ܘܐܓܪ ܒܗܘܢ ܐܒܝܡܠܟ ܐܢܫܐ ܣܪ̈ܝܩܐ ܘܦܚ̈ܙܐ ܘܐܙܠܘ ܒܬܪܗ4 Gli dettero settanta sicli prelevati dal tempio di Baal-Berit, coi quali Abimèlech assoldò una masnada di avventurieri che si misero al suo seguito.
5 ܘܥܠ ܠܒܝܬ ܐܒܘܗܝ ܠܥܘܦܪܐ ܘܩܛܠ ܠܐ̈ܚܘܗܝ ܒܢ̈ܘܗܝ ܕܢܕܘܒܥܝܠ ܫܒܥܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܥܠ ܟܐܦܐ ܚܕܐ ܘܐܫܬܚܪ ܝܘܬܡ ܒܪ ܢܕܘܒܥܝܠ ܙܥܘܪܐ ܡܛܠ ܕܐܬܛܫܝ5 Egli andò a Ofra, alla casa di suo padre, dove uccise su un masso i suoi settanta fratelli, figli di Gedeone, dei quali scampò solo Iotam, il minore, perché si era nascosto.
6 ܘܐܬܟܢܫܘ ܟܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܘܟܘܠܗ ܥܡܐ ܕܒܝܬ ܡܠܘ ܘܐܙܠܘ ܘܐܩܝܡܘ ܠܐܒܝܡܠܟ ܕܢܗܘܐ ܥܠܝܗܘܢ ܡܠܟܐ ܥܠ ܓܢܒ ܒܠܘܛܐ ܕܡܨܦܝܐ ܕܐܝܬ ܒܫܟܝܡ6 Radunatisi allora tutti i signori di Sichem e tutta la casa di Millo, proclamarono re Abimèlech presso la quercia della stele che è a Sichem.
7 ܘܚܘܝܘ ܠܝܘܬܡ ܘܣܠܩ ܘܩܡ ܒܪܝܫ ܛܘܪܐ ܕܓܪܙܝܡ ܘܐܪܝܡ ܩܠܗ ܘܐܡܪ ܫܘܡܥܘܢܝ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܕܢܫܡܥܟܘܢ ܐܠܗܐ7 Quando Iotam fu informato della cosa, andò sulle cime del monte Garizim, da dove a gran voce gridò ai signori di Sichem: "Ascoltatemi, signori di Sichem, e che Dio ascolti voi.
8 ܡܐܙܠ ܐܙܠܘ ܐ̈ܝܠܢܐ ܕܢܡܫܚܘܢ ܥܠܝܗܘܢ ܡܠܟܐ ܐܡܪܝܢ ܠܙܝܬܐ ܐܡܠܟ ܥܠܝܢ8 Un giorno gli alberi si misero in cammino, per andare a eleggere un re che regnasse sopra di loro. Dissero all'ulivo: "Regna sopra di noi!".
9 ܐܡܪ ܠܗܘܢ ܙܝܬܐ ܠܐ ܫܒܩ ܐܢܐ ܕܘܗܢܝ ܕܒܝ ܡܬܝܩܪܝܢ ܐ̈ܠܗܐ ܘܐ̈ܢܫܐ ܘܐܙܠ ܐܢܐ ܠܡܢܕ ܥܠ ܐ̈ܝܠܢܐ9 Rispose loro l'ulivo: "Dovrò forse rinunciare al mio olio, col quale si rende onore agli uomini e agli dèi, per andare ad agitarmi al di sopra degli altri alberi?".
10 ܐܡܪܝܢ ܐ̈ܝܠܢܐ ܠܬܬܐ ܬܝ ܐܢܬܝ ܐܡܠܟ ܥܠܝܢ10 Allora gli alberi dissero al fico: "Vieni tu a regnare sopra di noi!".
11 ܐܡܪܐ ܠܗܘܢ ܬܬܐ ܠܐ ܫܒܩܐ ܐܢܐ ܚܠܝܘܬܝ ܘܐܒܝ ܛܒܐ ܘܐܙܠܐ ܐܢܐ ܠܡܢܕ ܥܠ ܐ̈ܝܠܢܐ11 Rispose loro il fico: "Dovrò forse rinunciare alla mia dolcezza, ai miei ottimi frutti, per andarmi ad agitare al di sopra degli altri alberi?".
12 ܐܡܪ̈ܝܢ ܐܝ̈ܠܢܐ ܠܓܦܬܐ ܐܢܬܝ ܬܝ ܐܡܠܟ ܥܠܝܢ12 Allora gli alberi dissero alla vite: "Vieni tu a regnare sopra di noi!".
13 ܐܡܪܐ ܠܗܘܢ ܓܦܬܐ ܠܐ ܫܒܩܐ ܐܢܐ ܐܕܫܝ ܕܡܚܕܐ ܠܒܐ ܕܐ̈ܠܗܐ ܘܐܢܫܐ ܘܐܙܠܐ ܐܢܐ ܠܡܢܕ ܥܠ ܐ̈ܝܠܢܐ13 Rispose loro la vite: "Dovrò forse rinunciare al mio mosto, che dà gioia agli dèi e agli uomini, per andare ad agitarmi al di sopra degli altri alberi?".
14 ܐܡܪܝܢ ܐܝ̈ܠܢܐ ܟܠܗܘܢ ܠܗܛܛܐ ܐܢܬ ܐܡܠܟ ܥܠܝܢ14 Allora gli alberi, tutti insieme dissero al rovo: "Vieni tu a regnare sopra di noi!".
15 ܐܡܪ ܗܛܛܐ ܠܐ̈ܝܠܢܐ ܐܢ ܒܫܪܪܐ ܡܫܚܝܢ ܐܢܬܘܢ ܠܝ ܕܐܡܠܟ ܥܠܝܟܘܢ ܬܘ ܐܣܬܬܪܘ ܒܛܠܠܝ ܘܐܠܐ ܬܦܘܩ ܢܘܪܐ ܡܢ ܗܛܛܐ ܘܬܐܟܘܠ ܠܐܪ̈ܙܐ ܕܒܠܒܢܢ15 Rispose il rovo agli alberi: "Se avete davvero l'intenzione di eleggere me vostro sovrano, venite a ripararvi alla mia ombra. Altrimenti, un fuoco uscirà dal rovo, e divorerà i cedri del Libano!".
16 ܘܗܫܐ ܐܢ ܒܩܘܫܬܐ ܘܒܫܪܪܐ ܥܒܕܬܘܢ ܘܐܡܠܟܬܘܢ ܠܐܒܝܡܠܟ ܘܐܢ ܛܒܬܐ ܥܒܕܬܘܢ ܥܡ ܢܕܘܒܥܝܠ ܘܥܡ ܒܝܬܗ ܐܘ ܐܝܟ ܥܡܠܐ ܕܐ̈ܝܕܘܗܝ ܦܪܥܬܘܢܝܗܝ16 "E ora, nell'eleggere re Abimèlech, è chiaro che non avete agito con lealtà e rettitudine; è chiaro che non avete agito bene nei riguardi di Ierub-Baal e della sua famiglia; è chiaro che non avete agito nei suoi riguardi come meritavano le sue imprese.
17 ܕܐܬܟܬܫ ܐܒܝ ܥܠ ܐ̈ܦܝܟܘܢ ܘܫܕܐ ܢܦܫܗ ܡܢ ܩܒܘܠ ܘܦܨܝܟܘܢ ܡܢ ܐܝܕܐ ܕܡܕܝܢ17 Mio padre per voi ha combattuto, ha messo a repentaglio la sua vita, vi ha liberato dalle mani di Madian.
18 ܘܐܢܬܘܢ ܩܡܬܘܢ ܥܠ ܒܝܬ ܐܒܝ ܝܘܡܢܐ ܘܩܛܠܬܘܢ ܠܒܢ̈ܘܗܝ ܫܒܥܝܢ ܓܒܪ̈ܝܢ ܥܠ ܟܐܦܐ ܚܕܐ ܘܐܡܠܟܬܘܢ ܠܐܒܝܡܠܟ ܒܪ ܐܡܬܗ ܥܠ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܡܛܠ ܕܐܚܘܟܘܢ ܗܘ18 E voi oggi avete osato sollevarvi contro la casa di mio padre, uccidendo i suoi figli -- erano settanta! -- su di un masso; e poi avete fatto re dei signori di Sichem Abimèlech, figlio di una serva di mio padre, per il solo motivo che è della vostra gente.
19 ܘܐܢ ܒܩܘܫܬܐ ܘܒܫܪܪܐ ܥܒܕܬܘܢ ܥܡ ܕܒܝܬ ܢܕܘܒܥܝܠ ܘܥܡ ܒܝܬܗ ܝܘܡܢܐ ܚܕܘ ܒܐܒܝܡܠܟ ܘܐܦ ܗܘ ܢܚܕܐ ܒܟܘܢ19 Se, dunque, oggi avete agito con lealtà e rettitudine nei confronti di Ierub-Baal e della sua famiglia, Abimèlech sia la vostra gioia e voi la sua.
20 ܘܐܠܐ ܬܦܘܩ ܢܘܪܐ ܡܢ ܐܒܝܡܠܟ ܘܬܐܟܘܠ ܠܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܘܠܡܪ̈ܝܗ ܕܡܠܘ ܘܬܦܘܩ ܢܘܪܐ ܡܢ ܒܝܬ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܘܡܪ̈ܝܗ ܕܡܠܘ ܘܬܐܟܠܝܘܗܝ ܠܐܒܝܡܠܟ20 Ma se la cosa stesse diversamente, che un fuoco esca da Abimèlech e divori i signori di Sichem e la gente di Millo; e un fuoco esca dai signori di Sichem e dalla gente di Millo e divori Abimèlech".
21 ܘܥܪܩ ܝܘܬܡ ܘܐܬܦܠܛ ܘܐܙܠ ܠܕܒܝܪ ܘܐܝܬܒ ܬܡܢ ܐܝܟܐ ܕܝܬ̇ܒ ܗܘܐ ܐܒܝܡܠܟ ܡܢ ܩܕܝܡ21 Poi Iotam fuggì e si mise in salvo a Beer, dove si stabilì per paura di suo fratello Abimèlech.
22 ܘܐܫܬܠܛ ܐܒܝܡܠܟ ܥܠ ܐܝܣܪܝܠ ܬܠܬ ܫ̈ܢܝܢ22 Abimèlech tenne il potere su Israele per tre anni.
23 ܘܫܕܪ ܐܠܗܐ ܪܘܚܐ ܒܝܫܬܐ ܥܠ ܐܒܝܡܠܟ ܘܥܠ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܘܕܓܠܘ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܒܐܒܝܡܠܟ23 Poi il Signore mandò uno spirito malvagio fra Abimèlech e i signori di Sichem, i quali si ribellarono contro di lui,
24 ܡܛܠ ܕܢܐܬܐ ܥܘܠܐ ܕܫܒܥܝܢ ܒ̈ܢܘܗܝ ܕܢܕܘܒܥܠ ܘܕܡܗܘܢ ܠܡܣܡ ܥܠ ܐܒܝܡܠܟ ܐܚܘܗܘܢ ܕܩܛܠ ܐܢܘܢ ܘܥܠ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ ܕܚܝܠܘ ܐ̈ܝܕܘܗܝ ܕܢܩܛܠ ܠܐܚ̈ܘܗܝ24 facendo ricadere la violenza perpetrata contro i settanta figli di Ierub-Baal e il loro sangue su Abimèlech, che era loro fratello e li aveva uccisi, e sui signori di Sichem che lo avevano incoraggiato a uccidere i suoi fratelli.
25 ܘܐܟܡܢܘ ܠܗ ܟܡܐܢܐ ܥܠ ܪܝܫ ܛܘܪܐ ܘܚܛܦܘ ܟܠ ܕܥܒܪ ܥܠܝܗܘܢ ܒܐܘܪܚܐ ܘܐܬܚܘܝ ܠܐܒܝܡܠܟ25 Allora i signori di Sichem, in segno di sfida ad Abimèlech, tendevano insidie sulla cima dei monti per depredare tutti i viandanti che capitavano nelle loro mani. La cosa fu riferita ad Abimèlech.
26 ܘܐܬܐ ܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܘܐ̈ܚܘܗܝ ܘܥܒܪ ܒܫܟܝܡ ܘܐܬܬܟܠܘ ܥܠܘܗܝ ܡܪ̈ܝܗ ܕܫܟܝܡ26 Intanto giungeva a Sichem, insieme ai suoi fratelli, un certo Gaal, figlio di Obed, il quale riuscì a guadagnarsi la fiducia dei signori di Sichem.
27 ܘܢܦܩܘ ܠܕܒܪܐ ܘܩܛܦܘ ܟܪ̈ܡܝܗܘܢ ܘܥܨܪܘ ܘܥܒܕܘ ܚܠܘܠܐ ܘܥܠܘ ܠܒܝܬ ܐ̈ܠܗܝܗܘܢ ܘܠܥܣܘ ܘܐܫܬܝܘ ܘܨܚܝܘ ܠܐܒܝܡܠܟ27 Un giorno i Sichemiti uscirono dalla città per vendemmiare e preparare il mosto; poi fecero una gran festa nel tempio del loro dio, mangiando e bevendo: in questa occasione maledissero Abimèlech.
28 ܘܐܡܪ ܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܡܢܘ ܐܒܝܡܠܟ ܘܡܢܘ ܫܟܝܡ ܕܢܦܠܚܝܘܗܝ ܠܐ ܗܘܐ ܒܪ ܢܕܘܒܥܠ ܘܙܟܠ ܕܫܢܝ ܦܘܩܕܢܗ ܦܠܚ ܠܐܢܫ̈ܝ ܚܡܘܪ ܐܒܘܗܝ ܕܫܟܝܡ ܡܛܘܠ ܡܢܐ ܢܦܠܚܝܘܗܝ ܚܢܢ28 Gaal, figlio di Obed, tenne ai Sichemiti questo discorso: "Chi è Abimèlech e chi sono i Sichemiti, perché gli dobbiamo stare sottomessi? Egli è figlio di Ierub-Baal e Zebul governa la città per lui. E pensare che in passato furono loro sottomessi alla gente di Camor, il capostipite dei Sichemiti!
29 ܡ̇ܢ ܕܝܢ ܐܫܠܡܗ ܠܥܡܐ ܗܢܐ ܒܐ̈ܝܕܝ ܘܐܥܒܪܬܗ ܠܐܒܝܡܠܟ. ܘܐܡܪ ܠܐܒܝܡܠܟ ܐܣܓܐ ܚܝܠܟ ܘܦܘܩ29 Perché dunque restargli sottomessi? Ma se questo popolo si porrà ai miei ordini, io caccerò Abimèlech. Gli dirò: "E' grande il tuo esercito; esci a battaglia!".
30 ܘܫܡܥ ܙܟܠ ܫܠܝܛܐ ܕܩܪܝܬܐ ܡ̈ܠܘܗܝ ܕܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܘܐܬܚܡܬ ܪܘܓܙܗ30 Quando Zebul, il governatore della città, seppe del discorso di Gaal, figlio di Obed, si sdegnò
31 ܘܫܕܪ ܐܝ̈ܙܓܕܐ ܠܘܬ ܐܒܝܡܠܟ ܒܢܟܠܐ ܘܐܡܪ ܗܐ ܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܗܘ ܘܐܚ̈ܘܗܝ ܐܬܘ ܠܫܟܝܡ ܘܗܐ ܚܕܝܪܝܢ ܠܩܪܝܬܐ ܥܠܝܟ31 e mandò messi ad Abimèlech, ad Aruma, con questo messaggio: "Gaal, figlio di Obed, e i suoi fratelli sono arrivati a Sichem e sono di fatto padroni della città per staccarla da te.
32 ܗܫܐ ܩܘܡ ܒܠܠܝܐ ܐܢܬ ܘܥܡܐ ܕܥܡܟ ܘܐܬܟܡܢܘ ܒܕܒܪܐ32 Muoviti di notte tu e la gente che hai con te e va' a metterti all'agguato fuori della città.
33 ܘܒܨܦܪܐ ܡܐ ܕܕܢܚܬ ܫܡܫܐ ܩܘܡ ܘܗܠܟ ܥܠ ܩܪܝܬܐ ܘܗܐ ܗܘ ܘܥܡܐ ܕܥܡܗ ܢܦܩܝܢ ܠܘܬܟ ܥܒܕ ܠܗܘܢ ܐܝܟ ܡܐ ܕܣܦܩܐ ܒܐ̈ܝܕܝܟ33 Domattina, quando si leverà il sole, muoviti presto e attacca la città all'improvviso: allora costui ti uscirà incontro coi suoi uomini e tu farai di lui secondo quello che ti riuscirà".
34 ܘܩܡ ܐܒܝܡܠܟ ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܕܥܡܗ ܒܠܠܝܐ ܘܐܬܟܡܢܘ ܥܠ ܫܟܝܡ ܐܪܒܥܐ ܪ̈ܫܝܢ34 Abimèlech si mosse di notte con tutta la gente che aveva e, divisi i suoi uomini in quattro gruppi, andò ad appostarsi nelle immediate vicinanze di Sichem.
35 ܘܢܦܩ ܓܥܠ ܒܪ ܥܦܪ ܘܩܡ ܒܡܥܠܢܐ ܕܬܪܥܐ ܕܩܪܝܬܐ ܘܩܡ ܐܒܝܡܠܟ ܘܥܡܐ ܕܥܡܗ ܡܢ ܟܡܐܢܐ35 Gaal, figlio di Obed, uscì dalla città e schierò i suoi uomini davanti alla porta. Allora Abimèlech e i suoi uomini uscirono fuori dal luogo dove erano appostati.
36 ܘܚܙܐ ܓܥܠ ܠܥܡܐ ܘܐܡܪ ܠܙܟܠ ܗܐ ܥܡܐ ܢܚܬܝܢ ܡܢ ܪ̈ܝܫܝ ܛܘܪ̈ܐ ܘܐܡܪ ܠܗ ܙܟܠ ܛܠܠܐ ܗܘ ܕܛܘܪ̈ܐ ܚܙܐ ܐܢܬ ܐܝܟ ܐܢܫ̈ܐ36 Quando Gaal li scorse, disse a Zebul: "Vedo gente che scende dall'alto dei colli". Ma Zebul gli rispose: "E' l'ombra dei colli che scambi per uomini!".
37 ܘܐܘܣܦ ܓܥܠ ܘܐܡܪ ܠܙܟܠ ܗܐ ܥܡܐ ܢܚܬܝܢ ܡܢ ܬܘܩܢܗ̇ ܕܐܪܥܐ ܘܪܫܐ ܚܕ ܐܬ̇ܐ ܡܢ ܐܘܪܚܐ ܕܒܝܬ ܒܠܘܛܐ ܕܡܥܘܢܝܢ37 Gaal insisteva: "Vedo uomini che calano dall'"Ombelico della terra", e un'altra colonna arriva dalla strada della "Quercia degli indovini".
38 ܐܡܪ ܠܗ ܙܟܠ ܐܝܟܐ ܗܘ ܦܘܡܟ ܗܘ ܕܐܡܪ ܗܘܐ ܕܡܢܘ ܐܒܝܡܠܟ ܕܢܦܠܚܝܘܗܝ ܠܐ ܗܘܐ ܗܢܐ ܥܡܐ ܕܐܣܠܝܬ ܦܘܩ ܗܫܐ ܘܐܬܟܬܫ ܥܡܗ38 "Dov'è mai andato a finire, esclamò allora Zebul, quello che andavi dicendo: "Chi è Abimèlech che gli si debba servire!?". E' questa la gente che disprezzavi. Avanti, dunque, combatti contro di essa".
39 ܘܢܦܩ ܓܥܠ ܩܕܡ ܡܪ̈ܝܗ ܕܩܪܝܬܐ ܘܐܬܟܬܫ ܥܡ ܐܒܝܡܠܟ39 Gaal, alla testa dei signori di Sichem, dette battaglia ad Abimèlech;
40 ܘܪܕܦܗ ܐܒܝܡܠܟ ܘܥܪܩ ܡܢ ܩܕܡܘܗܝ ܘܢܦܠܘ ܩ̈ܛܝܠܐ ܣ̈ܓܝܐܐ ܥܕܡܐ ܠܡܥܠܢܐ ܕܬܪܥܐ40 ma fu messo in fuga. Molti caddero morti prima di raggiungere la porta della città.
41 ܘܐܝܬܒ ܐܒܝܡܠܟ ܒܐܕܘܡܐ ܘܛܪܕ ܙܟܠ ܠܓܥܠ ܘܠܐ̈ܚܘܗܝ ܕܠܐ ܢܬܒܘܢ ܒܫܟܝܡ41 Poi Abimèlech tornò ad Aruma, mentre Zebul inseguiva Gaal e i suoi fratelli per impedir loro di restare a Sichem.
42 ܘܗܘܐ ܡܢ ܒܬܪ ܝܘܡܐ ܘܢܦܩܘ ܥܡܐ ܠܕܒܪܐ ܘܚܘܝܘ ܠܐܒܝܡܠܟ42 Nonostante ciò, il giorno dopo i Sichemiti uscirono di nuovo dalla città e la decisione fu riferita ad Abimèlech.
43 ܘܕܒܪ ܠܥܡܐ ܘܦܠܓ ܐܢܘܢ ܠܬܠܬܐ ܪ̈ܫܝܢ ܘܐܬܟܡܢܘ ܒܕܒܪܐ ܘܚܙܐ ܘܗܐ ܥܡܐ ܢܦܩ ܡܢ ܩܪܝܬܐ ܘܩܡ ܥܠܝܗܘܢ ܘܩܛܠ ܐܢܘܢ43 Egli prese i suoi uomini e, divisili in tre gruppi, andò ad appostarsi fuori della città. E così, quando egli vide i Sichemiti che uscivano dalla città, li assalì e li travolse.
44 ܘܐܒܝܡܠܟ ܘܪ̈ܝܫܐ ܕܥܡܗ ܗܠܟܘ ܘܩܡܘ ܒܡܥܠܢܐ ܕܬܪܥܐ ܕܩܪܝܬܐ ܘܬܪ̈ܝܢ ܪ̈ܝܫܝܢ ܗܠܟܘ ܥܠ ܟܠ ܕܒܡܕܒܪܐ ܘܩܛܠܘ ܐܢܘܢ44 Allora Abimèlech col suo gruppo si precipitò avanti e andò a schierarsi davanti alla porta della città, mentre gli altri due gruppi assalivano i Sichemiti che si trovavano in aperta campagna e li massacravano.
45 ܘܐܒܝܡܠܟ ܐܬܟܬܫ ܒܩܪܝܬܐ ܟܠܗ ܝܘܡܐ ܗܘ ܘܟܒܫܗ̇ ܠܩܪܝܬܐ ܘܠܟܠܗ ܥܡܐ ܕܐܝܬ ܒܗ̇ ܩܛܠ ܘܥܩܪܗ̇ ܠܩܪܝܬܐ ܘܙܪܥܗ̇ ܡܠܘܚܐ45 Abimèlech continuò l'assalto alla città per tutta la giornata, finché non riuscì ad espugnarla. Ne uccise gli abitanti e la distrusse, spargendovi sopra il sale.
46 ܘܫܡܥܘ ܟܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܡܓܕܠ ܫܟܝܡ ܘܐܬܘ ܠܡܦܣܩ ܒܝܬ ܐܝܠ ܩܝܡܐ46 Quando i signori della rocca di Sichem si resero conto delle intenzioni di Abimèlech, si rifugiarono nella cripta del tempio di El-Berit.
47 ܘܚܘܝܘ ܠܐܒܝܡܠܟ ܕܐܬܟܢܫܘ ܡܪ̈ܝܗ ܕܡܓܕܠ ܫܟܝܡ47 Abimèlech, appena seppe che i signori della rocca di Sichem si erano raccolti tutti insieme,
48 ܘܣܠܩ ܐܒܝܡܠܟ ܠܛܘܪܐ ܕܨܠܡܘܢ ܘܟܠܗ ܥܡܐ ܕܥܡܗ ܘܢܣܒ ܐܒܝܡܠܟ ܢܪܓܐ ܒܐܝܕܗ ܘܦܣܩ ܣܘܟܬܐ ܕܩܝ̈ܣܐ ܘܫܩܠܗ̇ ܘܣܡܗ̇ ܥܠ ܟܬܦܗ ܘܐܡܪ ܠܥܡܐ ܕܥܡܗ ܡܐ ܕܚܙܝܬܘܢ ܕܥܒܕܬ ܥܒܕܘ ܐܦ ܐܢܬܘܢ ܒܥܓܠ ܐܟܘܬܝ48 salì sul monte Salmon insieme agli uomini che aveva con sé; qui, impugnata la scure, Abimèlech tagliò il ramo di un albero e, caricatoselo sulle spalle, ordinò ai suoi uomini di fare rapidamente quanto avevano visto fare a lui.
49 ܘܦܣܩܘ ܓܒܪ ܣܘܟܬܗ ܘܐܙܠܘ ܒܬܪ ܐܒܝܡܠܟ ܘܣܡܘ ܟܫܝܬܐ ܘܐܘܩܕܘܗ ܠܩܪܝܬܐ ܒܢܘܪܐ ܘܡܝܬܘ ܟܠܗܘܢ ܐܢܫܐ ܕܐܝܬ ܒܡܓܕܠ ܫܟܝܡ ܒܢܘܪܐ ܐܝܟ ܐܠܦ ܒܝܬ ܓܒܪ̈ܐ ܠܢܫ̈ܐ49 Allora anche tutti i suoi uomini tagliarono ciascuno un ramo; poi, seguendo Abimèlech, andarono a deporre i rami sopra la cripta e la incendiarono, lasciandovi bruciare tutti quelli che vi erano dentro: tutti gli abitanti della rocca morirono in numero di circa mille, fra uomini e donne.
50 ܘܐܙܠ ܐܒܝܡܠܟ ܠܬܒܨ ܘܫܪܐ ܒܬܒܨ ܘܐܚܕܗ̇50 Poi Abimèlech andò ad assediare Tebes e la espugnò.
51 ܘܡܓܕܠܐ ܥܫܝܢܐ ܗܘܐ ܒܓܘܗ̇ ܕܩܪܝܬܐ ܘܥܪܩܘ ܠܬܡܢ ܟܠܗܘܢ ܓܒܪ̈ܐ ܘܢܫ̈ܐ ܘܟܠܗܘܢ ܡܪ̈ܝܗ ܕܩܪܝܬܐ ܘܐܚܕܘ ܒܐ̈ܦܝܗܘܢ ܘܣܠܩܘ ܠܐܓܪܐ ܕܡܓܕܠܐ51 V'era in mezzo alla città una rocca possente, dove si erano rifugiati tutti, uomini e donne, con i signori della città. Barricatisi dentro, erano saliti sugli spalti.
52 ܘܡܛܝ ܐܒܝܡܠܟ ܥܕܡܐ ܠܡܓܕܠܐ ܘܡܬܟܬܫ ܒܗ ܘܩܪܒ ܥܕܡܐ ܠܬܪܥܐ ܕܡܓܕܠܐ ܕܢܘܩܕܝܘܗܝ ܒܢܘܪܐ52 Abimèlech, appena giunto ai piedi della rocca, ne cominciò l'assalto, riuscendo a spingersi fino alla porta che voleva incendiare.
53 ܘܫܕܬ ܐܢܬܬܐ ܚܕܐ ܬܒܪܐ ܕܪܟܒܐ ܕܪܚܝܐ ܥܠ ܪܝܫܗ ܕܐܒܝܡܠܟ ܘܬܒܪܬܗ ܠܪܝܫܗ53 Ma una donna gli gettò sulla testa una macina da mulino, fracassandogli il cranio.
54 ܘܩܪܐ ܡܣܪܗܒܐܝܬ ܠܛܠܝܐ ܫ̇ܩܠ ܡܐ̈ܢܘܗܝ ܘܐܡܪ ܠܗ ܫܡܘܛ ܣܝܦܟ ܘܩܛܘܠܝܢܝ ܒܗ ܕܠܐ ܢܐܡܪܘܢ ܥܠܝ ܕܐܢܬܬܐ ܩܛܠܬܗ ܘܕܩܪܗ ܥܠܝܡܐ ܘܡܝܬ54 Subito Abimèlech, chiamato il suo scudiero, gli ordinò di sguainare la spada e di finirlo, perché non si dicesse che era morto per mano di una donna. Morì trafitto dallo scudiero.
55 ܘܚܙܘ ܒ̈ܢܝ ܐܝܣܪܝܠ ܕܡܝܬ ܠܗ ܐܒܝܡܠܟ ܘܐܙܠܘ ܐܢܫ ܠܐܬܪܗ55 Quando gli uomini di Israele videro che Abimèlech era morto, se ne tornarono ciascuno al suo paese.
56 ܘܦܪܥܗ ܐܠܗܐ ܒܝܫܬܐ ܠܐܒܝܡܠܟ ܕܥܒܕ ܠܐܒܘܗܝ ܘܩܛܠ ܫܒܥܝܢ ܐ̈ܚܘܗܝ56 Dio fece così ricadere su Abimèlech il male che aveva commesso contro suo padre, quando uccise i suoi settanta fratelli,
57 ܘܟܠܗ̇ ܒܝܫܬܐ ܕܥܒܕܘ ܐܢܫ̈ܝ ܫܟܝܡ ܐܗܦܟ ܐܠܗܐ ܒܪܝܫܗܘܢ ܘܐܬܬ ܥܠܝܗܘܢ ܟܠܗ̇ ܠܘܛܬܗ ܕܝܘܬܡ ܒܪ ܢܕܘܒܥܝܠ57 e ugualmente fece ricadere sui Sichemiti tutto il male da loro compiuto: era caduta sopra di loro la maledizione di Iotam, figlio di Ierub-Baal.